Laurea in TEORIE E PRATICHE EDUCATIVE

Corso di studi
TEORIE E PRATICHE EDUCATIVE
Corso di studi in inglese
EDUCATIONAL THEORIES AND PRACTICES
Titolo
Laurea
Classe MIUR
Classe delle lauree in Scienze dell'educazione e della formazione - L-19 (DM270)
Durata
3 anni
Crediti
180
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO
Sito web del corso
https://www.formazionescienzesociali.unisalento.it
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce - Università degli Studi
Anno accademico
2016/2017
Tipo di accesso
Corso ad accesso programmato
Profili professionali formati
3.4.5.2.0 - Tecnici del reinserimento e dell’integrazione sociale

Descrizione del corso

Il laureato triennale svilupperà e maturerà apposite abilità comunicative attraverso ogni tassello del percorso di studio. Le prove scritte e orali, l'elaborato finale, i seminari e
i laboratori, come anche i colloqui con i docenti (anche attraverso l'uso della comunicazione elettronica) sono occasioni preziose per monitorare il progresso dell'allievo in ordine al suo saper comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni utilizzando un linguaggio attagliato al tipo di interlocutore. Specifici laboratori sono utili a sviluppare le capacità comunicative dell'allievo, il quale alla fine del percorso formativo deve saper esprimere:
- Disponibilità a collaborare con i colleghi;
- Capacità di gestire adeguatamente la comunicazione formativa;
- Capacità di facilitare i processi di apprendimento basati sul lavoro di gruppo cooperativo;
- Capacità di documentare l'azione didattica, per offrire ai portatori di interessi, a partire dalle famiglie, gli esiti della stessa;
- Capacità di dialogare con le istituzioni, i gruppi e le reti sociali;
- Capacità di dare un apporto valido nell'ambito di comunità di pratiche;
- Capacità di comunicare servendosi di tecnologie informatiche, della comunicazione mediata e della multimedialità. Tali capacità vengono verificate mediante gli esami di
profitto, ma in particolar modo in sede di stesura della prova conclusiva.
Il laureato triennale dimostrerà la sua autonomia di giudizio come competenza trasversale a tutti gli insegnamenti e nell'ambito di tutte le attività del percorso formativo.
Tale autonomia di giudizio viene specificamente focalizzata dal percorso che porta all'elaborazione del lavoro finale, che è tutorato allo scopo di valorizzare la capacità
autonoma dello studente di muoversi tra le fonti di studio per recuperare informazioni utili ad un'argomentazione che esprima la capacità di una rielaborazione personale delle conoscenze acquisite.
Indicatori dell'espressione di autonomia nel giudizio sono considerati:
- Capacità di osservazione dei processi educativi per sviluppare riflessioni in grado di migliorarli ai fini della soluzione delle criticità rilevate;
- Capacità di valutare i vincoli giuridici, politici, etici dell'attività educativa e formativa;
- Consapevolezza dei punti di forza e di debolezza individuali, per impostare una attività formativa, a partire da quella consapevolezza. La valutazione dell'autonomia di giudizio è elemento presente in tutti gli esami di profitto e delle prove poste a conclusione delle attività di tirocinio e laboratorio. E' tuttavia in sede di redazione della tesi finale che emerge, ed è quindi valutabile, con particolare evidenza se l'allievo ha maturato o meno un'autonomia di giudizio nell'approcciare lo studio.
Tali indicatori consentono di verificare il raggiungimento da parte dello studente di autonome competenze professionali fondate criticamente.
Le attività di orientamento in ingresso si inseriscono nel programma di Attività del Centro Orientamento e Tutorato (CORT).
Le attività di orientamento in itinere si esplicano attraverso:
- incontri-assemblee tra studenti e docenti (di carattere generale o straordinario)volte a presentare l'organizzazione del percorso formativo, ma anche a rilevare le esigenze degli studenti iscritti al corso di studio;
- incontri periodici dedicati all'introduzione degli studenti ad attività di tirocinio presso le stutture esterne (aventi rapporti di convenzione con l'Ateneo);
- attività seminariali e laboratoriali, con la supervisione dei docenti tutor di tirocinio interno, erogate al fine di sviluppare le capacità di analisi degli studenti in merito alla personale esperienza formativa (maturata all'interno del corso di studio).

