Laurea Magistrale a Ciclo Unico in GIURISPRUDENZA

Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Corso di studi in inglese
LAW
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza - LMG/01 (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Sito web del corso
https://www.giurisprudenza.unisalento.it
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2021/2022
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.2.1.0 - Avvocati
2.5.2.2.1 - Esperti legali in imprese
2.5.2.2.2 - Esperi legali in enti pubblici
2.5.2.3.0 - Notai
2.5.2.4.0 - Magistrati

Descrizione del corso

I laureati magistrali in giurisprudenza sanno comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti in ambito giuridico. Hanno capacità di ascoltare e dialogare, negoziare, stabilire relazioni fiduciarie, comunicare, lavorare in squadra. Le capacità comunicative descritte vengono elaborate mediante: prove d'esame che presuppongano notevole capacità espositiva e argomentativa; eventuale elaborazione e discussione di tesine scritte; tirocinii formativi; partecipazione ad esercitazioni pratiche, quali simulazione di processi o discussione di casi concreti nel corso delle lezioni; elaborazione e discussione della tesi di laurea. La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, significativamente in sede di svolgimento della prova finale.
Il laureato Magistrale in Giurisprudenza ha maturato capacità di gestione di sé, flessibilità, iniziativa, attitudine alla soluzione di problemi, capacità di valutazione dell'impatto e monitoraggio di attività e documenti, con particolare riguardo ai profili giuridici di un provvedimento o di una decisione.

Grazie alle metodologie apprese, è in grado di orientarsi nel risolvere problemi implicanti conoscenze giuridiche. Le nozioni recepite e le capacità sviluppate, di studio e di analisi, gli consentono sia di saper individuare gli aspetti giuridici rilevanti di un'area o di un tema con il quale non sia in prima battuta familiare, sia di elaborare soluzioni teoricamente sostenibili e applicabili praticamente nel contesto socio-economico di riferimento. Si segnala in particolare la capacità di orientarsi nelle nuove dimensioni europee e internazionali.

