DIRITTO PENALE AVANZATO

Insegnamento
DIRITTO PENALE AVANZATO
Insegnamento in inglese
Settore disciplinare
IUS/17
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
8.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 60.0
Anno accademico
2016/2017
Anno di erogazione
2019/2020
Anno di corso
4
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO COMUNE
Docente responsabile dell'erogazione
DE SIMONE Giulio
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Il corso presuppone la conoscenza delle nozioni fondamentali e delle principali tematiche di parte generale, rientranti nell'insegnamento di diritto penale del II Anno, che è propedeutico

Il corso si articola in tre parti distinte, afferenti, rispettivamente, alla parte speciale del codice (le prime due) e alla legislazione complementare (la terza). Nella prima parte, avente ad oggetto i delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione, si procederà all’analisi delle principali fattispecie criminose contenute nel libro II, titolo II, capo I del codice penale (artt. 314 ss.), anche alla luce delle recentissime modifiche introdotte dalla legge 9 gennaio 2019, n. 3. Nella seconda parte verrà approfondito lo studio del fenomeno dello stalking, sia sotto il profilo socio-criminologico sia con riferimento alla vigente disciplina giuridica e in particolare alla relativa norma incriminatrice (art. 612-bis c.p.). La terza parte del corso, infine, avrà ad oggetto gli aspetti più rilevanti della disciplina della responsabilità da reato degli enti (soggetti collettivi responsabili, natura e struttura della responsabilità, possibili autori individuali dei reati-presupposto, criteri oggettivi e soggettivi di imputazione, meccanismi sanzionatori), così come delineata nel d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

a) Conoscenze e comprensione: lo studio della materia (presuppone e) completa le conoscenze della parte generale, già in precedenza acquisite dallo studente, e prepara il futuro giurista alla comprensione e all’interpretazione delle norme anche in vista della loro applicazione ai casi concreti, con specifico riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla disciplina della responsabilità da reato delle persone giuridiche.

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: scopo del corso non è soltanto quello di descrivere l’assetto del diritto vigente, ma anche e soprattutto quello di fornire una lettura critica dello stesso alla luce del diritto vivente. A questo fine, il corso focalizzerà l’attenzione sulle principali questioni poste dall’attuale disciplina in tema di delitti contro la PA, di atti persecutori e di responsabilità da reato degli enti, valorizzando il ruolo dei principi costituzionali che governano la materia penale e delle fonti normative sovranazionali.

c) Autonomia di giudizio: lo studente non riceverà passivamente, secondo un approccio top/down, le nozioni teoriche fruendo solo della didattica frontale, ma parteciperà interattivamente sia alle lezioni, nel corso delle quali verranno stimolati interventi e domande, sia ad esercitazioni, nel corso delle quali saranno esaminati casi specifici secondo un approccio di apprendimento per prove ed errori orientato al problem solving. Per incentivare l'elaborazione autonoma e problematica dei concetti da parte degli studenti ci si avvarrà della casistica fornita dalla giurisprudenza.

d) Abilità comunicative: il tecnicismo, che oramai domina la materia, determina la necessità di dotare gli studenti di un'adeguata proprietà di linguaggio rispetto al lessico specialistico del diritto penale e della capacità di costruire correttamente e di esporre persuasivamente argomentazioni di tipo giuridico in tale ambito di disciplina.

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di fornire agli studenti non solo dati, ma soprattutto chiavi di lettura dei processi di trasformazione del diritto penale e delle relative invarianti, in maniera tale da consentire agli studenti medesimi, durante e dopo il corso, di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del quadro del diritto positivo e vivente.

Lezioni frontali, secondo il metodo tradizionale; analisi ragionata, con la partecipazione attiva degli studenti, di casi giurisprudenziali e di vicende di cronaca aventi particolare rilevanza sul piano penalistico; seminari di approfondimento su tematiche varie con il contributo di specialisti della materia.

Modalità di accertamento dei risultati: esame orale con voto finale.

Descrizione dei metodi di accertamento.

L’esame orale si articola su tre diversi livelli di verifica:

a) comprensione dei principi fondamentali che regolano la materia;

b) conoscenza degli istituti e delle nozioni di diritto positivo, con particolare riferimento alla parte speciale del diritto penale e alla legislazione complementare rientranti nel programma di esame;

c) possesso del patrimonio lessicale proprio della disciplina, capacità di argomentare in chiave logico-giuridica e capacità comunicative.

Il voto positivo minimo per il superamento dell’esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza almeno per i livelli a) e b) e che non sia gravemente insufficiente rispetto al livello c).

Il voto positivo massimo (30/30 ed eventuale attribuzione della lode) richiede che lo studente riporti un giudizio di eccellenza in relazione a tutti e tre i parametri considerati.

Le valutazioni intermedie tra minimo e massimo sono graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) relativa a ciascuno dei parametri considerati.

3 giugno 2020 (ore 9.00); 24 giugno 2020 (ore 9.00); 10 luglio 2020 (ore 9.00); 4 settembre 2020 (ore 9.00); 2 ottobre 2020 (ore 9.00 - appello straordinario, riservato a particolari categorie di studenti); 17 dicembre (ore 9.00).

