Laurea Magistrale a Ciclo Unico in GIURISPRUDENZA

Corso di studi
GIURISPRUDENZA
Corso di studi in inglese
LAW
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in giurisprudenza - LMG/01 (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea-magistrale-a-ciclo-unico/-/dettaglio/corso/LMG2/giurisprudenza
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2022/2023
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.2.1.0 - Avvocati
2.5.2.2.1 - Esperti legali in imprese
2.5.2.2.2 - Esperi legali in enti pubblici
2.5.2.3.0 - Notai
2.5.2.4.0 - Magistrati

Descrizione del corso

I laureati magistrali in giurisprudenza sanno comunicare in forma scritta e orale informazioni, idee, problemi e soluzioni a interlocutori specialisti e non specialisti in ambito giuridico. Hanno capacità di ascoltare e dialogare, negoziare, stabilire relazioni fiduciarie, comunicare, lavorare in squadra. Le capacità comunicative descritte vengono elaborate mediante: prove d'esame che presuppongano notevole capacità espositiva e argomentativa; eventuale elaborazione e discussione di tesine scritte; tirocinii formativi; partecipazione ad esercitazioni pratiche, quali simulazione di processi o discussione di casi concreti nel corso delle lezioni; elaborazione e discussione della tesi di laurea. La verifica dell'acquisizione delle abilità comunicative avviene, inoltre, significativamente in sede di svolgimento della prova finale.
Il laureato Magistrale in Giurisprudenza ha maturato capacità di gestione di sé, flessibilità, iniziativa, attitudine alla soluzione di problemi, capacità di valutazione dell'impatto e monitoraggio di attività e documenti, con particolare riguardo ai profili giuridici di un provvedimento o di una decisione.

Grazie alle metodologie apprese, è in grado di orientarsi nel risolvere problemi implicanti conoscenze giuridiche. Le nozioni recepite e le capacità sviluppate, di studio e di analisi, gli consentono sia di saper individuare gli aspetti giuridici rilevanti di un'area o di un tema con il quale non sia in prima battuta familiare, sia di elaborare soluzioni teoricamente sostenibili e applicabili praticamente nel contesto socio-economico di riferimento. Si segnala in particolare la capacità di orientarsi nelle nuove dimensioni europee e internazionali.