L’autonomia di giudizio si acquisisce tramite il combinarsi di: forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso); ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva; simulazioni di processi; lezioni impartite con metodo problem based; tirocini formativi; periodi di studio all'estero; elaborazione e discussione della tesi di laurea.
L'autonomia di giudizio acquisita dallo studente sarà verificata nel corso di svolgimento delle diverse prove valutative e sulla base della tesi di laurea.
Con riferimento all'obiettivo dell'orientamento sono state realizzate, sia nel primo che nel secondo semestre, iniziative in continuità con quelle che lo scorso anno (vedi SUA CDS 2020) hanno avuto notevole successo, suggellato da un importante incremento nella percentuale degli immatricolati per l’a.a. 2020/2021 rispetto a quelli del 2019/2020. Tutte le iniziative, stante la perdurante situazione critica sul piano epidemiologico, si sono svolte da remoto.
Innanzi tutto, dietro organizzazione curata dal Delegato di Ateneo prof. Amedeo Maizza di concerto con il Centro di Orientamento e Tutorato di Ateneo (CORT), il 20 marzo 2021 il Corso di Giurisprudenza ha incontrato le Scuole del territorio per presentare la propria offerta formativa, in linea con analoghe iniziative svoltesi nella medesima settimana per tutti i Corsi dell’Ateneo: all’incontro hanno preso parte il prof. Stefano Polidori, Presidente del Cds, e i rappresentanti degli studenti Marianna Ceraso e Giorgio Zingarello. Il video dell’incontro, già post-prodotto, sarà reso disponibile a giorni sul canale YouTube Unisalento, nella playlist Orientati e Scegli Unisalento.
Già in precedenza, su sollecitazione dell’istituto scolastico, si era svolto un incontro di orientamento presso l’Istituto Galilei Costa Scarambone di Lecce, con la partecipazione, ancora una volta, del Presidente Polidori, unitamente alla rappresentante degli studenti Stefania Montinaro e alla laureata d.ssa Federica Pignatelli.
A questi incontri di presentazione dell’offerta formativa si sono aggiunte iniziative più articolate, mirate, oltre che a presentare il Cds, a coinvolgere gli studenti delle Scuole in una serie di incontri tematici su aspetti attuali del diritto, culminanti in una verifica finale e nel conferimento dell’esonero dal test di verifica della preparazione iniziale, in caso di futura immatricolazione, per i ragazzi partecipanti. Essendo le iniziative aperte anche a studenti di quarta (e in qualche caso terza) superiore, gli uffici di supporto alla didattica tengono un database degli esonerati, così da includere il beneficio anche per le immatricolazioni degli a.a. futuri rispetto a quello immediatamente successivo allo svolgimento delle iniziative di orientamento.
Già nel primo semestre ha visto la luce l’iniziativa 'Obiettivo Giurista', condotta in collaborazione con l’Istituto Colonna di Galatina, articolata in quattro incontri che hanno toccato, fra gli altri, il tema del divieto di discriminazione. In esito al percorso, svoltosi tra novembre e dicembre 2020, hanno conseguito l’esonero dal test di verifica 88 studenti distribuiti fra le classi quarte e quinte. Protagonisti degli eventi sono stati il Presidente prof. Polidori e i docenti proff. Carlo Mignone e Clara Napolitano, oltre al dottorando di ricerca Fabio Ottombrino.
Nei mesi di febbraio e marzo 2021 ha avuto svolgimento, invece, una iniziativa ancora più articolata, denominata 'Il ruolo del Giurista nella ripartenza' cui hanno aderito ben 23 Scuole delle province di Lecce, Brindisi e Taranto con i loro ragazzi di terza, quarta e quinta superiore (467 il totale degli studenti che sono stati raggiunti dall’iniziativa, anche se a prendervi parte in modo assiduo sono stati circa 300). L’iniziativa ha richiesto uno sforzo organizzativo imponente, al quale hanno partecipato numerosi docenti, rappresentanti degli studenti, l’unità di personale tecnico Alessandro De Vanna, che con l’ausilio delle studentesse tutor Vanessa Maria Vignola, Claudia Carluccio e Maria Pia Carlà ha curato anche a regia e le registrazioni degli eventi e la loro diffusione anche attraverso la pagina Facebook www.facebook.com/giurisprudenza.unisalento. Nello specifico, sono stati organizzati due incontri di presentazione dell’offerta formativa e sei incontri tematici, accomunati dall’individuazione del ruolo che dovrà svolgere il Giurista, nei vari ambiti del panorama sociale ed economico, quando la calamità epidemiologica in atto sarà cessata e occorrerà ricostruire su basi nuove (anche giuridiche) una rinascita della società civile nel suo complesso. Dopo i sei incontri tematici, si sono svolte due sessioni di test di verifica simulato, sottoposte agli studenti partecipanti, in esito alle quali hanno conseguito l’esonero, in caso di futura immatricolazione, ben 273 studenti.
La dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 ha poi determinato la definizione di nuove strategie di orientamento, potenziando su piattaforme multimediali le azioni di Terza missione del Dipartimento di Scienze Giuridiche. In particolare,
- l'intera offerta relativa a Scuola Civica (il laboratorio di didattica sperimentale sul diritto plurale dell'integrazione finalizzato alla costruzione di percorsi di cittadinanza consapevole rivolti al territorio e alle sue comunità curato da IntegroLAB, l'Unità di ricerca composta da docenti e collaboratori dei CdL in Giurisprudenza, Governance euromediterranea delle politiche migratorie e Diritto e Management dello Sport) è stata ripensata sui canali social (Facebook, Instagram e Youtube), permettendo di perseguire più capillarmente gli obiettivi di progetto e coinvolgere con funzione di orientamento più parti sul territorio (locale e nazionale) impegnate sul fronte dell'integrazione e della cittadinanza attiva (https://www.scuolacivica-ilab.it/).
Avviata nel gennaio del 2020 è ora alla sua seconda edizione. Gli incontri tematici in agenda ruoteranno attorno a La persona e il principio di solidarietà. Anche quest'anno l'azione ha registrato una importante adesione da parte delle Scuole Secondarie di Secondo grado della provincia di Lecce.