Programma del Corso per gli studenti frequentanti, non frequentanti e lavoratori.

a) I delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione.

Testo consigliato per l’esame:

S. Canestrari/L. Cornacchia/G. De Simone (a cura di), Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

In particolare, lo studente dovrà approfondire lo studio dei seguenti argomenti: qualifiche soggettive (da pag. 39 a pag. 61); peculato, peculato mediante profitto dell’errore altrui e malversazione a danno dello Stato (da pag. 63 a pag. 95); Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (da pag. 97 a pag. 109); Concussione (da pag. 111 a pag. 139); le varie ipotesi di corruzione (da pag. 141 a pag. 201); induzione indebita a dare o promettere utilità (da pag. 203 a pag. 226); istigazione alla corruzione (da pag. 227 a pag. 240); peculato, concussione, induzione indebita a dare o promettere utilità, corruzione e istigazione alla corruzione di membri della Corte penale internazionale o degli organi delle Comunità europee e di funzionari delle Comunità europee e di Stati esteri (da pag. 241 a pag. 255); abuso d’ufficio (da pag. 257 a pag. 274); rifiuto e omissione di atti d’ufficio (da pag. 291 a pag. 304); interruzione di un servizio pubblico o di pubblica necessità (da pag. 313 a pag. 329); confisca (da pag. 343 a pag. 352); traffico di influenze illecite (da pag. 353 a pag. 374).

Si consiglia, per il necessario aggiornamento in relazione alla nuova disciplina introdotta con la legge 9 gennaio 2019, n. 3 (la legge è reperibile nel materiale didattico), il testo curato da L. Della Ragione, La legge anticorruzione 2019 (l. 9 gennaio 2019, n. 3), Giuffrè Francis Lefebvre, 2019.

Le parti da studiare sono le seguenti: § 3.2. L’inasprimento sanzionatorio tra esigenze punitive velleità processuali (pagg. 23-25); § 3.3. Le modifiche alla categoria dell’autore del reato (pagg. 25-26); § 4. L’accorpamento del millantato credito e del traffico di influenze illecite (pagg. 27-33); § 7. La nuova causa di non punibilità ex art. 323-ter c.p. (pagg. 44-49); § 9. La riparazione pecuniaria (pagg. 53-54).

Lo studente, inoltre, dovrà approfondire, a sua scelta, lo studio di uno dei due argomenti indicati qui di seguito alle lettere b) e c).

 

b) Lo stalking e il femminicidio.

Testi consigliati per l’esame:

G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013 (solo il cap. I e il cap. II – pagg. 7-186).

C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013, pp. 9-25.

c) La responsabilità da reato degli enti collettivi nel d.lgs. n. 231 del 2001. Natura e struttura della responsabilità. I soggetti collettivi responsabili. I criteri oggettivi e soggettivi d’imputazione. I modelli di organizzazione, gestione e controllo volti al contenimento del rischio-reato. I reati-presupposto. Le sanzioni applicabili agli enti.

Testi consigliati per l’esame:

G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi d’imputazione), in www.penalecontemporaneo.it (pagg. 1-48). Reperibile nel materiale didattico.

Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica», §§ 1., 1.1, 2, 3, 3.2., 3.3, 3.4, 3.5, 4, 5, 5.1, 5.2, 6, 6.1, 6.2, 7, 8, 9, 10, 11, 12.2. Reperibile nel materiale didattico.

Per un ulteriore approfondimento si consiglia, inoltre, la lettura (facoltativa) della voce “Responsabilità penale degli enti” di M.A. Pasculli, in Digesto delle Discipline penalistiche, Agg., vol. X, Utet, Torino, 2018 (pagg. 725-751). Reperibile nel materiale didattico.

 

- S. Canestrari, L. Cornacchia, G. De Simone, Manuale di diritto penale. Parte speciale, Delitti contro la Pubblica Amministrazione, Il Mulino, Bologna, 2015.

- L. Della Ragione (a cura di), La legge anticorruzione (l. 9 gennaio 2019, n. 3), Giuffrè - Francis Lefebvre, Milano, 2019.

- G. De Simone, Il delitto di atti persecutori, Aracne, Roma, 2013.

- C. Russo, Femminicidio (d.l. 14 agosto 2013, n. 93), Giuffrè, Milano, 2013.

- G. De Simone, La responsabilità da reato degli enti: natura giuridica e criteri (oggettivi) d’imputazione, in www.penalecontemporaneo.it (pp. 1-48). Reperibile nel materiale didattico.

- Relazione al Decreto legislativo n. 231 del 2001 «Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica». Reperibile nel materiale didattico.

- G. Amarelli, Il catalogo dei reati presupposto del d.lgs. n. 231/2001 quindici anni dopo. Tracce di una razionalità inesistente, in www.lalegislazionepenale.eu (23.5.2016), pp. 1-31. Reperibile nel materiale didattico.

- M.A. Pasculli, voce Responsabilità penale degli enti, in Dig. disc. pen. Agg., vol. X, Utet, Torino, 2018, pp. 725-751. Reperibile nel materiale didattico.

 

Semestre
Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Tipo esame
Obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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