Il tutorato relativo alle attività di tirocinio viene svolta da apposite Commissioni istituite nell'ambito del Consiglio Didattico.
Il CdS in Teorie e pratiche educative è stato attivato nell'a.a. 2014/15; non esistono quindi, alla data attuale, informazioni relative alle opinioni degli studenti iscritti al Cds in Teorie e Pratiche educative per l'A.A. 2014/15. Tuttavia può essere utile fare riferimento alla esperienza degli studenti così come rilevata nell'a.a. 2013/14 e riferita agli iscritti del CdS in Pedagogia dell'Infanzia. Dalla rilevazione delle opinioni degli studenti - risultato dell'indagine condotta dal NVA sulla loro soddisfazione circa le attività e l'esperienza del CdS Pedagogia dell'infanzia (L19) per l'a.a. 2013/2014 – emerge che per le quattro aree indagate (organizzazione didattica degli insegnamenti, docente, attrezzature, autovalutazione e soddisfazione complessiva) si riscontrano valori positivi. I dati sono tratti dall'analisi già richiama condotta dal NdV di Ateneo e riferiti all'a.a. 2013/2014 che, per Pedagogia dell'Infanzia ha acquisito 1401 questionari.
Gli elementi di maggiore criticità attengono alla “sufficienza delle conoscenze preliminari possedute per la comprensione degli argomenti d'esame” (248 giudizi negativi e, soprattutto, parzialmente negativi) e alla “proporzionalità tra carico di studio e crediti assegnati” (194 giudizi negativi e, soprattutto, parzialmente negativi). Per quanto concerne i consigli riservati ai docenti, gli studenti sollecitano i docenti ad “alleggerire il carico didattico complessivo” (457) e a “inserire prove d'esame intermedie” (434). Il Corso di laurea in Pedagogia dell'infanzia rivela una soddisfazione media degli insegnamenti pari a 75.
Il Corso di Laurea triennale in Teorie e pratiche educative è stato attivato nell'ottobre 2014; non è quindi possibile raccogliere, alla data attuale, opinioni circa il percorso formativo realizzato. Di seguito sono riportate le opinioni espresse dai laureati del Corso di Laurea triennale in Pedagogia dell'infanzia, di cui il corso in Teorie e pratiche educative costituisce una trasformazione.