L’autonomia di giudizio si acquisisce tramite il combinarsi di: forme di apprendimento più tradizionale (lezioni frontali di carattere istituzionale, e studio sui manuali e sulle fonti indicate nel corso); ricerche specifiche organizzate su temi approfonditi, eventualmente anche in forma di gruppo o collettiva; simulazioni di processi; lezioni impartite con metodo problem based; tirocini formativi; periodi di studio all'estero; elaborazione e discussione della tesi di laurea.
L'autonomia di giudizio acquisita dallo studente sarà verificata nel corso di svolgimento delle diverse prove valutative e sulla base della tesi di laurea.
Nell’a.a. 2021-2022 sono state realizzate iniziative di orientamento in ingresso in continuità con quelle dell’anno precedente. Ciò è avvenuto continuando a privilegiare lo svolgimento da remoto per due ragioni: da un lato per il perdurare a fasi alterne delle restrizioni (anche rispetto alla capienza delle aule) dovute alla pandemia e, dall’altro, per consentire una diffusività capace di estendersi a un maggior numero di Istituti scolastici e di studenti. Alcune di queste iniziative sono state organizzate dal Centro di Orientamento e Tutorato di Ateneo (CORT), con il coinvolgimento di tutti i Dipartimenti; così, nell’ambito dell’Open Day Unisalento “Scegli convinto”, nella mattina del 19 marzo 2022 è stata presentata l’offerta formativa di Giurisprudenza, con un incontro cui hanno preso parte il Presidente del CdS, prof. Stefano Polidori, e la rappresentante degli studenti Marianna Ceraso. All’incontro, stando alla reportistica fornita dall’Ateneo, si sono collegati 240 studenti di istituti diversi.
Quanto alle organizzazioni curate interamente dal Corso di laurea, si registrano innanzi tutto alcuni incontri di presentazione dell’offerta formativa, di portata circoscritta a singoli istituti (così, per esempio, la visita svolta dalla prof.ssa Susanna Cafaro presso l’Istituto alberghiero Sandro Pertini di Brindisi).
L’iniziativa di più ampia portata è certamente quella denominata “Giustizia, Democrazia, Intelligenza Artificiale. Percorsi innovativi di diritto”, cui hanno preso parte 33 Scuole delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Essa si è snodata, fra novembre 2021 e marzo 2022, secondo un canovaccio che ha visto dapprima due incontri online di presentazione dell’offerta formativa di Giurisprudenza (fra novembre e dicembre, più un terzo a fine gennaio 2022, dedicato però, quest’ultimo, al CdS in Diritto e management dello Sport). Poi, sempre da remoto, tre incontri tematici dedicati, rispettivamente, alla Giustizia penale, alla Democrazia e al rispetto dei diritti umani e, infine, alle implicazioni giuridiche della Intelligenza Artificiale; tematiche, queste, i cui contenuti erano stati concordati con alcuni dirigenti scolastici in un incontro preparatorio svoltosi nel mese di ottobre 2021. Al termine del percorso, agli studenti frequentanti sono state riconosciute ore di PCTO corrispondenti agli incontri frequentati. Inoltre, ai fini della futura iscrizione in uno dei Corsi del Dipartimento di Scienze Giuridiche (ovverosia, Giurisprudenza o Diritto e Management dello Sport), agli studenti frequentanti è stato somministrato (in due incontri) un test di verifica simulato, attribuendo a quanti si sono cimentati nella prova l’esonero dal test di verifica della preparazione iniziale da entrambi i suddetti Corsi di laurea del Dipartimento di Scienze Giuridiche.
A livello di reportistica dell’iniziativa: si sono svolti nel complesso 8 incontri (tre di presentazione dell’offerta formativa, tre di taglio tematico, due con simulazione del test); 877 studenti in totale (di terza, quarta e quinta superiore), di 33 scuole, si sono collegati almeno a un incontro, anche se il test simulato è stato effettivamente svolto da 577 studenti. Rispondendo ad apposito quesito, fra questi 163 hanno dichiarato di essere interessati a iscriversi a Giurisprudenza nel nostro Ateneo, 31 a iscriversi a Giurisprudenza, ma in altro Ateneo, 50 a iscriversi al nostro Corso triennale di Diritto e Management dello Sport. Gli altri 319, fra i quali molti di classi terza e quarta, devono ancora fare le loro valutazioni, oppure sono indirizzati verso altre tipologie di studi.
Nei primi mesi del 2022 sono inoltre riprese le attività della terza edizione di Scuola Civica: il laboratorio di didattica sperimentale sul diritto plurale dell'integrazione finalizzato alla costruzione di percorsi di cittadinanza consapevole rivolti al territorio e alle sue comunità, curato da IntegroLAB, l'Unità di ricerca composta da docenti e collaboratori dei CdL in Giurisprudenza, Governance euromediterranea delle politiche migratorie e Diritto e Management dello Sport: https://www.scuolacivica-ilab.it/. Le attività della Scuola civica sono rivolte a diversi attori del territorio, comprese le Scuole Secondarie di Secondo grado della provincia di Lecce.
Il corso di studio fornisce supporti e attività di orientamento agli studenti iscritti attraverso:
- la Pagina Web del Dipartimento, alla sezione didattica, nella quale sono reperibili le informazioni essenziali relative alle modalità di accesso, ai calendari e al piano di studio del CdS;
- La pagina social www.facebook.com/giurisprudenza.unisalento, utile soprattutto per portare tempestivamente a conoscenza le numerose iniziative seminariali svolte nelle cattedre od organizzate dagli organi del Dipartimento e del CdS;
- i docenti del gruppo AQ per la didattica, che si avvalgono del supporto di altri docenti particolarmente attivi sul fronte dell'orientamento, con i quali non di rado si riuniscono in composizione allargata, al fine di fornire indicazioni utili a rafforzare le motivazioni nelle scelte e nei vari passaggi del percorso didattico e prevenire l'abbandono degli studi;
- il personale tecnico/amministrativo del Settore Didattica del Dipartimento di Scienze Giuridiche, che offre consulenza agli studenti e supporto ai docenti per le attività relative all'orientamento in itinere (es. reperimento dati statistici, pubblicazione delle iniziative sul sito web, redazione di atti amministrativi etc.);
- gli studenti tutor reclutati dal CORT con apposito bando e assegnati al settore Didattica del Dipartimento.
Attraverso l'assistenza alla scelta del percorso di studi da seguire, l'attività di orientamento ha per obiettivo l'offerta di un sostegno efficace alle scelte dello studente lungo il percorso formativo, attraverso una serie di indicazioni, informazioni, occasioni di confronto costruttivo con il mondo del lavoro.?Attraverso le bacheche docenti si forniscono dati su andamento dei corsi ed esami di profitto.
Con riferimento all'obiettivo della riduzione del numero di abbandoni e dell'incremento dei CFU annualmente conseguiti dagli studenti, è stata svolta una preziosa attività di sostegno, rivolta alla individuazione numerica e nominale dei ritardi nell'acquisizione dei CFU relativi al piano di studi, dai meno gravi fino a quelli più importanti, con l'obiettivo di intercettare gli studenti in situazione di sofferenza prima che il ritardo conduca all'abbandono o alla cronicizzazione della situazione di studente non regolare.
Allo scopo di fronteggiare ulteriori cause di ritardo e rallentamento, inoltre, dal mese di ottobre 2021 è attivo, grazie alla contrattualizzazione di figura specializzata (la psicoterapeuta d.ssa Sonia Rossetti), uno Sportello di ascolto psicologico gratuito rivolto agli studenti di Giurisprudenza, che hanno la possibilità di ottenere settimanalmente un supporto online con incontri individuali della durata di mezz’ora. Al servizio lo studente si iscrive in forma anonima rispetto ai propri colleghi e al corpo docente e soltanto la terapeuta incaricata del servizio conosce i nominativi dei ragazzi coinvolti. L’instaurazione del servizio è derivata dall’osservazione di numerose situazioni di ritardo o blocco legate non tanto (o non solo) al complicato apprendimento di singole materie, ma alla più generale ed insidiosa difficoltà, in una certa fase della carriera, di riuscire a gestire lo stress del ritardo, semmai accumulato per l’esigenza di conciliare gli impegni di studio con incombenti familiari, lavorativi o di altro tipo. Uno scenario aggravato dalla pandemia e che ha reso certamente utile lo Sportello, decisamente apprezzato dall’utenza studentesca.
