STORIA DEL DIRITTO PUBBLICO - MODULO A

Insegnamento
STORIA DEL DIRITTO PUBBLICO - MODULO A
Insegnamento in inglese
Settore disciplinare
IUS/18
Corso di studi di riferimento
DIRITTO E POLITICHE PER LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI
Tipo corso di studio
Laurea
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività Frontale: 30.0
Anno accademico
2023/2024
Anno di erogazione
2023/2024
Anno di corso
1
Percorso
PERCORSO COMUNE
Docente responsabile dell'erogazione
LAMBERTI Francesca

Descrizione dell'insegnamento

Non sono necessari requisiti preliminari. Si consigliano in ogni caso, in connessione con il corso,  letture concernenti la storia romana antica.

Il corso si propone di esaminare le strutture istituzionali di Roma antica e i profili essenziali dei mutamenti intercorsi nel passaggio dall’età repubblicana al principato e da questo sistema di governo a quello del dominato.

Oggetto di indagine saranno pertanto il sistema di magistrature repubblicane e quello funzionariale delle epoche successive (analizzato nelle sue trasformazioni), le assemblee popolari (fra repubblica e principato), il senato romano e le sue funzioni.

Un focus particolare sarà dedicato alla burocrazia imperiale e all’amministrazione – a partire dalla tarda repubblica - di un impero mediterraneo in divenire, con la correlata organizzazione politica e territoriale (province, colonie, municipi, civitates liberae, etc.), i profili di giustizia civile e penale, nonché quelli fiscali e tributari.

  1. Conoscenza e comprensione: Lo studio delle fonti antiche in tema di magistrature repubblicane, funzionari imperiali,  le assemblee popolari e senato romano condurrà lo studente a una migliore conoscenza delle relative problematiche, degli approcci di soluzione adottati nell’antichità, dell’evoluzione verificatasi in materia, e alla comprensione dei profili-chiave attinenti agli ambiti in esame, anche e soprattutto in prospettiva storica. Sono previsti anche spunti comparatistici con analoghe tematiche presenti nelle esperienze moderne.
  2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: Si mira altresì a favorire l’acquisizione dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso dello strumentario critico dell'operatore di settore. Lo studente analizzerà le fonti antiche (fornite in traduzione italiana) su strutture di governo antiche, assemblee popolari, attività dei principi e del senato romano . Acquisirà in tal modo la capacità di interpretare le fonti nel contesto storico di riferimento, di rappresentarsi le problematiche antiche e (in chiave comparativa) di rapportare l’orizzonte di problemi e soluzioni a quanto accade nel mondo di oggi.
  3. Autonomia di giudizio: Attraverso l’analisi di fonti e problemi antichi lo studente può acquisire flessibilità, iniziativa, attitudine al problem solving, capacità critiche di valutazione di problemi e interventi e orientate a formulare (argomentandole) soluzioni nuove anche a problematiche moderne. Essa si perseguirà oltre che attraverso la lettura, nell’ambito del corso, di fonti e materiali, altresì attraverso la discussione in aula (o, per i non frequentanti, in sede d’esame) di problemi e soluzioni.
  4. Abilità comunicative:  Il futuro operatore nel settore apprenderà attraverso lo studio di fonti e problemi inerenti le tematiche del corso a comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni relativi alle tematiche in esame. Le capacità comunicative in oggetto saranno stimolate attraverso lezioni frontali comprendenti il coinvolgimento degli studenti, e attraverso la realizzazione di dibattiti in aula fra gruppi di studenti.
  5. Capacità di apprendimento: Attraverso lo studio di studio di fonti e problemi inerenti le tematiche del corso, lo studente approfondirà la comprensione  di regole e istituti relativi, e le connessioni fra essi e l’insieme dell'esperienza antica; imparerà altresì a connettere le tematiche in esame con il pensiero giurisprudenziale antico, nella sua complessità. Su tale base lo studente acquisirà competenze e capacità critiche  idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici,  anche per la redazione della tesi di laurea.

Oltre alle lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali e seminari tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente, nonché seminari ed esercitazioni in aula (diretti a sviluppare le capacità critiche e argomentative). Si consentirà in tal modo agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi relativi a istituzioni e organi di governo di Roma e del relativo impero mediterraneo, in materia di cittadinanza e di strutture politico-istituzionali fra antichità ed età moderna, l’accesso a metodologie didattiche e a prospettive d’indagine variegate, e la crescita di capacità di conoscenza e comprensione, apprendimento, autonomia di giudizio, abilità applicative e comunicative.

Modalità di accertamento dei risultati: verifiche in itinere ed esame orale con voto finale.

Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie al mero scopo di agevolare la preparazione dell’esame.

Descrizione dei metodi di accertamento: L’esame, orale, si articolerà su vari livelli di verifica:

  • conoscenza e comprensione e relativa capacitàdi applicarle: da accertarsi attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia;
  • autonomia di giudizio:da verificarsi attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina;
  • capacitàdi apprendimento:da verificarsi attraverso quesiti ‘avanzati’, che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina;
  • capacitàcomunicative:da accertarsi nel corso dell’intero esame orale.

Il voto positivo minimo per il superamento dell'esame (18/30) richiede che lo studente raggiunga la sufficienza in tutti i livelli di verifica indicati.

Il voto positivo massimo (30/30 con eventuale concessione della lode) interverrà in caso di eccellenza su tutti i livelli considerati.

Le valutazioni intermedie tra il minimo e il massimo saranno graduate in base alla valutazione (sufficiente, discreto, buono, ottimo, eccellente) per ciascuno dei livelli considerati.

 

L’esame si concluderà con l’attestato di conseguimento dei 6 CFU relativi al Modulo A (IUS/18) e una proposta di voto, da convalidare ad opera del docente del Modulo B (IUS/19).

Il corso si propone di esaminare le strutture istituzionali di Roma antica e i profili essenziali dei mutamenti intercorsi nel passaggio dall’età repubblicana al principato e da questo sistema di governo a quello del dominato.

Oggetto di indagine saranno pertanto il sistema di magistrature repubblicane e quello funzionariale delle epoche successive (analizzato nelle sue trasformazioni), le assemblee popolari (fra repubblica e principato), il senato romano e le sue funzioni.

Un focus particolare sarà dedicato alla burocrazia imperiale e all’amministrazione – a partire dalla tarda repubblica - di un impero mediterraneo in divenire, con la correlata organizzazione politica e territoriale (province, colonie, municipi, civitates liberae, etc.), i profili di giustizia civile e penale, nonché quelli fiscali e tributari

Per studenti frequentanti:

 

Materiali (fonti e slides) distribuiti a lezione dalla docente

Per studenti non frequentanti:

 

L. Fascione, Manuale di diritto pubblico romano, Giappichelli, Torino, 2013, pp. 35-147.

Semestre
Primo Semestre (dal 25/09/2023 al 07/12/2023)

Tipo esame

Valutazione
Orale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

Insegnamento padre
STORIA DEL DIRITTO PUBBLICO (LB54)

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