CORSO DI LAUREA IN PEDAGOGIA DELL'INFANZIA L-19 (dati riferiti all'anno di laurea 2013)
I dati Almalaurea sui laureati 2013 evidenziano una valutazione abbastanza positiva, in ordine ai giudizi espressi sull'esperienza universitaria, con il 41% dei laureati che si dichiara soddisfatto del corso di laurea e un 38,5% decisamente soddisfatto. La maggioranza del campione (44,9%) afferma che si scriverebbe allo stesso corso dello stesso Ateneo, a fronte di un 15,4% che opterebbe per lo stesso corso ma in un altro Ateneo, oppure per un altro corso dell'Ateneo (sempre 15,4%).
Buono anche il giudizio sulla sostenibilità del carico di studio: il 44,9% dichiara una valutazione “positiva” e il 42,3% una valutazione “decisamente positiva”.
L'esperienza universitaria è giudicata positivamente sia nel rapporto con gli studenti (71% di risposte “decisamente sì”) sia nel rapporto con i docenti (60,3% di risposte “più sì che no”).
Nella scala dei giudizi, registrano riscontri di carenze e di criticità (ben note peraltro) le valutazioni sulle attrezzature e sui servizi (aule, biblioteche, postazioni informatiche): le aule infatti sono ritenute “spesso adeguate” dal 24,5% del campione, mentre le postazioni informatiche - seppure presenti - sono “in numero inadeguato” nel 66,7% dei casi. Sulla stessa scia i giudizi sulle biblioteche, con un 69,2% di risposte che le ritiene “abbastanza positive” (per un'analisi dettagliata, si veda il file allegato).
Il laureato triennale sarà incentivato a spendere la sua capacità di apprendimento autonomo e duraturo in ogni attività di riflessione sviluppata a partire dalle esercitazioni, dallo studio dei casi, dalle simulazioni, dai laboratori, dai tirocini.
Tutto ciò consente il rafforzamento nell'allievo dei cosiddetti processi di "deuteroapprendimento", ossia le competenza metacognitive, che portano progressivamente l'allievo a pervenire all'apprendimento autoregolato.
Obiettivi del corso, in questa prospettiva, sono quelli di consentire agli allievi di:
- Riflettere sulle pratiche professionali;
- Covalutare e autovalutare il proprio apprendimento, individuando strategie per migliorarne l'efficacia;
- Esprimere la capacità di identificare i propri bisogni formativi;
- Saper cercare, valutare e selezionare le risorse informative utili allo sviluppo professionale.
- Saper utilizzare strumenti e risorse digitali per aggiornare ed accrescere gli apprendimenti;
- Saper elaborare soluzioni di problemi nuovi a partire dalle conoscenze possedute.
Tali capacità vengono verificate mediante gli esami di profitto, ma in particolar modo con la relazione scritta richiesta a fine tirocinio, mediante attività di monitoraggio e
verifica nel corso dei laboratori.
Il CdL in Teorie e pratiche educative si propone si propone di formare degli esperti di primo livello sulle dinamiche educative e relazionali in grado di offrirsi come referenti in diverse fasce di età, dall'infanzia alla adolescenza all'età adulta sino all'anziano, pertanto capaci di operare ad un livello micro e macro. Il percorso progettato consente di spendersi sul territorio privato e pubblico nell'ambito dei servizi educativi.
Il Corso proposto nasce dalla sintesi di due percorsi formativi precedenti che all'interno della razionalizzazione dell'OF di Ateneo, in ragione dei criteri di sostenibilità dell'offerta, si devono accorpare. Si tratta del corso di studio in Pedagogia dell'Infanzia e in Scienze della Formazione e saperi Filosofici, corsi che hanno riscosso sempre dalla loro istituzione una grande risposta di utenza, incontrando la domanda di servizio educativo diversificato sul territorio, dai centri educativi, alle comunità per minori, ai centri per l'infanzia e ai servizi sociali.
Alla luce di tutto ciò e in ordine a proporre un percorso che consenta di spendersi sul territorio privato e pubblico nell'ambito dei servizi educativi, anche alla luce della legge 4/2013 inerente le nuove professioni e gli iter di riconoscimento nonché il dibattito in corso negli ambiti professionali e politici relativi al riconoscimento delle professioni educative, si propone di formare degli esperti di primo livello sulle dinamiche educative e relazionali in grado di offrirsi come referenti in diverse fasce di età, dall'infanzia alla adolescenza all'età adulta sino all'anziano, pertanto capaci di operare ad un livello micro e macro. In un'ottica di sviluppo del territorio, attraverso strumenti didattici, di analisi e di ricerca innovativi, gli studenti saranno guidati verso l'acquisizione di competenze di programmazione e intervento nei diversi contesti di azione. L'apparato disciplinare che si propone e che trova espressione in tutti e 4 i settori pedagogici, accanto ad una base di psicologia, sociologia, italianistica e storica, sarà ancorché supportato da adeguate competenze linguistiche e informatiche imprescindibili in qualunque professione. Particolare attenzione è rivolta alle capacità di comprensione e di produzione in Lingua Inglese, considerando l'ampia letteratura pedagogica proveniente dall'area anglosassone e la necessità di stimolare esperienze di internazionalizzazione della ricerca.
Specificatamente per la LIN/12, in coerenza con gli obiettivi formativi specifici, verrà progettato e proposto un MOOC in ambiente digitale basato sul web 2.0 in grado di fornire un costante supporto aperto agli studenti che potranno apprendere, affinare, sperimentare l’uso della lingua nelle modalità più consone e personalizzate per la preparazione agli esami certificativi (vedi Nota).
Al fine di sostenere una più matura e pertinente scelta di fruizione dell’insegnamento della lingua straniera (tra le discipline opzionali caratterizzanti e altre lingue) in coerenza con gli obiettivi formativi specifici verrà richiesto - dopo l’iscrizione e prima dell’inizio dei corsi - un esame presso il Centro Linguistico di Ateneo per la valutazione del livello di entrata in lingua inglese (LIN/12) così da organizzare al meglio la fruizione dell’offerta predisposta.