Nell'intento di incrementare il numero di CFU annuo conseguito dagli studenti e contribuire al raggiungimento, da parte dell'Ateneo, di parametri migliorativi specificamente dettati (e monitorati) dalla programmazione ministeriale (c.dd. Pro3), sono inoltre annualmente finanziati dall'Università del Salento, e attivati in seno al CdS, contratti di tutorato didattico nelle materie in cui si evidenziano le maggiori difficoltà da parte degli studenti; ciò è avvenuto privilegiando in genere quelle di primo anno (nel 2021 sono stati attivati contratti di tutorato nelle materie istituzioni di Istituzioni di diritto privato 1, Economia politica, Diritto costituzionale, Filosofia del diritto, Storia del diritto medievale e moderno/Storia e istituzioni del diritto romano). Sono state così coperte tutte le materie di primo anno, ad eccezione della lingua inglese, idoneità senza voto.
Sono a disposizione degli studenti i seguenti tutor:
- D'ALESSIO Raffaele;
- MORINI Claudia;
- MC BRITTON Monica;
- PELLERINO Giovanni;
- PORCARI Francesco;
- POSITANO Giuseppe;
- TACELLI Maria Luisa;
- TROISI Michele;
- Ludovico Bin;
- Clara Napolitano;
- Olga Desiato;
- Raffaella Barone;
- Paolo Tullio.
Fra i seminari di orientamento in itinere si segnalano l’incontro dedicato agli studenti di secondo anno e svoltosi il 12 aprile 2022 dal titolo “Quale percorso scelgo?”, organizzato dall’associazione studentesca Diritti per Scienze giuridiche di concerto con i professori Stefano Polidori, Saverio Di Benedetto, Michele Troisi e Massimo Monteduro, e finalizzato a fornire informazioni preziose sulla scelta del percorso che si apre al momento della iscrizione al terzo anno. Poi, l’incontro “Come scrivere una tesi di laurea?”, con i professori Stefano Polidori e Michele Troisi, tenutosi il 29 aprile 2022, anch’esso utilissimo per accompagnare gli studenti di quarto anno (ai quali si è rivolto) all’inizio delle attività propedeutiche alla assegnazione e stesura della tesi.
Il Presidio della Qualità di Ateneo ha trasmesso la relazione NVA relativa alla Customer satisfaction degli studenti per l’a.a. 2019/2020, con la raccomandazione di discutere degli esiti dell’indagine nei vari Organi di AQ (Commissione Paritetica Docenti studenti, Gruppo AQ, Consigli Didattici, Consigli di Dipartimento), ricordando il termine del 31 luglio per l’invio del feedback al Nucleo di Valutazione di Ateneo e per la compilazione dei Quadri B6 e B7 della Scheda SUA CDS.
I dati sono stati oggetto di approfondita analisi da parte della Commissione Paritetica, che nella riunione del 123 luglio scorso ha approvato una relazione, e dal gruppo AQ nella riunione del 15 luglio.
I risultati della rilevazione si basano su 4136 questionari compilati dagli studenti, 2661 dei quali risultano frequentanti. I commenti si riferiscono ai questionari compilati da tutti gli studenti, indipendentemente che abbiano frequentato o meno le lezioni. I dati relativi ai frequentanti sono stati analizzati separatamente solo quando si discostano significativamente dal trend generale. Per una maggiore chiarezza espositiva, le domande dalla D1 alla D12 sono state raggruppate per temi comuni (insegnamento, il tuo giudizio-il docente, interesse, suggerimenti), nonostante tale distinzione non emerga dalla relazione del Nucleo di Valutazione 2019/2020.
Per quanto concerne la sezione “Insegnamento” (domande da D1 a D4), i relativi valori risultano tutti superiori rispetto alla media di Ateneo. La differenza rispetto all'Ateneo varia da un minimo di 1 punto per le domande D3 e D4 (11 materiale didattico indicato e disponibile è adeguato per lo studio della materia? Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?) ad un massimo di 4 punti per la domanda D2(Il carico di studio dell'insegnamento è adeguato rispetto ai crediti assegnati?). Rispetto allo scorso anno per D2 si segnala un lieve aumento di 1 punto mentre diminuisce sempre 1 punto l'indice D4. L'indice D3 rimane invariato. I dati rimangono complessivamente in linea con quelli rilevati il precedente anno.
Nel confronto 2019/2020 definitivi con anni precedenti si evidenzia un aumento di 2 punti per gli indici D1, D2, D3, mentre rimane in linea con le precedenti rilevazioni l'indice D4.
Relativamente al giudizio sul docente (D5 Gli orari di svolgimento di lezioni, esercitazioni e altre eventuali attività didattiche sono rispettati? D6 Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina? D7 11 docente espone gli argomenti in modo chiaro? D8 Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati, laboratori, etc.) sono utili all'apprendimento della materia? D9 L'insegnamento è stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio? D10 ll docente è reperibile per chiarimenti e spiegazioni?) si rileva che rispetto alla media di Ateneo i valori degli indici D8, D9, D10 risultano lievemente migliori (di un solo punto), mentre per D5 si registra una differenza in negativo di 1 punto. Note positive per D6 e D7, rispettivamente di 4 e 3 punti superiori alla media di Ateneo. Nel confronto con l’anno scorso, si evince un calo di 1 punto in tutti gli indici del settore 'IL TUO GIUDIZIO  il docente' ad eccezione dell'indice D10 che non registra alcuna variazione per la totalità degli studenti, mentre per i soli frequentanti si evidenzia una diminuzione di 2 punti. Rispetto agli anni precedenti, invece, gli indici D6 e D7 relativi al giudizio sul docente migliorano di un punto nel 2019/20 rispetto al 2017/18, eccezion fatta per l'indicatore D10 che migliora di 2 punti e degli indicatori D5, D8, D9 che restano invariati.
Relativamente all’Interesse (D11 È interessato/a agli argomenti trattati nell'insegnamento? D12 È complessivamente soddisfatto/a di come e stato svolto questo insegnamento?), il quesito D11 risulta essere di un punto superiore alla media di Ateneo, mentre il quesito D12 risulta di 3 punti al di sopra della suddetta media. Per quanto riguarda il CdS di Giurisprudenza, il dato si conferma in linea con la media ponderata calcolata per il Dipartimento, anche se, considerando solo i dati relativi agli studenti frequentanti, per l'indicatore D11 si evidenzia un indicatore lievemente più basso rispetto alla media ponderata di Dipartimento. Nel confronto con lo scorso anno, i dati relativi ai quesiti D11 e D12, rimangono superiori rispetto alla media di Ateneo, anche se in misura inferiore rispetto a quanto registrato con riferimento all'anno ancora precedente. Confrontando invece il solo dato relativo ai suddetti indici durante gli anni 2018/19 e 2019/20, questo rimane sostanzialmente invariato, eccezion fatta per il calo di un singolo punto in entrambi gli indici in relazione agli studenti frequentanti. Così anche la media di Dipartimento rimane invariata, ma cala di un solo punto per la domanda D12 in relazione ai soli studenti frequentanti. Il confronto con anni precedenti Successivamente al lieve incremento degli indici relativi alle due domande in oggetto avvenuto nell'anno 2017/18, la situazione ad essi relativa si è stabilizzata su valori pressoché sovrapponibili nel corso degli ultimi due anni.
Per quanto riguarda i Suggerimenti, quelli più selezionati dagli studenti rimangono, in linea con gli anni precedenti: [SUG_1] alleggerire il carico didattico complessivo (978) e [SUG_5] migliorare il coordinamento con altri insegnamenti (739). Restano da segnalare le elevate selezioni per i suggerimenti: [SUGA eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti (581) e [SUG_2] aumentare l'attività di supporto didattico (509). Si evidenzia, infine, il notevole incremento di selezioni per il suggerimento [SUG_9] attivare insegnamenti serali (439).
In conclusione, ad eccezione della sezione relativa ai Suggerimenti, i dati registrati nel corso dell'ultimo anno risultano generalmente leggermente inferiori rispetto a quelli relativi allo scorso anno. Risulta invece invariato il dato relativo alla sezione relativa agli indici D11 e D12 (Interesse). In ogni caso i risultati sono ampiamente soddisfacenti.

