DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (A - L)

Insegnamento
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Insegnamento in inglese
EUROPEAN UNION LAW
Settore disciplinare
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
9.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 67.5
Anno accademico
2016/2017
Anno di erogazione
2017/2018
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO COMUNE
Docente responsabile dell'erogazione
CAFARO Susanna Maria

Descrizione dell'insegnamento

Per comprendere i contenuti delle lezioni è sufficiente una buona conoscenza della lingua italiana e una discreta conoscenza del linguaggio giuridico come appreso nel primo anno di corso. Non è prevista alcuna propedeuticità. La conoscenza della lingua inglese o francese consente ulteriori approfondimenti rispetto alle conoscenze di base che rappresentano l’obiettivo formativo.

  1. Acquisizione di: conoscenza dell’assetto istituzionale dell'Unione, del suo sistema delle fonti, dei principi generali specifici all’ordinamento e dei rimedi giurisdizionali in esso contemplati;
  2. capacità di analisi critica del rapporto tra ordinamento dell'Unione e ordinamento interno;
  3. comprensione dei fenomeni evolutivi intervenuti e dei trend in atto;
  4. acquisizione degli strumenti che permetteranno in seguito l’autoaggiornamento;
  5. capacità di orientamento nel reperimento di fonti normative e giurisprudenziali.

1. Conoscenze e comprensione

L’obiettivo primario del corso è la conoscenza e la comprensione delle peculiarità dell’ordinamento dell’Unione europea, avendo riguardo al suo equilibrio istituzionale, al suo sistema delle fonti e all’interazione tra ordinamento europeo e diritto italiano

Lo studio del Diritto dell’Unione consente allo studente di acquisire una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, di comprendere come le dinamiche evolutive del primo siano atte a condizionare il secondo e ad impiegare le norme dell’uno e dell’altro applicando correttamente le metodologie interpretative e l’insieme dei principi generali propri di ciascun ordinamento.

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e comprensione

 

Si mira a formare un giurista in grado di utilizzare il diritto europeo tanto in giudizio quanto nel seguire e consigliare privati, aziende e amministrazioni pubbliche, per la tutela dei diritti da essi derivanti dal diritto europeo primario e derivato.

In particolare, una parte delle lezioni ha taglio seminariale, gli studenti sono invitati a fare delle ricerche e a discutere casi concreti. Alcune lezioni sono specificamente dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento sulle banche dati istituzionali on-line.

 

3. Autonomia di giudizio

 

Lo studente è incoraggiato ed incentivato a partecipare alla discussione in aula nel corso delle lezioni, a commentare documenti istituzionali, ad esporre con approccio critico il proprio punto di vista – con opportune argomentazioni -  su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto europeo o in cui l’applicazione dello stesso è controversa. A tal fine è prestata una specifica attenzione agli accadimenti in corso.

A tal fine gli studenti sono invitati a informarsi attraverso la televisione, la stampa e i siti istituzionali dell’Unione.

L’obiettivo è l’acquisizione di autonomia di giudizio, spirito critico e capacità di problem solving mediante l’impiego del diritto dell’Unione.

 

4. Abilità comunicative

 

Il futuro giurista apprende a comunicare in forma scritta e orale in buon linguaggio giuridico tanto le proprie conoscenze e competenze, quanto un punto di vista originale e problematico sulle materie oggetto del corso, con argomentazioni opportune e ben organizzate. Le capacità comunicative sono incoraggiate tanto attraverso lezioni frontali di taglio seminariale, quanto nella partecipazione alla discussione anche in sede di ricevimento, quanto infine attraverso l’esposizione delle proprie ricerche individuali.

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto dell’Unione lo studente apprende regole e istituti peculiari dell’ordinamento in oggetto, le interazioni tra gli stessi, i problemi aperti e i trend evolutivi in atto. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità che gli consentiranno l’accesso a formazione specialistica e più approfondita nell’ambito dello stesso settore scientifico – disciplinare

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine differenti, e la crescita di capacità di apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

L’esame si svolge in forma orale.

Questo è finalizzato a verificare a la conoscenza e la comprensione acquisite e la capacità di presentare tali cognizioni con spirito critico, di discuterne e di effettuare connessioni e collegamenti.

