DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE

Insegnamento
DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE
Insegnamento in inglese
Law of criminal execution
Settore disciplinare
IUS/16
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Crediti
8.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 60.0
Anno accademico
2018/2019
Anno di erogazione
2021/2022
Anno di corso
4
Lingua
ITALIANO
Percorso
CLASSICO

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Non è prevista alcuna propedeuticità. Per una migliore comprensione degli istituti di riferimento è utile conoscere le nozioni impartite al secondo anno nel corso di Diritto penale e le coordinate strutturali e funzionali del processo penale, alla cui trattazione sono dedicate le prime ore di lezione. In ogni caso, durante il corso, l'analisi dei singoli argomenti è sempre condotta tenendo conto dei nessi sistematici con le predette discipline.

 

Il corso si propone di approfondire criticamente la fase dell'esecuzione penale (libro X del codice di procedura penale) e il diritto penitenziario, alla luce dei principi costituzionali e delle fonti sovranazionali. Saranno monitorati con attenzione i lavori della "riforma penitenziaria".

 

 

a) Conoscenze e comprensione: il corso illustra gli istituti dell'esecuzione penale e del diritto penitenziario, mettendone a fuoco la problematicità, alla luce della normativa nazionale, europea e convenzionale; conduce per mano lo studente nella comprensione dei nessi sistematici intercorrenti tra le disposizioni collocate nel libro X del codice di procedura penale e quelle dell'ordinamento penitenziario, anche se "esterne", sul piano topografico, alla l. n. 354/1975 e al d.P.R. n. 230/2000 (si pensi alle norme di cui agli artt. 90-94 d.P.R. n. 309/1990); prepara il futuro giurista a collocare correttamente le norme negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando, sul versante dell’esecuzione penale e del diritto penitenziario, la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, mira a sviluppare le capacità critiche dello studente e ad offrigli gli strumenti metodologici che possano consentirgli in futuro di orientarsi correttamente in sede applicativa. In questa prospettiva, durante il corso, gli studenti saranno impegnati sia in esercitazioni scritte, aventi ad oggetto il commento a massime giurisprudenziali e la redazione di atti giudiziari, sia, a turno, in una ragionata esposizione orale di sentenze di legittimità e costituzionali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, incentrato, non soltanto su lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche su esercitazioni scritte e orali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica e attitudine al problem solving. Un rilevante contributo in questo senso deriva, sullo specifico versante del diritto penitenziario, dalle visite guidate di Istituti penitenziari, che offrono la possibilità di testare “sul campo” i protocolli concernenti l’osservazione scientifica delle personalità e il trattamento dei detenuti, nonché di confrontarsi con le svariate problematiche legate all’esecuzione della pena detentiva.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari e visite-guidate presso gli Istituti penitenziari. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura del sistema dell’esecuzione penale, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche post-lauream.

 

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari e al commento di massime tratte da pronunce della Corte di cassazione. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche scandagliati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia. All’esito del corso gli studenti frequentanti avranno la possibilità di visitare strutture penitenziarie o di internamento e di assistere agli esiti di esperienze trattamentali dei detenuti, articolate su rappresentazioni teatrali e studi introspettivi che li vedono protagonisti.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia mercoledì 16 settembre 2020. Gli studenti frequentanti avranno la possibilità di partecipare, secondo un criterio di priorità, ai viaggi di studio che dovessero essere organizzati durante l’anno accademico presso Istituzioni penitenziarie o di internamento "esterne".

 

Dalla fase cognitiva alla fase esecutiva. L’irrevocabilità delle sentenze e dei decreti penali di condanna. La revisione. Gli effetti del giudicato: l’esecutività; il principio del ne bis in idem; gli effetti extrapenali. Dalla natura «amministrativa» alla natura «giurisdizionale» dell’esecuzione penale. Ruolo e funzioni del pubblico ministero. L'esecuzione delle pene detentive. Gli organi della giurisdizione esecutiva e il procedimento di esecuzione. Le attribuzioni del giudice dell’esecuzione.

Le fonti del diritto penitenziario. La funzione rieducativa della pena. I soggetti dell’amministrazione penitenziaria. Il trattamento penitenziario. Le misure alternative alla detenzione. La magistratura di sorveglianza. Il procedimento di sorveglianza.

Per la fase esecutiva:

F. Caprioli-D. Vicoli, Procedura penale dell’esecuzione, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

un codice dell’esecuzione penale aggiornato.

 

Per il diritto penitenziario, un manuale a scelta tra:

 

F. Della Casa - G. Giostra, Manuale di diritto penitenziario, Giappichelli, Torino, 2020;

 

P. Corso (a cura di), Manuale della esecuzione penitenziaria, Monduzzi Editoriale, Milano, 2019 (o, se disponibile, 2020); 

 

un testo aggiornato della l. 26 luglio 1975, n. 354, del d.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 e del d.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309 (artt. 90-94).

Semestre

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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