Nel corso della seduta del Consiglio Didattico di Giurisprudenza del 19 luglio 2021, il Presidente ha ricordato che anche i docenti devono compilare il questionario di gradimento e li ha sensibilizzati sull’importanza di tale adempimento.
Ha raccomandato di compilare anche la sezione relativa alla teledidattica, che comunque non dovrebbe essere stata la causa della lieve flessione sui dati di soddisfazione registrati dalla Customer Satisfaction. Pare invece che i giudizi relativi specificamente alla teledidattica siano soddisfacenti.
In Consiglio è stata evidenziata l’opportunità di valorizzare il gruppo Alumni di Giurisprudenza, perché abbiamo diverse eccelleze tra i nostri laureati.
Il Consiglio Didattico tutto ha ringrazia la Commissione paritetica e il gruppo di AQ e ha auspicato un costante impegno volto a incrementare la qualità del CdS, anche attraverso il potenziamento del coinvolgimento dei Partner strategici e del Comitato di indirizzo, oltre che, ovviamente, della componente studentesca.


Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo


I dati riportati sul portale Almalaurea nel 2020 sono stati ampiamente discussi ed esaminati nelle riunioni del Gruppo AQ (15 luglio 2021) e nella Commissione paritetica del CdL, che il 12 luglio ha approvato apposita relazione, oltre che nel Consiglio didattico in Giurisprudenza nella seduta del 19 luglio.
Essi fanno riferimento a 186 studenti laureati in Giurisprudenza, dei quali, però, solo il 79,0% ha compilato il questionario in oggetto (147 studenti). L'analisi dei dati relativi al questionario Almalaurea viene svolta sia in forma aggregata sia in modo disaggregato, prendendo in considerazione gli studenti laureati nel 2020 iscritti in anni più recenti (non oltre sei anni prima del conseguimento del titolo) nonché gli studenti laureati nel 2020 iscritti in anni meno recenti (oltre sei anni prima del conseguimento del titolo).
Guardando alle caratteristiche anagrafiche del campione, la maggior parte degli studenti laureati nel 2020 risulta essere composta da donne (66,7%); L'età media della Laurea è di 27,2 anni. Occorre precisare che il 42,5% dei laureati si trova nella fascia '27 anni ed oltre', mentre per le fasce 23-24 anni e 24-25 anni le percentuali non superano il 30%. Non è presente alcun laureato con meno di 23 anni. Risiede nella stessa provincia della sede universitaria la netta maggioranza degli studenti laureati nel 2020 (79,0%). Risulta nettamente inferiore il numero di studenti provenienti da altre province della stessa regione (19,4%) ed ancora più basso è il dato relativo agli studenti provenienti da altre regioni (1,6%). Non vi sono studenti laureati nel 2020 provenienti dall'estero.
Per ciò che concerne invece l’origine sociale poco meno di un quarto degli studenti ha almeno un genitore laureato (24,5%), negli anni più recenti tale percentuale si attesta al 28,3%. La maggior parte degli studenti, quindi, non ha alcun genitore laureato (74,1%). Se si considerano solo gli iscritti in anni più recenti, però, tale dato cala al 68,3%. Il titolo di studio che la maggior parte dei genitori dei laureati ha conseguito risulta essere il Diploma di scuola secondaria di secondo grado (46,3%). La condizione più rara risulta essere, invece, quella in cui entrambi i genitori possiedono una Laurea (6,8%). Andando poi, ad analizzare la classe sociale di provenienza degli studenti laureati nel 2020, occorre formulare le seguenti precisazioni: analizzando i soli dati aggregati, risulta che la maggior parte degli studenti proviene dalla classe del lavoro esecutivo (26,5%), seguita, con leggero distacco, dalla classe media impiegatizia e classe media autonoma (entrambe 25,2%). Avendo invece riguardo solamente degli iscritti in anni più recenti, questi risultano provenire in prevalenza dalla classe del lavoro esecutivo (33,3%), seguita dalla classe elevata (28,3%); al contrario, considerando poi i soli studenti iscritti in anni meno recenti, questi risultano provenire maggiormente dalla classe media impiegatizia (31,0%) e dalla classe media autonoma (27,6%).
Con riferimento agli studi secondari di secondo grado la netta maggioranza degli studenti possiede un Diploma liceale (82,8%), e, fra questi, il Liceo maggiormente scelto dagli studenti è il Classico (42,5%). Segue poi il Liceo Scientifico (28,5%) e, con un importante distacco, il Liceo delle Scienze Umane (8,1%) ed il Linguistico (3,8%). Nessun iscritto proviene dal Liceo artistico, musicale e coreutico. Passando poi agli studenti in possesso di un Diploma di tipo Tecnico, questi risultano essere in media appena il 15,1%. La maggior percentuale si raggiunge ìn relazione agli studenti iscritti in anni meno recenti (20,4%). Complessivamente il titolo maggiormente conseguito è di natura economica (12,9%). Si nota una minima percentuale di studenti provenienti da un professionale (2,2%) e nessuno studente in possesso di titoli esteri.11voto medio del Diploma si attesta sull'82,8, mentre, per gli studenti iscritti in anni più recenti, questo supera di poco 1'87. La maggior parte degli studenti laureati nel 2020 si è diplomata nella stessa provincia degli studi universitari (79,0%). Solo il 19,4% proviene, invece, da una provincia limitrofa. Per gli iscritti in anni meno recenti tale dato sale al 20,5%. Appena 1'1,1% degli studenti proviene invece da una provincia non limitrofa ma appartenente alla stessa area geografica, e non vi sono studenti laureati provenienti dal resto delle aree geografiche considerate dal questionario.
Venendo ai dati più interessanti, primi fra tutti quelli relativi alla riuscita degli studi universitari, quasi la totalità degli studenti laureati nel 2020 non ha avuto precedenti esperienze universitarie, mentre 1'8,8% di studenti ne ha avuta una. Di essi solo il 4,1% invece, l'ha completata. Circa la metà degli studenti ha scelto il Corso di Laurea in Giurisprudenza per motivazioni professionalizzanti e culturali, il 27,9% per fattori prevalentemente culturali, il 15% né per fattori culturali, né per fattori professionalizzanti, mentre solo il 7,5% ha compiuto tale scelta per motivazioni principalmente professionalizzanti. Quasi la totalità degli studenti si è iscritta in tempi regolari o con un solo anno di ritardo, mentre appena il 4,3% di essi si è iscritto con due o più anni di ritardo. Al termine della carriera universitaria si registra una media di punteggio esami pari a 26, mentre il voto dì laurea si attesta sul 101,6. Analizzando i dati relativi alla regolarità nelle tempistiche per il conseguimento del titolo, occorre distinguere i dati aggregati da quelli disaggregati. In media, il 33,9% degli studenti riesce a laurearsi in corso. Passando agli studenti iscritti negli anni più recenti, la maggior parte di essi (75,9%) si è laureata in corso, il 20% dopo un solo anno fuori corso. Diversamente, per gli iscritti negli anni meno recenti la maggior parte di essi ha conseguito il titolo nel quinto anno fuori corso e oltre (28,2%). Gli studi durano in media 7,5 anni. Da ciò consegue che in media il ritardo alla Laurea sia di 2,5 anni fino a un massimo di 4,1 anni per gli iscritti in anni meno recenti. Rapportando il ritardo alla durata prestabilita del corso, si desume che l'indice di ritardo sia di 0,50 in media.
Analizzando le condizioni di studio dei nostri studenti, risulta che il 70,7% degli studenti laureatosi in Giurisprudenza nell' anno 2020 ha alloggiato a meno di un'ora di viaggio dalla sede degli studi. Il 39,5% degli studenti ha frequentato più del 75% degli insegnamenti previsti; questo dato si attesta al 55% per gli studenti iscritti in anni recenti. In media il 29,9% degli studenti ha seguito tra il 50% e il 75% degli insegnamenti previsti. In media oltre il 33,3% degli studenti ha usufruito di borsa di studio, mentre per quanto riguarda gli iscritti in anni più recenti la percentuale è del 38,3%. Risultano aver svolto periodi di studio all'estero nel corso degli studi universitari il 13,6% degli studenti; la quasi totalità di questi con Erasmus o altro programma dell'Unione Europea. Fra questi la totalità risulta aver convalidato esami sostenuti all'estero, mentre solo il 6,7% ha preparato all'estero una parte significativa della tesi. Solo il 9,5% ha svolto un tirocinio formativo curriculare o lavoro riconosciuto dal corso di laurea. In media gli studenti affermano di aver impiegato 6,5 mesi per scrivere la tesi.
Il 59,2% degli studenti laureati in Giurisprudenza nel corso del 2020 ha avuto un’esperienza di lavoro prima della laurea (principalmente lavoro occasionale saltuario e stagionale). Tale percentuale subisce un aumento fino al 64,4% in relazione agli studenti iscritti in anni meno recenti. Solo il 6,9% degli studenti laureati nel 2020 ha svolto un lavoro coerente con i suoi studi.
I giudizi sull’esperienza universitaria evidenziano che il 91,1% degli studenti laureati nel corso del 2020 si dichiara complessivamente soddisfatto (tra questi il 47,6% è decisamente soddisfatto). L'83,7% degli studenti è complessivamente soddisfatto del rapporto con i docenti (sono decisamente soddisfatti il 31,3%). Il 93,2% degli studenti è complessivamente soddisfatto dei rapporti con altri studenti. La quasi totalità degli studenti afferma di aver utilizzato le aule, considerandole complessivamente adeguate. Le postazioni informatiche sono state utilizzate dal 67,3% degli studenti laureati. Il 94,6% degli studenti ha utilizzato i servizi di biblioteca di cui il 90,6% si dichiara complessivamente soddisfatto. Il 68,7% dichiara di aver usato attrezzature per le altre attività.
Il giudizio espresso dai vari Organi di AQ del CdL sui dati esaminati è stato ampiamente soddisfacente per cui si è deliberato di continuare sulla strada del monitoraggio costante, dell’incremento della qualità del CdL, soprattutto per quanto riguarda i rapporti con i partner strategici, aderendo all’iniziativa di Ateneo che ha accomandato di stipulare apposite convenzione con soggetti esterni che siano in grado di collaborare con la struttura didattica assicurando partecipazione alle attività didattiche, accoglimento degli studenti per i tirocini, in vista di una maggiore professionalizzazione, attrattività e occupabilità del cdl.
E’ stato inoltre deliberato di valorizzare il gruppo Alumni di Giurisprudenza, che annovera diverse eccellenze tra i laureati.