Infine, è stato realizzato in collaborazione con il Rotary club di Fasano, coerentemente con l’azione del Rotary International, da sempre impegnato nella dimensione della cooperazione e della integrazione e attento alla formazione internazionale delle nuove generazioni attraverso la promozione dello scambio giovani tra i Paesi europei e l’istituzione di borse di studio e master per creare leader globali di pace, un percorso di formazione sulla tematica specifica, a cui hanno partecipato alcuni Istituti di istruzione Superiore di Brindisi. Il Progetto è finalizzato a stimolare le nuove generazioni a conoscere e riflettere sull’Europa e sul suo futuro: Europa perché come e per quali fini; ad analizzare in maniera critica e propositiva il passato, il presente e il futuro dell’Unione. Da questa riflessione sui valori, sulle opportunità e sull’importanza di essere cittadini europei, gli studenti saranno invitati a trarre spunto per una indicazione di speranze, di obiettivi, di scelte che dovrebbero ispirare in futuro l’Unione Europea. E’ un invito ai giovani a pensare all’Europa come risposta ai loro bisogni e alle loro aspettative, facendo comprendere loro cosa significhi concretamente essere cittadini europei, 'in attesa di un più lontano avvenire, in cui diventi possibile l’unità politica dell’intero globo', come sognavano Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel 1941 nel confino a Ventotene.
Il corso di studio fornisce supporti e attività di orientamento ai potenziali interessati attraverso:
- la propria Pagina Web (http://www.giurisprudenza.unisalento.it), nella quale sono reperibili le informazioni essenziali relative alle modalità di accesso, ai calendari e al piano di studio del CdS;
- i docenti del gruppo AQ per la didattica, che si avvalgono del supporto di altri docenti particolarmente attivi sul fronte dell'orientamento, con i quali non di rado si riuniscono in composizione allargata, ed operano in stretta collaborazione con i referenti delle scuole secondarie superiori, con le aziende e gli enti pubblici al fine di fornire indicazioni utili a rafforzare le motivazioni nelle scelte e nei vari passaggi del percorso didattico e prevenire l'abbandono degli studi;
- il personale tecnico/amministrativo del Settore Didattica del Dipartimento di Scienze Giuridiche, che offre consulenza agli studenti e supporto ai docenti per le attività relative all'orientamento in itinere (es. reperimento dati statistici, pubblicazione delle iniziative sul sito web, redazione di atti amministrativi etc.);
- gli studenti tutor reclutati dal CORT con apposito bando e assegnati al settore Didattica del Dipartimento.
Attraverso l'assistenza alla scelta del percorso di studi da seguire, l'attività di orientamento ha per obiettivo l'offerta di un sostegno efficace alle scelte dello studente lungo il percorso formativo, attraverso una serie di indicazioni, di informazioni e di occasioni di confronto costruttivo con il mondo del lavoro.?Attraverso le bacheche docenti si forniscono dati su andamento dei corsi ed esami di profitto.
Con riferimento all'obiettivo della riduzione del numero di abbandoni e dell'incremento dei CFU annualmente conseguiti dagli studenti, è stata svolta una preziosa attività di sostegno, rivolta alla individuazione numerica e nominale dei ritardi nell'acquisizione dei CFU relativi al piano di studi, dai meno gravi fino a quelli più importanti, con l'obiettivo di intercettare gli studenti in situazione di sofferenza prima che il ritardo conduca all'abbandono o alla cronicizzazione della situazione di studente non regolare. In particolare, nell'ambito del Consiglio didattico in Giurisprudenza si è costituito un gruppo di lavoro sulla base di un progetto teso alla riduzione del numero degli studenti fuori corso, degli abbandoni e dei ritardi nella acquisizione dei CFU. Sulla scorta della pregressa attività svolta dal gruppo di lavoro (in SUA CDS 2018), e in sostituzione dello stesso, la Prof. Serena Vergori è incaricata dell'aggiornamento dei dati e del monitoraggio delle carriere.
Nell'intento di incrementare il numero di CFU annuo conseguito dagli studenti e contribuire al raggiungimento, da parte dell'Ateneo, di parametri migliorativi specificamente dettati (e monitorati) dalla programmazione ministeriale (c.dd. Pro3), sono annualmente finanziati dall'Università del Salento, e attivati in seno al CdS, contratti di tutorato didattico nelle materie in cui si evidenziano le maggiori difficoltà da parte degli studenti; ciò è avvenuto privilegiando in genere quelle di primo anno, ma in taluni casi anche di anni successivi. Anche nel 2020, in questa prospettiva, sono stati attivati contratti di tutorato ad hoc. Anche quest'anno i contratti sono stati però attivati solo su insegnamenti di primo anno, in qualche caso in comune con il CdL triennale di nuova attivazione in Diritto e Management dello Sport.
Quanto al supporto delle attività di docenza e tutorato svolte presso le diverse cattedre e a cura dei titolari dei relativi insegnamenti e dei tutor didattici, si possono menzionare come unità di personale amministrativo una unità dedicata al supporto organizzativo delle attività di orientamento in ingresso, in itinere e in uscita e una unità che cura, fra i propri compiti amministrativi, l'erogazione dell'informazione on-line e l'aggiornamento del sito web del Corso di Laurea.
Sono a disposizione degli studenti i seguenti tutor:
- AUGUSTI Eliana;
- D'ALESSIO Raffaele;
- MORINI Claudia;
- MC BRITTON Monica;
- PELLERINO Giovanni;
- PORCARI Francesco;
- POSITANO Giuseppe;
- TACELLI Maria Luisa;
- TROISI Michele;
Hanno svolto una funzione rilevante anche ai fini dell'orientamento in itinere le attività seminariali (di cui si allegano le locandine) che hanno coinvolto magistrati e dirigenti dell'Amministrazione giudiziaria.
Completano il quadro delle attività di tutorato in itinere i numerosissimi seminari svolti nell'ambito dei corsi dei docenti, che vedono il coinvolgimento attivo di esponenti del mondo del lavoro (diversi dei quali fanno anche parte del Comitato dei rappresentanti del mondo del lavoro); sebbene l'attività abbia avuto un piccolo rallentamento in epoca Covid, a causa dello svolgimento telematico della gran parte delle lezioni, non sono mancate iniziative di tal fatta svolte in forma di webinar già nel secondo semestre 2020. Si pensi agli incontri online 'Professione Magistrato', con la d.ssa Annafrancesca Capone del Tribunale di Lecce, 'Professione Avvocato', con l'Avv. Silvio Bonea, membro del Comitato dei rappresentanti del mondo del lavoro, 'Professione Notaio', con il prof. Domenico Damascelli, notaio in Imola, e 'Segretario comunale: accesso e funzioni', con la d.ssa Daniela Fina, svolti nel corso di Metodologie e tecniche di scrittura giuridica. Tali attività si sono svolte anche nell'a.a. 2020/2021, da ultimo si ricorda la partecipazione a un webinar, nel mese di marzo 2021, di tre esponenti della Base ONU istituita a Brindisi nell'ambito del corso di Diritto internazionale, partecipazione in esito alla quale all'importante istituzione è stato richiesto di entrare a far parte del Comitato dei rappresentanti del mondo del lavoro, invito prontamente raccolto.