Gli studenti inoltre saranno guidati verso l'acquisizione di opportune conoscenze sociali, con specifico riferimento alla sociologia dei processi culturali e comunicativi, nonché all'etica della comunicazione, allo scopo di costruirsi un quadro di interpretazione allargato dei fenomeni di trasformazione sociale all'interno dei quali si collocano gli interventi formativi. Un elemento di innovatività che consentirà agli studenti sin da subito di orientarsi verso un target di utenza più specifico è l'attività laboratoriale obbligatoria proposta, radicata delle discipline di base e caratterizzanti, funzionale proprio a costruire una competenza operativa e pratica accanto alle conoscenze teoriche. Il laureato a cui si guarda deve essere persona in grado di promuovere cambiamento personale
e dei contesti di azione, anche in chiave interculturale; in grado di gestire e analizzare servizi, procedure e strumenti di lavoro sociale con prospettiva educativa, pertanto con attenzione alla valorizzazione, cura e presa in carico della persona, sia esso minore che adulto. In ordine a ciò si è ritenuto utile inserire anche dei cfu a scelta tra materie di tipo logico/filosofico che consentiranno di maturare un approccio complesso e sistemico all'analisi delle problematici culturali. Il laureato dovrà essere in grado di agire all'interno di sistemi di azienda e impresa sociale, terzo settore, di programmare, attuare e valutare interventi di integrazione e inclusione sociale, scolastica e lavorativa, tendo conto dei disagi legati a variabili culturali e personali. Il percorso formativo sarà costantemente monitorato da analisi di contesto, vantaggio dell'aggiornamento delle discipline di insegnamento che devono essere contraddistinte da: apertura interdisciplinare, alto livello di scientificità e innovatività, problematicità e capacità di partecipazione critica da parte degli studenti. La necessità di contestualizzare le conoscenze teoriche e metodologiche apprese negli insegnamenti trova naturale completamento in tirocini formativi presso istituzioni ed enti educativi e formativi, aziende e strutture della pubblica amministrazione non solo nazionali, ma anche di altri paesi dell'Unione, nel quadro di convenzioni all'uopo stipulate dagli Organi competenti.
L'attività didattica ha durata triennale, è organizzata in semestri, prevede insegnamenti tematici, con annesse prove di valutazione, laboratori, tirocini, che nel complesso compongono un articolato percorso formativo, che, ove superato, comporta l'acquisizione di complessivi 180 CFU.
Il percorso formativo è progettato per rispondere alla definizione del profilo finale previsto dalla classe di laurea L-19, in modo da aderire coerentemente con gli sbocchi professionali delineati. Il percorso si sviluppa offrendo gli insegnamenti pedagogici di base attraverso il primo anno di corso, unitamente alla caratterizzazione derivante dalla medicina sociale e psicologica, nonché dalla dimensione storico/psicologica. Ne consegue l'identificazione di un percorso introduttivo alla formazione del profilo centrata sull'acquisizione dell'apparato teorico in grado di direzionare le scelte metodologico-didattiche delle pratiche educative riguardanti la fascia giovanile – destinataria principale del percorso formativo. Viene posto al centro una formazione in grado di sostenere lo sviluppo umano – nelle sue dimensioni pedagogiche/filosofiche/psico-sociali, in modo da poter intervenire nei contesti formativi coinvolti e impegnati nei periodi di sviluppo dell'infanzia fino all'adolescenza. Il secondo anno forma all'acquisizione di un apparato di competenze metodologico-didattiche e di ricerca educativa, con particolare sguardo interculturale, e la specificazione di didattiche (delle lingue e di letteratura). Il percorso formativo è completato dal terzo anno progettato per affinare le conoscenze e competenze metodologiche e sociali, con particolare attenzione alla didattica speciale e alla ricerca educativa, coniugando l'apparato teorico-metodologico con il mondo del lavoro, attraverso stage e tirocinio, realizzati in forma di partnership con gli stakeholders territoriali, per il quali è stato redatto un piano di fidelizzazione e di lifelong learning territoriale.
Alla conclusione del percorso formativo è prevista una prova finale, consistente nella presentazione e discussione di un elaborato scritto, da cui possa emergere l'autonomia di giudizio dell'allievo in ordine alle competenze maturate nel corso dell'apprendimento, alle pratiche professionali, all'attività di osservazione svolta durante il tirocinio, alla letteratura scientifica di settore.
L'ammissione al corso di Teorie e pratiche educative richiede il possesso del Diploma di Scuola Media Secondaria Superiore o di titolo di studio estero valido per l'accesso alla formazione universitaria, ritenuto idoneo in base alla normativa vigente.
Sono richieste inoltre conoscenze di cultura generale, di tipo pedagogico, filosofico, psicologico e sociologico; competenze verbali, logiche e analitiche. Le modalità di verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'accesso consistono in questionari a risposta multipla, finalizzati all'accertamento delle conoscenze, delle competenze e delle abilità sopra indicate. In caso la verifica non sia positiva, il Consiglio Didattico del Corso assegna gli obblighi formativi aggiuntivi. Il Corso, per consentire l'adeguamento delle competenze professionali degli insegnanti in servizio nella scuola dell'infanzia e primaria, ai sensi dell'art. 4 comma 3 del Decreto 16.03.2007 e della successiva Nota del MIUR n.1063 del 29/04/2011, può riconoscere fino ad un massimo di 12 CFU per la loro attività professionale e fino ad un massimo di altri 30 CFU per titoli formativi acquisiti in corsi di specializzazione e di aggiornamento, organizzati da Università e Ministero della Pubblica Istruzione a livello nazionale o regionale, coerenti con gli insegnamenti curriculari.