Opinioni dei laureati
La struttura del Corso di Laurea magistrale in Giurisprudenza consente l'acquisizione di un adeguato bagaglio di conoscenze teoriche e metodologiche, le quali forniscono capacità di apprendimento che si configurano, da un lato, utili a consentire una adeguata autonomia di decisione e, dall'altro lato, necessarie a garantire un grado di indipendenza sufficiente ad intraprendere lo studio di ulteriori approfondimenti teorico-pratici, di carattere sia specialistico che professionale.
Lo studente sarà, pertanto, posto nelle condizioni di intraprendere, con facilità e profitto, successivi percorsi di studio e di specializzazione (quali Scuole di specializzazione, Master di II livello e corsi di perfezionamento o Dottorati di ricerca) come di impegnarsi in attività di aggiornamento della propria formazione professionale, al fine di trovarsi sempre adeguatamente preparati all'inserimento in un mondo del lavoro in continua evoluzione.
L'opportuno peso dato allo studio individuale e le diverse modalità di verifica delle conoscenze impartite nel Corso di Laurea magistrale permettono allo studente di affinare nel tempo i propri strumenti cognitivi, ampliando la propria capacità di apprendimento.
La redazione dell'elaborato finale, dove si richiede che lo studente comprenda nozioni nuove in autonomia, rappresenta lo strumento principale per la verifica dell'acquisizione delle capacità in esame e il trampolino per la futura attività professionale. Ulteriori strumenti sono dati dalla redazione di tesine e lavori seminariali previsti nel quadro di dati insegnamenti attivati nel Corso di Laurea.
Il Corso Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza è attivo da oltre un lustro nell’adeguamento dei propri contenuti alle mutevoli esigenze del contesto occupazionale. Già in vista dell’offerta erogata alla coorte 2016/2017 vi era stato un primo incisivo intervento strutturale, capace di intercettare le sfide di rinnovamento, imposte (anche) al mondo delle professioni legali dall’incedere della Green Economy e dalla dimensione sovranazionale assunta dai mercati. Di qui l’attivazione, all’epoca, dei tre indirizzi Classico, Ambiente e Territorio (tutt’ora un unicum nel panorama nazionale) ed Europeo e Internazionale, ispirata da intuizioni che hanno trovato significativa conferma nelle successive evoluzioni (basti pensare, a titolo meramente esemplificativo, all’enorme contenzioso sviluppatosi negli ultimi anni attorno alle vicende Ilva, Tap, Xylella, ciclo dei rifiuti, etc.). Le ulteriori trasformazioni portate dalla pandemia Covid-19 hanno imposto di aggiornare nuovamente alcuni aspetti del piano degli studi, ad esempio indirizzando il percorso ambientale verso l’ulteriore frontiera della innovazione digitale. Green e Innovazione, non a caso, sono le travi portanti cui il PNNR chiede di orientare ricerca e formazione in ogni settore, compreso quello giuridico. Di qui il secondo intervento riformatore, destinato a entrare in vigore per la coorte 2022-2023, che, pur collocandosi in continuità con diverse scelte del precedente (articolazione su tre percorsi, marcata attenzione all’internazionalizzazione e alle attività di accompagnamento al lavoro, etc.), apporta significativi ritocchi tanto nella struttura (ad es., le materie processualcivilistiche e processualpenalistiche, fin qui confinate al quinto anno, sono anticipate al quarto, recependo una forte richiesta della componente studentesca), quanto nella impostazione, che di seguito viene sintetizzata. Nei primi due anni è prevista un'offerta omogenea, volta ad impartire a tutti gli studenti una solida formazione iniziale negli ambiti di base (privatistico, costituzionalistico, filosofico-giuridico, storico-giuridico) e caratterizzanti (economico e pubblicistico, penalistico, unionale, amministrativistico e internazionalistico). A partire dal terzo anno si apre allo studente un ventaglio di scelta più ricco, che distribuisce gli insegnamenti fra tre percorsi all'interno dei quali egli può orientare il proprio piano di studi individuale in ragione di interessi culturali e specializzazione professionale attesa. Accanto a insegnamenti fondativi che rimangono per forza di cose omogenei (corsi base di ambito commercialistico, laburistico, il corso di legal english, quelli di diritto processuale etc.), se ne prevedono altri di taglio più specialistico e aderente ai contenuti specifici di ciascun indirizzo. A tale finalità sono dedicate sia le discipline affini e integrative, raggruppate in blocchi di insegnamenti diversi per ogni percorso, sia diversi corsi avanzati delle attività di base e caratterizzanti (es. le materie comparatistiche, o i corsi avanzati degli ambiti civilistico, penalistico e commercialistico), i cui contenuti variano a seconda del percorso in cui sono collocati. Il primo percorso è di taglio Classico, tendenzialmente orientato verso i tradizionali aspetti del sapere giuridico, ma anch'esso ricco di insegnamenti di carattere specialistico, in grado di aprire verso ambiti di conoscenza nuovi richiesti dal mondo delle professioni (es. ADR, Antitrust, Intelligenza artificiale, etc.). Il secondo percorso è denominato Ambiente Territorio Innovazione, ed è finalizzato ad arricchire la formazione del giurista di competenze ormai imprescindibili per operare all’interno delle pubbliche amministrazioni, degli studi legali, degli uffici giudiziari e del mondo produttivo. La formazione in ambito giusambientale (diritto costituzionale dell’ambiente, diritto amministrativo dell’ambiente e dell’alimentazione, diritto penale dell’ambiente e contrasto alle ecomafie, etc.) presenta un solido aggancio con le linee di ricerca di molti docenti sulle implicazioni giuridiche dello sviluppo sostenibile, dell'ambiente e del settore agroalimentare, e crea un ponte verso il dottorato di ricerca di Dipartimento in Law and Sustainabilty. Quella sul terreno dell’innovazione digitale (diritto dei consumatori e del mercato digitale, diritto costituzionale dell’informazione digitale, etc.) viene oggi potenziata, in via complementare, al fine di adeguare i contenuti didattici alle trasformazioni che, specialmente nel lo scenario post-pandemico, segneranno una svolta irreversibile nel mercato dei beni e dei servizi. Competerà in larga misura al professionista legale, difatti, governare questo