Con nota prot. 70337 del 12 giugno 2020 il Presidio della Qualità di Ateneo ha trasmesso la Relazione del Nucleo di Valutazione di Ateneo relativa ai dati Customer Satisfaction per l’a.a. 2028/2019.
Il Presidio della Qualità sollecita la discussione degli esiti di tale rilevazione con tutti gli attori responsabili dei processi di AQ nella gestione dei CdS (Consigli Didattici, CPDS, Gruppi di Riesame/Qualità) e raccomanda di dare evidenza di ciò nei propri atti (verbali). A tal fine richiama l’attenzione, tra l’altro, della compilazione del riquadro B.6 "Opinione degli Studenti, della SUA-CDS 2020. I Presidenti dei Consigli Didattici responsabili dei CdS che hanno rilevato valutazioni particolarmente negative sono altresì invitati ad individuare le motivazioni che hanno spinto gli studenti a formulare tali giudizi e nel contempo ad adottare iniziative per migliorare la soddisfazione dell’utenza. Dall’analisi compiuta dal NVA si rileva che per i CdS che hanno registrato particolari criticità è stata richiesta la redazione di un nuovo Rapporto di Riesame Ciclico, i cui esiti riferiti alle iniziative messe in atto per la risoluzione delle problematicità dovranno essere riferiti allo stesso Nucleo. Il Presidio supporterà i CdS chiamati alla redazione di detto documento.
I risultati della Customer Satisfaction per l’anno accademico 2018/2019 sono stati analizzati (unitamente ai parziali dell’anno accademico 2019/2020, per i quali si attende il completamento dei questionari) dalla Commissione Didattica Paritetica del CdLM in Giurisprudenza nelle riunioni del 30 aprile e dell’11 settembre 2020, dal Gruppo Aq del CdLM in Giurisprudenza nella riunione del 18 settembre 2020 e dal Consiglio Didattico in Giurisprudenza nella seduta del 30 settembre 2020.
Nelle schede somministrate agli studenti è stato chiesto, per ogni quesito sottoposto, di rispondere tramite la selezione di una delle quattro alternative seguenti: "decisamente no", a cui è stato attribuito valore 0; "più no che sì", a cui è stato attribuito valore 30; "più sì che no", a cui è stato attribuito valore 70; "decisamente sì", a cui è stato attribuito valore 100. Dei giudizi espressi è stato determinato il punteggio medio ed è stata, inoltre, riportata la media degli altri Corsi di Laurea, dell’Ateneo, e degli anni accademici precedenti, così da favorire un’analisi puntuale e agevole.