Piano di studi

PERCORSO COMUNE

DIDATTICA DELLA LINGUA ITALIANA (L-FIL-LET/12)

8 crediti - NON OBBLIGATORIO

IGIENE (MED/42)

12 crediti - NON OBBLIGATORIO

MEDICINA SOCIALE (MED/43)

6 crediti - OBBLIGATORIO

PEDAGOGIA GENERALE (M-PED/01)

12 crediti - OBBLIGATORIO

PEDAGOGIA SOCIALE E INTERCULTURALE (M-PED/01)

8 crediti - NON OBBLIGATORIO

PSICOLOGIA DELLO SVILUPPO (M-PSI/04)

12 crediti - NON OBBLIGATORIO

STORIA DELLA PEDAGOGIA (M-PED/02)

12 crediti - OBBLIGATORIO

STORIA MEDIEVALE (M-STO/01)

6 crediti - NON OBBLIGATORIO

STORIA MODERNA (M-STO/02)

6 crediti - NON OBBLIGATORIO

DIDATTICA GENERALE (M-PED/03)

12 crediti - Obbligatorio

DOCIMOLOGIA (M-PED/04)

6 crediti - Obbligatorio

INFORMATICA (NN)

5 crediti - Obbligatorio

LABORATORIO DI GUIDA AL TIROCINIO (NN)

1 crediti - Obbligatorio

LINGUA FRANCESE (L-LIN/04)

6 crediti - Non obbligatorio

LINGUA INGLESE (L-LIN/12)

12 crediti - Non obbligatorio

LINGUA SPAGNOLA (L-LIN/07)

6 crediti - Non obbligatorio

SOCIOLOGIA GENERALE (SPS/07)

6 crediti - Non obbligatorio

STAGE E TIROCINI (NN)

5 crediti - Obbligatorio

STORIA DELL'ARTE MODERNA (L-ART/02)

12 crediti - Non obbligatorio

STORIA DELLA FILOSOFIA (M-FIL/06)

6 crediti - Non obbligatorio

ANTROPOLOGIA SOCIALE (M-DEA/01)

6 crediti - Obbligatorio

DIDATTICA DELLE ATTIVITA' MOTORIE (M-EDF/01)

6 crediti - Non obbligatorio

ETNOLOGIA DEI PROCESSI EDUCATIVI (M-DEA/01)

6 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI ATTIVITA' ESPRESSIVE (NN)

1 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI COOPERATIVE LEARNING (NN)

1 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI DIDATTICA MUSEALE (NN)

1 crediti - Non obbligatorio

LABORATORIO DI PROGETTAZIONE FORMATIVA (NN)

1 crediti - Non obbligatorio

PEDAGOGIA E DIDATTICA SPECIALE (M-PED/03)

12 crediti - Obbligatorio

PROVA FINALE (PROFIN_S)

4 crediti - Obbligatorio