DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE

Insegnamento
DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE
Insegnamento in inglese
ARBITRATION LAW
Settore disciplinare
IUS/15
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
8.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 60.0
Anno accademico
2016/2017
Anno di erogazione
2019/2020
Anno di corso
4
Lingua
ITALIANO
Percorso
CLASSICO
Docente responsabile dell'erogazione
MICCOLIS Giuseppe
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Il corso si propone l'obiettivo di consentire l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di diritto dell’arbitrato. 

 

  1. Conoscenze e comprensione

 

 

Il corso offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di arbitrato, presupposto necessario per impostare e risolvere questioni giuridiche sostanziali e processuali, anche con riguardo a casi e fattispecie specifiche.

Obiettivi formativi

 

  1. Capacità di  applicare  conoscenze  e comprensione

 

Si mira altresì a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici tipici della disciplina: in particolare una parte del corso è rivolta all’esame dei casi pratici e della elaborazione giurisprudenziale sul punto. In tal modo lo studente acquisirà  la capacità di affrontare e risolvere problemi, anche su tematiche nuove e non consuete.

Obiettivi formativi

 

  1. Autonomia di giudizio

 

Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

 

Obiettivi formativi

 

  1. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista dovrà essere in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

Obiettivi formativi

 

  1. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione di regole e istituti e le connessioni fra essi e l’insieme dell’ordinamento civilistico; imparerà altresì a relazionare gli istituti in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso.

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste tre domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.

L’arbitrato come alternativa alla risoluzione stragiudiziale della controversia.

La natura dell’arbitrato. L’arbitrato rituale e l’arbitrato libero o irrituale. La perizia contrattuale.

Il compromesso e la clausola compromissoria: forma, efficacia soggettiva, interpretazione ed efficacia.

Gli arbitri: nomina, sostituzione e ricusazione, responsabilità e compenso.

Lo svolgimento del procedimento arbitrale. La forma e gli effetti della domanda, l’interruzione e la sospensione della prescrizione. La trascrizione della domanda ed il cumulo oggettivo e soggettivo.

La partecipazione del terzo al procedimento, la successione nel diritto controverso e la connessione.

I rapporti tra arbitro e giudice, le eccezioni di incompetenza ed il conflitto tra decisioni.

L’istruzione probatoria.

Il lodo: definitivo, non definitivo e parziale. La deliberazione e i requisiti di forma-contenuto del lodo. L’efficacia esecutiva del lodo.

I mezzi di impugnazione del lodo: impugnazione per nullità, revocazione e opposizione di terzo.

L’arbitrato amministrato.

L’arbitrato societario.

Il riconoscimento del lodo straniero.

M. Bove, La giustizia privata, Cedam, ultima edizione in commercio, oppure in alternativa 

Semestre
Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

Scarica scheda insegnamento (Apre una nuova finestra)