Tutto ciò va verificato attraverso più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Nel caso in cui lo studente riscontri difficoltà nella preparazione del corso (e soprattutto dopo che il corso si è concluso), è possibile rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno che saranno tenuti dal docente stesso, da tutor o cultori della materia della cattedra di Diritto dell’Unione europea

Obiettivo del corso è la conoscenza dell’ordinamento dell’Unione europea e principalmente dei suoi profili istituzionali e dei suoi principi generali.

Un “cantiere permanente” quale quello europeo, tuttavia, non può essere studiato né compreso se non nella sua natura dinamica, ragion per cui particolare attenzione è prestata alla lettura dei fenomeni nel momento stesso in cui si verificano.

Il valore aggiunto della frequenza del corso, dunque, è nella acquisizione da parte degli studenti della capacità di auto-aggiornarsi -anche attraverso gli strumenti informatici-

e della attitudine a cogliere – attraverso la lettura e l’analisi della documentazione più  recente- la direzione delle evoluzioni in atto.

Saranno approfonditi, in particolare, i seguenti temi:

I. Le origini e l’evoluzione del processo di integrazione europea: dalla creazione della CECA nel 1951 sino all’entrata in vigore del Trattato di Lisbona nel 2009; il funzionalismo, il metodo comunitario e la progressiva riduzione del deficit democratico;

la Comunità e l’Unione europea; la creazione e il superamento del modello “a pilastri”; le velocità differenziate.

II. Il quadro istituzionale: il Parlamento europeo, il Consiglio europeo; il Consiglio dell’Unione, la Commissione e la Corte di Giustizia.

III. Le competenze dell’Unione: la progressiva estensione delle competenze; le competenze esclusive, concorrenti e complementari; i principi di attribuzione, di proporzionalità e di sussidiarietà; il principio del parallelismo tra competenze interne ed esterne; il principio di coerenza.

IV. Le procedure decisionali e particolarmente la procedura legislativa ordinaria; le procedure ad hoc per determinati atti; la conclusione di trattati internazionali e le altre modalità di gestione delle relazioni esterne

V. Gli atti: i caratteri essenziali dell’atto dell’Unione; i regolamenti, le decisioni e le direttive; gli atti specifici della politica estera e di sicurezza comune; la prevalenza sul diritto interno, la diretta applicabilità e l’effetto diretto.

VI. Il sistema di tutela giurisdizionale: i ruoli rispettivi della Corte di Giustizia e del Tribunale; il ricorso per infrazione; il ricorso d’annullamento; il ricorso in carenza; la competenza pregiudiziale.

VII. La tutela dei diritti fondamentali nell’Unione: il valore della CEDU nel sistema dell’Unione e la Carta europea dei diritti fondamentali; la giurisprudenza della Corte di Giustizia in materia di diritti fondamentali ed il ruolo che alcune Corti costituzionali si riservano al riguardo; la dottrina dei controlimiti.

VIII. I rapporti tra diritto dell’Unione e diritto interno; l’evoluzione nella giurisprudenza della Corte costituzionale italiana; l’interpretazione conforme; il rapporto tra giudice

europeo e giudice interno; la responsabilità dello Stato per mancata attuazione del diritto dell’Unione.

IX. Le relazioni esterne dell’Unione: le modalità di conclusione di accordi internazionali; il valore dei trattati nell’ordinamento europeo; lo status dell’Unione nei principali organismi internazionali; la politica estera e di sicurezza comune; l’Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza.

Un manuale a scelta tra:

  • Lineamenti di diritto dell'Unione Europea, quarta edizione, di R. Adam, A. Tizzano (ultima edizione)
  • Istituzioni di Diritto dell’Unione europea, quinta edizione, di U. Villani (ultima edizione)

a cui si aggiunge una parte speciale a scelta tra:

  • S. Cafaro L’Unione economica e monetaria dopo la crisi. Cosa abbiamo imparato? Edizioni ESI, 2017

E. Baroncini, S. Cafaro, C. Novi, Le relazioni esterne dell’Unione europea (Giappichelli, 2012 o ultima edizione in corso di aggiornamento)

Semestre

Tipo esame
Obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

Insegnamento padre
DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (LMG2)

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