1. Soddisfazione media espressa da studenti frequentanti e non frequentanti
Si può valutare più che positivo il grado di soddisfazione media espressa da studenti frequentanti e non frequentanti del Corso di Laurea in Giurisprudenza nell’anno accademico 2018/2019 per i singoli insegnamenti. Il punteggio attribuito ad ogni quesito risulta, infatti, sempre superiore rispetto alla media d’Ateneo e stabile rispetto agli anni accademici 2017/2018 e 2016/2017.
Il primo quesito in merito al grado di soddisfazione degli studenti attiene alle conoscenze preliminari possedute per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d’esame (Domanda: Le conoscenze preliminari possedute sono risultate sufficienti per la comprensione degli argomenti previsti nel programma d'esame?). Il Corso di Laurea in Giurisprudenza nell’anno accademico 2018/2019 ha totalizzato, in media, un punteggio di 74/100 punti, superiore rispetto alla media di Ateneo (70/100) e del Dipartimento di Scienze giuridiche (73/100).
Al quesito relativo all’adeguatezza del carico di studio ai crediti assegnati al singolo insegnamento (Domanda: Il carico di studio dell'insegnamento e? adeguato rispetto ai crediti assegnati?), gli studenti hanno assegnato il punteggio di 79/100, superiore alla media d’Ateneo (75/100) e stabile rispetto a quello assegnato al Dipartimento anche agli anni accademici precedenti (78/100 nell’a.a. 2017/2018; 80/100 nell’a.a. 2016/2017).
Gli studenti hanno assegnato una valutazione positiva all’adeguatezza del materiale didattico, indicato dal docente e disponibile, allo studio della singola materia (Domanda: Il materiale didattico (indicato e disponibile) e? adeguato per lo studio della materia?). Si attesta un punteggio di 81/100 punti, superiore rispetto la media d’Ateneo (78/100).
Un punteggio alto è stato assegnato anche al quesito concernente la chiarezza della definizione delle modalità di esame da parte del docente (domanda: Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?), per il quale è stato attribuito di media al Dipartimento di Scienze Giuridiche nell’anno accademico 2018/2019 un punteggio di 83/100 punti, superiore alla media d’Ateneo (81/100) e stabile rispetto agli anni accademici precedenti dell’intero Dipartimento di Scienze giuridiche (82/100 nell’a.a. 2017/2018; 84/100 nell’a.a. 2016/2017).
Altrettanto alto risulta il punteggio assegnato al rispetto dell’orario di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre attività didattiche (domanda: Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati?), che si attesta a 87/100 punti, leggermente superiore rispetto alla media d’Ateneo e ai due anni accademici precedenti del Dipartimento di Scienze giuridiche, per i quali casi è di 86/100 punti.
La valutazione al Corso di Laurea in Giurisprudenza per l’anno accademico 2018/2019 risulta positiva anche con riferimento alla capacità del docente di stimolare o motivare l’interesse dello studente alla disciplina insegnata (domanda: Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina?). In particolare, il punteggio (87/100) è particolarmente superiore alla media d’Ateneo (81/100).
Uguale punteggio (87/100) è stato attribuito alla capacità del docente di esporre gli argomenti in modo chiaro (domanda: Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?), dato superiore alla media d’Ateneo (82/100).
All’utilità delle attività didattiche integrative per l’apprendimento della materia come esercitazioni, tutorati e laboratori (domanda: Le attivita? didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc.) sono utili all'apprendimento della materia?), è stato attribuito un punteggio di 82/100, leggermente superiore alla media d’Ateneo (80/100).
Elevato risulta il punteggio attribuito al quesito relativo alla coerenza dell’insegnamento con la scheda descrittiva web dell’insegnamento (domanda: L'insegnamento e? stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio?), che si attesta a 88/100 punti, superiore rispetto alla media d’Ateneo (85/100).
Altrettanto soddisfacente risulta il punteggio attribuito al tasso di reperibilità del docente per chiarimenti e spiegazioni (domanda: Il docente e? reperibile per chiarimenti e spiegazioni?) che si attesta a 86/100 punti, di poco superiore al punteggio di media d’Ateneo (84/100).
Gli studenti hanno valutato positivamente anche il loro grado di interesse agli argomenti trattati nell’insegnamento. Si attesta un punteggio di 82/100, a fronte di 80/100 punti di media d’Ateneo.
Con riferimento al grado di soddisfazione complessiva del singolo insegnamento nell’ambito del quale la scheda di valutazione è stata compilata, il punteggio è di 81/100 punti, superiore rispetto alla media d’Ateneo di 77/100 punti e stabile rispetto alla media degli anni accademici precedenti.

2. Suggerimenti
Tra i suggerimenti, più suffragati vi è la richiesta di alleggerire il carico didattico complessivo (con 1239 preferenze), migliorare il coordinamento con altri insegnamenti (756), eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti (690) e fornire più conoscenze di base (664).
Sul punto, va detto che i docenti sono stati sensibilizzati affinché evitino di replicare nei loro programmi di insegnamento argomenti propri di altri insegnamenti. In ogni caso, il dato relativo all’adeguatezza del carico di studio, in linea con il dato d’Ateneo, non appare particolarmente rilevante, dovendosi ritenere scontato l’interesse degli studenti a ridurlo.
Conclusioni
Nel corso del Consiglio Didattico del 30 settembre 2020 anche la Prof. Tacelli, referente di AQ, si è complimentata per l’ottima performance del CdL. Il Presidente ha ringraziato tutti i docenti, ma anche e soprattutto il personale tecnico amministrativo coordinato dalla dott.ssa Selene Mangialardo, Manger Didattico, e composto da Antonio Caiuli, Vitantonio Cannarile, Giovanni De Benedetto e Alessandro De Vanna, i quali tutti mantengono alto lo standard di qualità della didattica e dei servizi alla stessa connessi, ma al contempo ha richiamato l’attenzione sulla circostanza che, nonostante gli ottimi risultati, i risultati risultano in lieve calo rispetto agli ultimi anni. E’ necessario lavorare molto sull’aspetto comunicativo al fine di instaurare una interlocuzione costante con gli studenti e renderli sempre edotti di ogni aspetto organizzativo e di ogni iniziativa relativi alla didattica del CdS.
Interessante è il fatto che nel secondo semestre dello scorso anno il gradimento è aumentato, nonostante l’emergenza COVID e la modalità di erogazione esclusivamente teledidattica. Ciò significa che appunto la teledidattica ha funzionato, come dimostra anche la rilevazione effettuata dalla prof. Pinnelli, docente di Pedagogia presso il Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo. Purtroppo la media è scesa per effetto di alcune valutazioni negative che riguardano pochi singoli docenti, con i quali il Presidente assume l’impegno di parlare personalmente e privatamente al fine di individuare concordemente strategie di miglioramento della qualità dei loro insegnamenti.


Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
La struttura del Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza consente l'acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche, le quali forniscono capacità di apprendimento che si configurano, da un lato, utili a consentire una adeguata autonomia di decisione e, dall'altro lato, necessarie a garantire un grado di indipendenza sufficiente ad intraprendere lo studio di ulteriori approfondimenti teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.
Lo studente sarà, pertanto, posto nelle condizioni di intraprendere, con facilità e profitto, successivi percorsi di studio e di specializzazione (quali Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o Dottorati di ricerca) come di impegnarsi in attività di aggiornamento della propria formazione professionale, al fine di trovarsi sempre adeguatamente preparati all'inserimento in un mondo del lavoro in continua evoluzione.
L'opportuno peso dato allo studio individuale e le diverse modalità di verifica delle conoscenze impartite nel Corso di Laurea magistrale permettono allo studente di affinare nel tempo i propri strumenti cognitivi, ampliando la propria capacità di apprendimento.
La redazione dell'elaborato finale, dove si richiede che lo studente comprenda nozioni nuove in autonomia, rappresenta lo strumento principale per la verifica dell'acquisizione delle capacità in esame e il trampolino per la futura attività professionale. Ulteriori strumenti sono dati dalla redazione di tesine e lavori seminariali previsti nel quadro di dati insegnamenti attivati nel Corso di Laurea.
Il Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza, a partire dall'a.a. 2016/2017, si è rinnovato nell'intento di rendere i contenuti formativi maggiormente vicini alle esigenze di inserimento professionale degli studenti, capaci di valorizzare l'internazionalizzazione del Corso di laurea stesso e, al contempo, rinsaldare il legame con le opportunità professionali offerte dal territorio; l'obiettivo è di formare giuristi pronti ad affrontare le sfide che la modernità impone sia nel tradizionale approdo delle professioni legali, sia rispetto ai numerosi sbocchi occupazionali alternativi cui il Corso di laurea apre la strada.
Il progetto culturale si snoda attraverso un impianto duttile e articolato.
Segnatamente, è prevista nei primi due anni un'offerta omogenea, volta ad impartire a tutti gli studenti una solida formazione iniziale negli ambiti di base (privatistico, costituzionalistico, filosofico-giuridico, storico-giuridico), caratterizzanti (economico e pubblicistico, penalistico, comunitaristico, amministrativistico e internazionalistico) e, fin dall'avvio, nelle competenze linguistiche. A partire dal terzo anno si apre allo studente un ventaglio di scelta più ricco, che distribuisce gli insegnamenti entro tre percorsi all'interno dei quali egli può orientare il proprio piano di studi individuale in ragione dei propri interessi culturali e professionali. In questa ottica, accanto a insegnamenti fondativi che rimangono omogenei (così per i corsi base di ambito commercialistico, laburistico, il secondo corso di abilità linguistiche, quelli di diritto processuale etc.), se ne prevedono altri capaci di imprimere un taglio più specialistico e aderente ai contenuti culturali di ciascun percorso. A tale finalità sono dedicate soprattutto le discipline affini e integrative, raggruppate in blocchi di insegnamenti diversi per ogni percorso, ma anche alcune materie di base e caratterizzanti (es. le materie comparatistiche e i corsi avanzati), i cui contenuti variano a seconda dei percorsi in cui sono collocati.
Il primo percorso è di taglio classico, tendenzialmente orientato verso i tradizionali aspetti del sapere giuridico, ma anch'esso ricco di insegnamenti di carattere specialistico, in grado di aprire verso ambiti di conoscenza nuovi richiesti dal mondo delle professioni.
Il secondo percorso verte su tematiche giuridiche correlate all'ambiente e al territorio, che ormai guidano l'agire delle pubbliche amministrazioni e del mondo produttivo: la figura professionale del giurista dell'ambiente possiede competenze infungibili di estrema utilità per le pubbliche amministrazioni, gli studi legali e le imprese, così come le tematiche della tutela e della gestione del territorio, in connessione con gli aspetti ambientali, sono di estrema rilevanza e attualità. La progettualità presenta un solido aggancio con le ricerche attive in Dipartimento sulle implicazioni giuridiche dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del settore agroalimentare.
Il terzo percorso è di taglio internazionale ed europeo. Esso consente intanto di orientare i contenuti di tutte le materie nella chiave dell'approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, sfruttando ancora una volta la vocazione internazionale della ricerca svolta da molti docenti afferenti e, parallelamente, offre un ricco paniere di insegnamenti interamente erogati in lingua inglese (alcuni dei quali presenti anche in altri percorsi).
Aspetti significativi, infine, sono il potenziamento delle competenze linguistiche e la previsione,negli ultimi due anni di studi, di diverse attività formative di taglio pratico e utili all'accompagnamento verso il mondo del lavoro. Rispondono a queste ultime finalità il tirocinio formativo, ma anche una serie di laboratori interattivi finalizzati a perfezionare competenze (es. di scrittura giuridica, ricerche in banche dati, redazione di atti etc.) particolarmente utili in chiave d'inserimento occupazionale.
Il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, come attualmente strutturato nei tre percorsi Classico, Europeo-Internazionale e Ambientale, mira a far conseguire allo studente:
a) elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, sia sul piano della conoscenza storica e teorico-filosofica, che delle tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo;
b) conoscenze di carattere economico e finanziario utili nella gestione di procedimenti complessi e nello svolgimento di mansioni anche dirigenziali;
c) produzione e impiego di testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di applicazione, che siano ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
d) capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di rappresentazione, valutazione e consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto;
e) strumenti di base per la ricerca giuridica e l'aggiornamento delle proprie competenze;
f) competenze linguistiche sino almeno al livello B1, al fine di supportare i processi di internazionalizzazione legati alle professioni giuridiche contemporanee.
A tal fine il Corso di Laurea Magistrale si struttura su un biennio comune e, a partire dal terzo anno, sulla possibilità di scelta fra tre diversi percorsi formativi:
1. Classico;
2. Ambiente e Territorio;
3. Europeo e Internazionale.
Nel Percorso Classico lo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) si coniuga con insegnamenti di carattere avanzato e specialistico sempre più richiesti dal mondo del lavoro e del terzo settore, e orientati verso l’attualità, erogati a partire dal terzo anno di corso (quali ad es. Diritto antitrust e del mercato; Diritto del risparmio; Diritto dei contratti pubblici; Diritto delle Alternative Dispute Resolutions; Diritto dell’arbitrato interno e internazionale; Diritto di famiglia; Diritto comparato delle religioni; Diritto tributario; Diritto penale avanzato).
Il Percorso Ambiente e Territorio verte su tematiche di grande attualità per le pubbliche amministrazioni e il mondo produttivo: un giurista esperto in tutela dell’ambiente e del paesaggio e nella gestione delle risorse territoriali (turismo, beni culturali, patrimonio agroalimentare) è in grado di cogliere grandi opportunità sia sul piano della professione forense, sia in altri ambiti occupazionali pubblici e privati. Questa opzione trova un solido aggancio nelle ricerche svolte nel Dipartimento di Scienze Giuridiche: qui esponenti di varie discipline si occupano dei numerosi aspetti dello sviluppo sostenibile, dell’ambiente e dell’agroecologia. Il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università del Salento è il primo in Italia con un curriculum dedicato a questi temi. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi (quali ad es. Diritto pubblico comparato dell’ambiente; Diritto costituzionale dell’ambiente; Diritto costituzionale dei beni pubblici; Diritto amministrativo dell’ambiente e dell’alimentazione; Territorio e ambiente nel mondo antico; Responsabilità civile e danno ambientale; Ecoreati e criminalità organizzata; Denominazioni di origine e Made in Italy; Diritto comunitario del lavoro in agricoltura; Diritto delle imprese turistiche).
Il Percorso Europeo e Internazionale si incentra su un più intenso approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, grazie alla dimensione internazionale della ricerca di molti afferenti al Dipartimento di Scienze Giuridiche. L’obiettivo è di formare studenti che aspirino a trovare occupazione all'estero (presso imprese o studi operanti a livello internazionale o nelle istituzioni europee e sovranazionali) o intendano inserirsi nelle dinamiche, già da tempo avviate, di internazionalizzazione dei singoli territori, degli studi professionali e delle imprese. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, anche in questo percorso, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi, numerosi dei quali in lingua inglese, non reperibili nell’offerta formativa di altre sedi universitarie (ad es. Diritto internazionale dell’economia; Diritto penale internazionale e comparato; Giustizia penale europea e internazionale; Diritto costituzionale e ordinamenti sovranazionali; Fondamenti storici del diritto europeo; European Constitutional Justice; European Economic Governance; Diritto privato europeo; Proprietà intellettuale e industriale; Islamic Transnational Law).