cambiamento con strumenti, categorie giuridiche e metodologie nuove di gestione dei conflitti. Il terzo percorso è quello Europeo e Internazionale. Esso consente di orientare i contenuti di tutte le materie nella chiave dell'approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie (es. diritto costituzionale comparato ed europeo, diritto privato dell’economia e dei mercati, international criminal law., etc.), sfruttando ancora una volta la vocazione internazionale della ricerca svolta da molti docenti afferenti. Parallelamente, viene offerto un ricco paniere di insegnamenti interamente erogati in lingua inglese, i quali però, per esplicita scelta del Cds, non sono confinati esclusivamente al percorso Europeo e Internazionale, ma attraversano trasversalmente i tre indirizzi, consentendo a ogni studente che intenda internazionalizzare il suo piano di studi, indipendentemente dal percorso prescelto, di inserirli nel proprio curriculum. Ulteriore e fondamentale aspetto portante delle innovazioni apportate a beneficio della coorte 2022-2023 è la previsione, negli ultimi due anni di studi, di diverse attività laboratoriali di taglio pratico e utili all'accompagnamento verso il mondo del lavoro. Al quarto anno sono previsti laboratori quali quello di scrittura giuridica, ricerche bibliografiche e uso delle banche dati, esercizi di contabilità e bilancio. Al quinto anno, in aggiunta, lo studente può optare o per il tirocinio all’esterno (cui viene equiparato anche il semestre anticipato di pratica forense, reso possibile da apposita convenzione con l’Ordine degli Avvocati di Lecce), o per lo svolgimento di ulteriori laboratori attivati nelle materie processuali (civile, penale e amministrativo, secondo la scelta operata dallo studente): all’interno di tali laboratori si svolgono processi simulati, in cui gli studenti vengono allenati a redigere atti difensivi, sentenze e altri atti processuali. Proprio il deciso potenziamento delle attività di ordine pratico, messo in atto con la riforma dell’offerta formativa per la coorte 2022-2023, ha lo scopo, fra gli altri, di adeguare l’offerta formativa delle Università alle esigenze del sistema giudiziario, ivi compresa la formazione di laureati che possano inserirsi con basi applicative già solide nei ranghi dell’Ufficio del processo: esigenza, questa, fortemente additata nelle strategie del PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020, unitamente a quella di orientare le competenze del giurista verso i settori del digitale e della tecnologia. A queste istanze, con la descritta ridefinizione del piano degli studi giuridici, il Cds ha inteso rispondere, per la parte di propria competenza, in via immediata ed esaustiva, delineando un pacchetto di skill immediatamente spendibili, dopo la laurea, così negli studi professionali come negli uffici giudiziari.
Il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza, come attualmente strutturato nei tre percorsi Classico, Ambiente Territorio Innovazione, Europeo e Internazionale, mira a far conseguire allo studente:
a) elementi di approfondimento della cultura giuridica di base nazionale, internazionale ed europea, sia sul piano della conoscenza storica e teorico-filosofica, che delle tecniche e metodologie casistiche, in rapporto a tematiche utili alla comprensione ed alla valutazione di principi o istituti del diritto positivo;
b) conoscenze di carattere economico e finanziario utili nella gestione di procedimenti complessi e nello svolgimento di mansioni anche dirigenziali;
c) produzione e impiego di testi giuridici (normativi e/o negoziali e/o processuali) chiari, pertinenti ed efficaci in rapporto ai contesti di applicazione, che siano ben argomentati, anche con l'uso di strumenti informatici;
d) capacità interpretative, di analisi casistica, di qualificazione giuridica (rapportando fatti a fattispecie), di rappresentazione, valutazione e consapevolezza per affrontare problemi interpretativi ed applicativi del diritto;
e) strumenti di base per la ricerca giuridica e l'aggiornamento delle proprie competenze;
f) competenze linguistiche sino almeno al livello B2, al fine di supportare i processi di internazionalizzazione legati alle professioni legali contemporanee. Tale livello potrà essere conseguito mediante la proficua frequenza dell'insegnamento di Legal English previsto al terzo anno e obbligatorio per tutti gli studenti.
A tal fine il Corso di Laurea Magistrale si struttura su un biennio comune, in cui trovano spazio le discipline di base e caratterizzanti fondative (e tabellari) del percorso accademico di un giurista (insegnamenti base di diritto romano, storia del diritto, diritto privato, filosofia del diritto, diritto costituzionale e pubblico, economia politica, diritto penale, diritto amministrativo, diritto dell'UE, diritto internazionale). A partire dal terzo anno, si apre la possibilità di scelta fra tre diversi percorsi formativi:
1. Classico;
2. Ambiente Territorio Innovazione;
3. Europeo e Internazionale.
Alcuni insegnamenti, conservando il connotato fondativo e ineludibile, a prescindere dalle opzioni del singolo studente, configurano attività comuni e omogenee (es. diritto commerciale, diritto del lavoro, diritto processuale in ambito civile, penale e amministrativo). Comune ai percorsi è anche diritto tributario, mentre altri corsi, specialmente quelli avanzati o le materie affini e integrative, conoscono declinazioni contenutistiche diverse a seconda dell'indirizzo prescelto dal discente. In dettaglio:
Nel Percorso Classico lo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) si coniuga con insegnamenti di carattere avanzato e specialistico sempre più richiesti dal mondo del lavoro e del terzo settore. Tali insegnamenti appaiono orientati verso l’attualità ed utili a intercettare nuove esigenze emergenti dal contesto occupazionale che si presenta al laureato in Giurisprudenza. Tra essi, è possibile richiamare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, Diritto antitrust e del mercato, Diritto del risparmio, Diritto dei contratti pubblici, Diritto delle Alternative Dispute Resolutions, Diritto di famiglia, Corti Europa e diritti, Diritto civile e Diritto penale avanzato.
