DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE MODULO A

Insegnamento
DIRITTO DELL'ARBITRATO INTERNO E INTERNAZIONALE MODULO A
Insegnamento in inglese
Settore disciplinare
IUS/15
Corso di studi di riferimento
GIURISPRUDENZA
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Crediti
4.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 30.0
Anno accademico
2018/2019
Anno di erogazione
2021/2022
Anno di corso
4
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO COMUNE

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Propedeuticità: in base alle regole di propedeuticità pubblicate sul sito della Facoltà di Giurisprudenza - sezione regolamenti, all’indirizzo: https://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta

Acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie; - adeguato apprendimento e comprensione della funzione strumentale delle forme di tutela giurisdizionale regolate dall’ordinamento; - comprensione delle caratteristiche proprie dell'Arbitrato rituale e irrituale


 

  1.  Conoscenza e comprensione: Il corso offre allo studente l'acquisizione della capacità di analisi e di interpretazione delle norme giuridiche processuali italiane e comunitarie in tema di arbitrato interno e internazionale.

  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione:lo studente, nell'affrontare le tematiche processualistiche, riuscirà a contestualizzare le problematiche relative alla tutela giurisdizionale in generale e nello specifico nell'ambito privatistico e laburistico.

  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi delle fonti normative e il commento degli orientamenti giurisprudenziali  lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove di risoluzione dei conflitti. Tale obiettivo sarà perseguito  oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di casi pratici.

  4. Abilità comunicative:  Il futuro giurista sarà, così, in grado di comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi a tutte le tematiche del diritto processuale. civile.  Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti, che verranno sollecitati a sviluppare argomentazioni pro e contro le singole fattispecie concrete che saranno prese in considerazione.

  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti quanto sopra, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell’oridnamento civilistico; imparerà   altresì a relazionare  gli istituti e moduli processuali  in esame con il portato giurisprudenziale nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche nelle materie di diritto positivo e anche per la redazione della tesi di laurea.

Lezioni frontali in aula con possibili domande degli studenti; esegesi delle fonti normative e indicazione delle tecniche di interpretazione dei testi di legge; svolgimento di seminari su argomenti specifici inerenti la materia oggetto del corso

  • Orale. Nel corso dell'anno saranno effettuate verifiche intermedie con i frequentanti, al mero scopo di facilitare l'esame successivo.
  • Descrizione dei metodi di accertamento: Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle.
  • Saranno accertate le conoscenze acquisite dallo studente su ogni parte o ambito del programma. L’esame si svolge in un unico colloquio con la commissione esaminatrice:allo studente verranno poste tre domande volte a verificare la comprensione degli istituti che costituiscono oggetto del programma di esame.
  • I quesiti posti saranno volti ad accertare il grado di conoscenza degli istituti e l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina e, in definitiva, a verificare l’autonomia di giudizio dell’esaminando.
  • Le capacità comunicative e la padronanza del lessico saranno testate nel corso dell’intero esame orale.
  • La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina. Le singole domande rivolte all’esaminando, infatti, rappresentano solo il punto di partenza per l’approfondimento degli aspetti specifici della materia e sono volte a verificare il grado di preparazione conseguito dall’esaminando, non solo in termini di nozioni e di informazioni acquisite, ma anche di capacità di analisi e di ragionamento sulle singole questioni.
  • Per superare l’esame, con il voto positivo minimo di 18/30, è necessario che lo studente dimostri di aver raggiunto un sufficiente grado di conoscenza degli istituti e abbia sviluppato una sufficiente capacità comunicativa e di apprendimento. Il voto positivo massimo, con eventuale concessione di lode, richiede un giudizio di eccellenza su tutti i parametri sopra considerati.
  • Anno Accademico 2018-2019

  • Corso di laurea Magistrale, a ciclo unico in Giurisprudenza

  • Nome insegnamento Diritto dell'arbitrato interno ed internazionale Modulo A

  • CFU 4

  • Anno di Corso dell'insegnamento: Quarto

  • Ambito disciplinare: a scelta dello studente

  • SSD: IUS/15

  • Periodo lezioni: Primo semestre

Per il Modulo A:

LEZIONI. 1. LA RISOLUZIONE ALTERNATIVA DELLE CONTROVERSIE. 2. ARBITRAGGIO, ARBITRATO IRRITUALE E ARBITRATO RITUALE. 3. NATURA E FUNZIONE DELL'ARBITRATO RITUALE. 4. LA CONVENZIONE DI ARBITRATO. 5. L’ARBITRATO IRRITUALE. 5. GLI ARBITRI. 6. LA DOMANDA ARBITRALE E IL PROCEDIMENTO. 7. RAPPORTI TRA ARBITRO E GIUDICE. 8. IL LODO E LE IMPUGNAZIONI. 9. LA RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE IN VIA AMMINISTRATIVA.

Per il modulo B: SEMINARI. 1. LA MEDIAZIONE CIVILE NEL SISTEMA DELLE ADR. 2. LE IPOTESI DI OBBLIGATORIO ESPERIMENTO DELLA PROCEDURA DI MEDIAZIONE. 3. LA MEDIAZIONE DELEGATA. 4. LA PROCEDURA DI MEDIAZIONE E L'EFFICACIA DEL VERBALE DI CONCILIAZIONE. 5. LA NEGOZIAZIONE ASSISTITA

F.P. LUISO, Diritto processuale civile. La risoluzione non giurisdizionale delle controversie, vol. V, Giuffrè, ultima edizione in commercio