Una caratteristica generale del nuovo corso di studi, in tutti i percorsi, è il rafforzamento sia delle abilità linguistiche (con la previsione di due insegnamenti obbligatori, uno di lingua inglese di base e l’altro, a scelta, di lingua inglese avanzata o di lingua tedesca) sia delle attività di ordine pratico e dei laboratori. I laboratori opzionali sono innovativi e all’avanguardia nel panorama italiano: Metodologie e tecniche di scrittura giuridica; Laboratorio di ricerca bibliografica e uso delle banche dati giuridiche; Redaction of international legal texts; Esercitazioni su atti societari e bilancio; Laboratorio interattivo di diritto e processo amministrativo; Laboratorio di latino giuridico; Laboratorio interattivo di diritto processuale civile; Laboratorio interattivo di diritto processuale penale; Laboratorio sulla valutazione di impatto ambientale. I Laboratori pratici si coniugano a loro volta con l’offerta, durante il corso di studi, di tirocini formativi presso istituzioni pubbliche, aziende, studi legali.
Altra caratteristica del nuovo corso di studi è l’integrazione delle discipline giuridiche con altri saperi (legati alle scienze economiche, sociali, ambientali) in prospettiva interdisciplinare, grazie alla presenza, nei vari percorsi, di svariati insegnamenti non giuridici (Economia internazionale, Economia dell’innovazione, Economia aziendale, Economia degli intermediari finanziari, Economia delle pubbliche amministrazioni e smart cities, Economics of Tourism and Transport Services; Statistica; Storia delle istituzioni politiche e parlamentari; Linguistica giuridica; Sociologia del rischio e dell’amministrazione; Teoria della società, del diritto e new media; Fondamenti di Ecologia), con l'obiettivo di ampliare gli orizzonti e gli strumenti di elaborazione critica dello studente ed arricchirne la preparazione con competenze aggiuntive, anche ai fini del migliore inserimento nel mercato del lavoro.
Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver superato gli esami e acquisito il
numero di CFU previsti dall'ordinamento. Lo svolgimento delle prove finali è pubblico. La Laurea Magistrale in Giurisprudenza è conferita a seguito del superamento della prova finale che prevede la discussione di una tesi scritta, redatta in modo originale dallo studente, su tematiche correlate alle conoscenze acquisite durante l'intero percorso formativo, dalla quale emerga capacità di analisi sistematica, critica e argomentativa, sotto la guida di un relatore.
Le modalità, i termini e gli adempimenti amministrativi per l'assegnazione e la consegna delle tesi sono resi noti sul sito web del Dipartimento.
Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi e possono concedere, all'unanimità, la lode al candidato che consegue il massimo dei voti. Il voto minimo per il superamento della prova finale è sessantasei
centodecimi.
Il tema è concordato con uno dei docenti del Corso di Studio ed è relativo ad uno dei settori scientifico-disciplinari di base, caratterizzanti, affini-integrativi, o, comunque, coerente con gli obiettivi formativi della laurea secondo la procedura indicata nel
Regolamento per l'esame di laurea, come pubblicato sul sito web della Facoltà di Giurisprudenza e qui presente in allegato.
La prova finale si svolge mediante discussione pubblica del lavoro di tesi svolto dal candidato, alla presenza del docente relatore, che gli ha assegnato il lavoro stesso e lo ha seguito nella sua redazione, e di un'apposita Commissione nominata con Decreto del Presidente del CdL. In periodo di emergenza epidemiologica da COVID 19 sono state garantite le sedute di laurea su piattaforma telematica microsoft teams, con collegamenti totalmente da remoto sia dei candidati che della Commissione, in relazione alle varie fasi dell'emergenza.
Alla tesi e alla sua discussione sono attribuiti fino ad un massimo di sei punti. La Commissione attribuisce il suddetto punteggio massimo alle tesi particolarmente meritevoli per le difficoltà dell'argomento trattato, l'originalità dei risultati e le capacità espresse nella sua elaborazione tenendo altresì conto della qualità della discussione. Soltanto in casi eccezionali, qualora la tesi – per la qualità e la misura dell'impegno in essa profuso – dimostri un valore superiore rispetto ai comuni livelli massimi, la Commissione può attribuire un punteggio aggiuntivo, non superiore a due punti. A tal fine, il Relatore formalizza, almeno dieci giorni prima dell'inizio della sessione di laurea, la relativa proposta in un'apposita relazione, che deve illustrare in modo dettagliato il contenuto della tesi, evidenziando, in termini chiari e sintetici, le ragioni che la rendono eccezionalmente pregevole. In questi casi, è sempre nominato un correlatore che è tenuto a guidare la discussione della tesi, unitamente al relatore.
Entro il limite massimo degli 8 punti complessivi, al punteggio assegnato alla tesi ed alla sua discussione vanno aggiunti: 1,5 punti per la conclusione degli studi in corso; 2,5 punti per la conclusione degli studi in corso, con media uguale o superiore ai 27/30.
La realizzazione di un soggiorno Erasmus presso una sede consorziata con il CdLM in Giurisprudenza dell'Università del Salento, della durata di almeno 5 mesi, o la realizzazione di attività di placement Erasmus, dà diritto al conseguimento:
di 1,5 punti in più sul punteggio complessivo della tesi di laurea, con la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso, se la media è inferiore a 27/30;
di 2,5 punti in più sul punteggio complessivo della tesi di laurea, con la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso, con media uguale o superiore ai 27/30.
I punteggi di cui sopra saranno attribuiti entro il limite massimo degli 8 punti complessivi: la considerazione delle attività Erasmus a fini di attribuzione dei predetti punteggi in seduta di laurea è alternativa all'attribuzione degli altri punteggi aggiuntivi.
Nel computo della media, ai fini della determinazione del punteggio di laurea, non si tiene conto dell'esame in cui si è conseguita la più bassa valutazione. Nell'ipotesi in cui la valutazione più bassa sia stata conseguita in due o più esami, si sceglie di escludere dal computo del punteggio finale l'esame con maggiori CFU.
Nel caso che il punteggio finale, risultante dall'applicazione dei criteri suindicati sia pari a 109 su 110, la Commissione valuta se giungere al voto finale di 110 su 110, tenendo conto, a questo fine, delle votazioni massime e minime e delle lodi conseguite negli insegnamenti non a scelta. Sulla base della prova conclusiva e del curriculum, la Commissione decide, all'unanimità, in merito all'attribuzione della lode al candidato che ottiene il punteggio massimo.
La procedura per l'assegnazione della tesi, la domanda di conseguimento titolo e l'approvazione finale dell'elaborato è stata recentemente dematerializzata dall'Ateneo, ed ora si svolge interamente mediante il procedimento c.d. Tesi On Line (TOL) sul portale www.studenti.unisalento.it.
Il CDL si è dotato di un apposito Regolamento per le tesi di laurea rilevabile dal quadro precedente, cui si rinvia per ogni ulteriore informazione.
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
E' altresì richiesta una buona cultura generale, particolarmente nell'ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro sui testi scritti complessi, nonché da elementi di conoscenza delle lingue straniere.
Gli immatricolandi dovranno svolgere un test di valutazione, il cui esito non è vincolante ai fini dell'iscrizione, finalizzato a fornire indicazioni generali sulle attitudini dello studente a intraprendere gli studi prescelti e sullo stato delle conoscenze di base richieste. Il mancato superamento del test comporta l'attribuzione di un debito formativo stabilito annualmente e colmabile attraverso la frequenza di un corso dedicato, vale a dire attraverso un piccolo obbligo formativo aggiuntivo.
Le immatricolazioni al CdS sono aperte, ma prevedono un test obbligatorio di valutazione della preparazione iniziale, volto all'attribuzione di eventuali obblighi formativi aggiuntivi, da recuperare entro il primo anno di corso.
In particolare, per le immatricolazioni del prossimo a.a. 2021/2022, ai fini della verifica della preparazione iniziale, occorre sostenere una prova di ingresso a carattere non selettivo che si svolgerà esclusivamente on - line su piattaforma Moodle (formazioneonline unisalento). Tale prova tende a verificare il possesso di un adeguato livello di preparazione di base in relazione agli obiettivi formativi qualificanti il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.
La prova di accesso consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla, che richiede la conoscenza di: Evoluzione storica degli istituti; Linguaggio tecnico-giuridico; Categorie giuridiche anche nel loro divenire storico. La prova tende altresì alla valutazione della preparazione minima indispensabile per l'approccio ai settori basilari degli studi giuridici, la sottoposizione di testi giuridici e la verifica della loro comprensione attraverso appositi quesiti.
La prova consisterà in un test composto da 25 domande a risposta chiusa (con l'opzione di n. 4 risposte di cui una esatta)
Per ogni risposta esatta sarà attribuito + 1 punto
Per ogni risposta errata, non data o nulla, sarà attribuito 0 (Nessun punteggio).
Per superare il test, senza attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA), bisogna conseguire almeno 15 punti.
Il mancato superamento della prova non preclude l'iscrizione, la quale, tuttavia, in tal caso avverrà con un obbligo formativo aggiuntivo da colmare entro il primo anno di corso mediante:
- la frequenza di un seminario on-line (SSD IUS/08) che verrà reso disponibile su apposita piattaforma già tre giorni dopo il mancato superamento della prova di accesso, con relativo test che potrà essere ripetuto indefinitamente fino al suo superamento;
- la frequenza di un seminario in 'Profili di storia e teoria del diritto' nel SSD IUS/18, per coloro che non dovessero riuscire a superare la prova su moodle.
Per le informazioni di dettaglio si rinvia al sito http://www.giurisprudenza.unisalento.it/639.
Le immatricolazioni vengono effettuate, esclusivamente, con procedura on-line alla quale si potrà accedere attraverso il sito web istituzionale di Ateneo. Sul medesimo sito, nonchè sul portale del Dipartimento ove verrà pubblicato il Bando per le immatricolazioni, gli studenti interessati potranno acquisire tutte le informazioni necessarie, oltre che attraverso gli sportelli della Segreteria Studenti del CdLM e dei Centri Accoglienza Studenti organizzati dall'Ateneo.