Il Percorso Ambiente Territorio Innovazione offre competenze oggi ritenute strategiche per agire nelle professioni, nelle pubbliche amministrazioni e nel mondo produttivo. Il Corso di Laurea in Giurisprudenza dell’Università del Salento è stato il primo in Italia con un indirizzo dedicato al tema del diritto ambientale, che ora si arricchisce di un'altra direttrice strategica della modernità, ovverosia la frontiera del digitale. Il tutto si traduce in una serie di insegnamenti innovativi sia nell'ambito Green (quali ad es. Diritto pubblico comparato dell’ambiente; Diritto costituzionale dell’ambiente; Diritto amministrativo dell’ambiente e dell’alimentazione; Denominazioni di origine e Made in Italy; Diritto penale dell'ambiente e contrasto alle ecomafie), sia sul versante innovazione (Informatica giuridica e intelligenza artificiale, Diritto dei consumatori e del mercato digitale, Diritto costituzionale dell'informazione digitale, etc.).
Il Percorso Europeo e Internazionale si incentra su un più intenso approccio alle fonti sovranazionali e comunitarie, grazie alla dimensione internazionale della ricerca di molti afferenti al Dipartimento di Scienze Giuridiche. L’obiettivo è di formare studenti che aspirino a trovare occupazione all'estero (presso imprese o studi operanti a livello internazionale o nelle istituzioni europee e sovranazionali) o intendano inserirsi nelle dinamiche, già da tempo avviate, di internazionalizzazione dei singoli territori, degli studi professionali e delle imprese. Allo studio dei settori tradizionali del diritto positivo e dei profili storici e metodologici (collocati nel primo biennio di studi) fanno seguito, anche in questo percorso, a partire dal terzo anno di corso, una serie di insegnamenti innovativi, non presenti nel panorama universitario italiano (ad es. Diritto internazionale dell’economia; International criminal law; Giustizia penale europea e internazionale; Diritto privato dell'economia e dei mercati; Diritto comparato delle religioni, Diritto internazionale privato, etc.). Il connotato internazionale del Cds è ulteriormente corroborato dalla scelta strategica di attivare una lista di esami trasversali ai tre percorsi, c.d. Lista Internazionalizzazione, la quale colloca, nella classe delle attività affini e integrative, una serie di insegnamenti in lingua inglese (es., tra quelli che annualmente possono essere attivati vi sono: European Constitutional Justice; International and European Human Rights law and practice; International environmental law; Rights of old and new minorities; European administrative law; Economics of innovation; Industrial and intellectual property; History of European Political Institutions; Foundations of Ecology; oltre a Italiano giuridico, che non è erogato in lingua inglese ma è particolarmente strategico sul terreno della attrazione di studenti stranieri).
Sempre trasversale ai percorsi è il rafforzamento delle attività di ordine pratico e dei laboratori. I laboratori opzionali sono: Metodologie e tecniche di scrittura giuridica; Laboratorio di ricerca bibliografica e uso delle banche dati giuridiche; Laboratory of islamic financial contracts; Laboratorio sulla contabilità d'impresa e bilancio; Laboratorio di diritto e processo amministrativo; Laboratorio di diritto processuale civile; Laboratorio di diritto processuale penale; Laboratorio sulla valutazione di impatto ambientale. I Laboratori pratici si coniugano a loro volta con l’offerta, durante il corso di studi, di tirocini formativi presso istituzioni pubbliche, aziende, studi legali.
Per accedere alla prova finale, lo studente deve aver superato gli esami e acquisito il
numero di CFU previsti dall'ordinamento. Lo svolgimento delle prove finali è pubblico. La Laurea Magistrale in Giurisprudenza è conferita a seguito del superamento della prova finale che prevede la discussione di una tesi scritta, redatta dallo studente su tematiche correlate alle conoscenze acquisite durante l'intero percorso formativo, dalla quale emerga capacità di analisi sistematica, critica e argomentativa, sotto la guida di un relatore.
Le modalità, i termini e gli adempimenti amministrativi per l'assegnazione e la consegna delle tesi sono resi noti sul sito web del Dipartimento.
Le Commissioni giudicatrici per la prova finale esprimono la loro votazione in centodecimi e possono concedere, all'unanimità, la lode al candidato che consegue il massimo dei voti. Il voto minimo per il superamento della prova finale è sessantasei
centodecimi.
Il tema è concordato con uno dei docenti del Corso di Studio ed è relativo ad uno dei settori scientifico-disciplinari di base, caratterizzanti, affini-integrativi, o, comunque, coerente con gli obiettivi formativi della laurea secondo la procedura indicata nel Regolamento per l'esame di laurea, come pubblicato sul sito web della Facoltà di Giurisprudenza e qui presente in allegato.
La prova finale si svolge mediante discussione pubblica del lavoro di tesi svolto dal candidato, alla presenza del docente relatore, che gli ha assegnato il lavoro stesso e lo ha seguito nella sua redazione, e di un'apposita Commissione nominata con Decreto del Presidente del CdL.
Alla tesi e alla sua discussione sono attribuiti fino ad un massimo di sei punti. La Commissione attribuisce il suddetto punteggio massimo alle tesi particolarmente meritevoli per le difficoltà dell'argomento trattato, l'originalità dei risultati e le capacità espresse nella sua elaborazione tenendo altresì conto della qualità della discussione. Soltanto in casi eccezionali, qualora la tesi – per la qualità e la misura dell'impegno in essa profuso – dimostri un valore superiore rispetto ai comuni livelli massimi, la Commissione può attribuire un punteggio aggiuntivo, non superiore a due punti. A tal fine, il Relatore formalizza la qualificazione della tesi di ricerca, in luogo della qualificazione come tesi ordinaria, e viene nominato un correlatore che è tenuto a guidare la discussione della tesi, unitamente al relatore.
Entro il limite massimo degli 8 punti complessivi, al punteggio assegnato alla tesi ed alla sua discussione vanno aggiunti: 1,5 punti per la conclusione degli studi in corso; 2,5 punti per la conclusione degli studi in corso, con media uguale o superiore ai 27/30.
La realizzazione di un soggiorno Erasmus presso una sede consorziata con il CdLM in Giurisprudenza dell'Università del Salento, della durata di almeno 5 mesi, o la realizzazione di attività di placement Erasmus, dà diritto al conseguimento:
