DIRITTO ROMANO AVANZATO

Insegnamento
DIRITTO ROMANO AVANZATO
Insegnamento in inglese
Advanced Roman Law
Settore disciplinare
IUS/18
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
8.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 60.0
Anno accademico
2016/2017
Anno di erogazione
2018/2019
Anno di corso
3
Lingua
ITALIANO
Percorso
CLASSICO
Docente responsabile dell'erogazione
LAMBERTI Francesca
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Per sostenere l’esame è necessario avere conoscenze di base relative agli istituti del diritto privato romano e più in generale storico-giuridiche. E’ necessario aver superato l’esame di Storia ed Istituzioni del diritto romano (I anno).

L’insegnamento prende in considerazione, in modalità 'avanzata', lo studio del diritto di famiglia e delle successioni romano. Partendo dalle strutture familiari arcaiche, il corso prenderà in esame l'evoluzione sociale e giuridica, nella repubblica e nel principato, dei rapporti familiari, con particolare attenzione ai profili patrimoniali concernenti le relazioni fra coniugi e fra genitori e figli. Parallelamente si analizzerà lo sviluppo dei fenomeni successori, dall'età predecemvirale a quella repubblicana, al principato e al tardoantico. Sono previste altresì lezioni (e saranno diffusi materiali) di carattere comparatistico, per esaminare fenomeni moderni alla luce della 'cartina di tornasole' rappresentata dalle esperienze passate.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di diritto delle persone, famiglia e successioni condurrà il futuro giurista a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione giuridica in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti agli ambiti in esame, nel contesto di un ordinamento giuridico costantemente orientato alla risoluzione  di problematiche nuove e alla formulazione di soluzioni confacenti alle richieste dei privati . Sono previsti anche spunti comparatistici con analoghe tematiche presenti negli ordinamenti moderni.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico del giusromanista. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) in tema di diritto delle persone, famiglia, successioni, e così via elencando. Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti il diritto delle persone, della famiglia e delle successioni a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche del diritto romano. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento romano, sia dal punto di vista delle regole sostanziali che da quello della tutela processuale (o della eventuale assenza di essa in alcuni casi); imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea (non soltanto in materie romanistiche).

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi a diritto delle persone, famiglia e successioni fra antichità ed età moderna, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie (con eventuali test scritti), al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento. L’esame orale si articolerà su vari livelli di verifica:

a) conoscenza e comprensione e relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;

b) l'autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;

c) la capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;

d) le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto ai livelli c) e d).

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

Il corso è imperniato sulla persistenza di alcune massime e principi 'romanistici' in alcune legislazioni nazionali dell'Europa continentale, in collegamento in particolare con gli istituti del diritto di famiglia romano di epoca classica, postclassica e giustinianea. I frequentanti potranno optare per i materiali erogati nel contesto delle lezioni, concernenti in particolare il diritto di famiglia e delle persone, le visuali romane in materia di concepimento e nascita, di incapacità di agire e diritti dei minori, di posizione giuridica femminile, di unioni di fatto e successioni mortis causa fra diritto romano e moderno. Si prenderanno le mosse da una lettura di alcuni brani del I libro delle Institutiones di Gaio; si proseguirà prendendo in esame frammenti scelti del Digesto di Giustiniano, nonché brani tratti da Livio, Valerio Massimo, Aulo Gellio, i retori e altri autori antichi concernenti famiglia, successioni e altri temi collegati al corso. I testi, distribuiti a lezione, verranno discussi e commentati con gli studenti. Si tracceranno i profili comparatistici con le esperienze moderne attinenti alle tematiche in esame.

Per i non frequentanti:

F. Lamberti, La famiglia romana e i suoi volti, Torino, Giappichelli Editore, 2014

Aglaia McClintock (a c. di), Giuristi nati. Antropologia e diritto romano, Antropo- logia del mondo antico 7, Il Mulino, Bologna 2016, pp. 231

Per i frequentanti:

Materiali dalle lezioni, distribuiti dalla docente.

Da integrare, a discrezione dello studente, con:

F. Lamberti, Donne romane fra Idealtypus e realtà sociale. Dal “domum servare” e “lanam facere” al “meretricio more vivere”, in Quaderni Lupiensi di Storia e Diritto 4 (2014), p. 61-84.

e

F. Lamberti, Elementi giuridici nell'educazione femminile in Africa proconsolare fra II e III sec. d.C. Gli esempi di Pudentilla e Perpetua, in Il diritto romano e le culture straniere (a c. di Francesca Lamberti, Peter Gröschler, Francesco Milazzo), Lecce, Edizioni Grifo 2015, pp. 199-230.

Semestre
Secondo Semestre (dal 18/02/2019 al 17/05/2019)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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