Profilo

Professioni Legali

Funzioni

Le figure professionali di avvocato, magistrato, notaio svolgeranno funzioni caratterizzate da elevata responsabilità e piena autonomia, nei vari campi di attività professionale, assicurando la conoscenza approfondita di settori fondamentali dell'ordinamento nelle sue principali articolazioni ed interrelazioni grazie all'acquisizione di strumenti culturali e tecnici propri ed adeguati alla speciale professionalità del giurista.

Competenze

Capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali; capacità di impostare, in forma scritta e orale, argomentazioni adeguate alla corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie, con consapevolezza critica non solo dei profili tecnico-giuridici ma anche di quelli culturali e pratici, con riguardo ai valori fondamentali dell’ordinamento e ai valori sociali; livelli di conoscenza adeguati ad una formazione giuridica superiore quale premessa indispensabile all’avvio alle professioni legali ed agli uffici della Magistratura.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, previo accesso alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali e attraverso lo svolgimento dei tirocini richiesti per le diverse professioni, avranno titolo legale di accesso all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato, al concorso notarile e al concorso ai ruoli dell’ordinamento giudiziario.

Profilo

Dirigenza

Funzioni

Il profilo del dirigente, che attiene gli ambiti di governo in posizione apicale, della pubblica amministrazione (Stato, enti pubblici non economici, enti locali) e analoghe funzioni organizzative e gestionali di vertice di partiti e sindacati, e comunque di istituzione e tutela di interessi economici e sociali, è peculiarmente connotato da una specifica attitudine e responsabilità decisionale, supportata da approfondita conoscenza delle regole ordinamentali e delle tecniche proprie del giurista.

Competenze

Capacità di lettura e interpretazione delle regole, anche in una dimensione multilivello; capacità di corretta e competente diagnosi delle problematiche ai fini della decisione congrua; opportuna utilizzazione delle risorse tecniche giuridiche, con un adeguato sostegno di competenze economiche, culturali e sociali.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, avvalendosi anche di specifici tirocini formativi e master finalizzati alla più avanzata qualificazione per le specifiche professionalità, avranno una fisiologica titolarità per i concorsi d'ingresso alle posizioni apicali in tutte le P.A. e le organizzazioni politiche e sindacali.

Profilo

Pubblica amministrazione e impiego privato

Funzioni

Il laureato in Giurisprudenza ha storicamente costituito una tessera ineludibile del mosaico della organizzazione pubblica, dando un contributo di non minor rilievo nella gestione e nel controllo nell'ambito imprenditoriale privato. Conoscenze specifiche del diritto costituiscono un requisito indispensabile per la correttezza dei procedimenti e l'impostazione di congrui provvedimenti.

Competenze

Attitudine a mettere in campo tutte le competenze acquisite per gestire le insorgenze, ponendo in essere procedure sostanzialmente e ritualmente corrette. Particolari attitudini, anche culturali ad ampio raggio, vengono poste in campo nello svolgere attività di controllo documentale e soggettivo, gerarchico o funzionale. In ogni caso, si palesano peculiari le competenze congrue a porre in forma scritta gli atti che testimoniano il procedere nel pubblico come nel privato. I profili di deontologia e di etica costituiscono, in ogni caso, connotati nell'espletamento delle funzioni.

Sbocco

Ampio è lo spettro degli sbocchi coperto dai laureati in giurisprudenza: il pubblico impiego, in tutti i suoi segmenti, offre uno dei più rilevanti obiettivi occupazionali, per una consolidata competenza nelle conoscenze giuridiche e una consapevole responsabilità; nelle imprese private diffusa è la indispensabile presenza di competenti legali, forti del sapere tecnico e di un'adeguata valutazione delle implicazioni che dai provvedimenti possono scaturire.

Piano di studi

AMBIENTE E TERRITORIO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COSTITUZIONALE DELL'AMBIENTE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELLA CRISI D'IMPRESA (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PRIVATO EUROPEO (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

FONDAMENTI DI ECOLOGIA (BIO/07)

8 crediti - Non obbligatorio

INTERNATIONAL ENVIRONMENTAL LAW (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI LATINO GIURIDICO (IUS/18)

2 crediti - Non obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

RIGHTS OF OLD AND NEW MINORITIES (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

CLASSICO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO COMPARATO DELLE RELIGIONI (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL RISPARMIO (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (IUS/21)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)

8 crediti - Non obbligatorio

INFORMATICA GIURIDICA (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO ANTITRUST E DEL MERCATO (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CIVILE (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELLE A.D.R. (IUS/15)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DI FAMIGLIA (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)

8 crediti - Obbligatorio

LABORATORIO DI LATINO GIURIDICO (IUS/18)

2 crediti - Non obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

STATISTICA (SECS-S/01)

8 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

EUROPEO E INTERNAZIONALE

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO CANONICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ECCLESIASTICO (IUS/11)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE DELL'ECONOMIA (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PRIVATO COMPARATO (IUS/02)

10 crediti - Non obbligatorio

ECONOMIA INTERNAZIONALE (SECS-P/01)

8 crediti - Non obbligatorio

EUROPEAN CONSTITUTIONAL JUSTICE (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE AVANZATO (L-LIN/12)

4 crediti - Non obbligatorio

LINGUA TEDESCA (L-LIN/14)

4 crediti - Non obbligatorio

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/19)

8 crediti - Non obbligatorio

TEORIA DELLO STATO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

CORTI, EUROPA E DIRITTI (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEI MERCATI FINANZIARI (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELLA CRISI D'IMPRESA (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PRIVATO EUROPEO (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

EUROPEAN ECONOMIC GOVERNANCE (IUS/14)

8 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI LATINO GIURIDICO (IUS/18)

2 crediti - Non obbligatorio

LINGUISTICA GIURIDICA (L-FIL-LET/12)

8 crediti - Non obbligatorio

REDACTION OF INTERNATIONAL LEGAL TEXT (IUS/13)

2 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 1 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio

TIROCINIO FORMATIVO CURRICULARE 2 (NN)

4 crediti - Non obbligatorio