di 1,5 punti in più sul punteggio complessivo della tesi di laurea, con la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso, se la media è inferiore a 27/30;
di 2,5 punti in più sul punteggio complessivo della tesi di laurea, con la conclusione degli studi entro il primo anno fuori corso, con media uguale o superiore ai 27/30.
I punteggi di cui sopra saranno attribuiti entro il limite massimo degli 8 punti complessivi: la considerazione delle attività Erasmus a fini di attribuzione dei predetti punteggi in seduta di laurea è alternativa all'attribuzione degli altri punteggi aggiuntivi.
Nel computo della media, ai fini della determinazione del punteggio di laurea, non si tiene conto dell'esame in cui si è conseguita la più bassa valutazione. Nell'ipotesi in cui la valutazione più bassa sia stata conseguita in due o più esami, si sceglie di escludere dal computo del punteggio finale l'esame con maggiori CFU.
Nel caso che il punteggio finale, risultante dall'applicazione dei criteri suindicati sia pari a 109 su 110, la Commissione valuta se giungere al voto finale di 110 su 110, tenendo conto, a questo fine, delle votazioni massime e minime e delle lodi conseguite negli insegnamenti non a scelta. Sulla base della prova conclusiva e del curriculum, la Commissione decide, all'unanimità, in merito all'attribuzione della lode al candidato che ottiene il punteggio massimo.
La procedura per l'assegnazione della tesi, la domanda di conseguimento titolo e l'approvazione finale dell'elaborato è stata recentemente dematerializzata dall'Ateneo, ed ora si svolge interamente mediante il procedimento c.d. Tesi On Line (TOL) sul portale www.studenti.unisalento.it.
Il CDL si è dotato di un apposito Regolamento per le tesi di laurea rilevabile dal quadro precedente, cui si rinvia per ogni ulteriore informazione.
Per essere ammessi al Corso di Laurea Magistrale a ciclo unico occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo.
E' altresì richiesta una buona cultura generale, particolarmente nell'ambito storico-istituzionale e della storia del pensiero, affiancata dalla marcata attitudine al ragionamento astratto e sequenziale e da una sviluppata capacità di lavoro sui testi scritti complessi, nonché da elementi di conoscenza delle lingue straniere.
Gli immatricolandi dovranno svolgere un test di valutazione, il cui esito non è vincolante ai fini dell'iscrizione, finalizzato a fornire indicazioni generali sulle attitudini dello studente a intraprendere gli studi prescelti e sullo stato delle conoscenze di base richieste. Il mancato superamento del test comporta l'attribuzione di un debito formativo stabilito annualmente e colmabile attraverso la frequenza di un corso dedicato, vale a dire attraverso un piccolo obbligo formativo aggiuntivo.
Le immatricolazioni al CdS sono aperte, ma prevedono un test obbligatorio di valutazione della preparazione iniziale, volto all'attribuzione di eventuali obblighi formativi aggiuntivi, da recuperare entro il primo anno di corso.
In particolare, per le immatricolazioni del prossimo a.a. 2022/2023, ai fini della verifica della preparazione iniziale occorre sostenere una prova di ingresso a carattere non selettivo che si svolgerà esclusivamente online su piattaforma Moodle (elearning.unisalento.it). Tale prova tende a verificare il possesso di un adeguato livello di preparazione di base in relazione agli obiettivi formativi qualificanti il Corso di laurea magistrale in Giurisprudenza.
La prova di accesso consiste nella somministrazione di un test a risposta multipla, che richiede la conoscenza di: Evoluzione storica degli istituti; Linguaggio tecnico-giuridico; Categorie giuridiche anche nel loro divenire storico. La prova tende altresì alla valutazione della preparazione minima indispensabile per l'approccio ai settori basilari degli studi giuridici, la sottoposizione di testi giuridici e la verifica della loro comprensione attraverso appositi quesiti.
La prova consisterà in un test composto da 25 domande a risposta chiusa (con l'opzione di n. 4 risposte di cui una esatta)
Per ogni risposta esatta sarà attribuito + 1 punto
Per ogni risposta errata, non data o nulla, sarà attribuito 0 (Nessun punteggio).
Per superare il test, senza attribuzione di obblighi formativi aggiuntivi (OFA), bisogna conseguire almeno 15 punti.
Il mancato superamento della prova non preclude l'iscrizione, la quale, tuttavia, in tal caso avverrà con un obbligo formativo aggiuntivo da colmare entro il primo anno di corso mediante:
- la frequenza di un seminario on-line (SSD IUS/08) che verrà reso disponibile su apposita piattaforma già tre giorni dopo il mancato superamento della prova di accesso, con relativo test che potrà essere ripetuto indefinitamente fino al suo superamento;
- la frequenza di un seminario in 'Profili di storia e teoria del diritto' nel SSD IUS/18, per coloro che non dovessero riuscire a superare la prova su Moodle.
Per le informazioni di dettaglio si rinvia al sito http://www.giurisprudenza.unisalento.it/639.
Le immatricolazioni vengono effettuate, esclusivamente, con procedura on-line alla quale si potrà accedere attraverso il sito web istituzionale di Ateneo. Sul medesimo sito, nonchè sul portale del Dipartimento ove verrà pubblicato il Bando per le immatricolazioni, gli studenti interessati potranno acquisire tutte le informazioni necessarie, oltre che attraverso gli sportelli della Segreteria Studenti del CdLM e dei Centri Accoglienza Studenti organizzati dall'Ateneo.

Profilo

Professioni Legali

Funzioni

Le figure professionali di avvocato, magistrato, notaio svolgeranno funzioni caratterizzate da elevata responsabilità e piena autonomia, nei vari campi di attività professionale, assicurando la conoscenza approfondita di settori fondamentali dell'ordinamento nelle sue principali articolazioni ed interrelazioni grazie all'acquisizione di strumenti culturali e tecnici propri ed adeguati alla speciale professionalità del giurista.

Competenze

Capacità di analisi, di valutazione e di decisione del giurista anche al di fuori delle conoscenze contenutistiche settoriali; capacità di impostare, in forma scritta e orale, argomentazioni adeguate alla corretta impostazione di questioni giuridiche generali e speciali, di casi e di fattispecie, con consapevolezza critica non solo dei profili tecnico-giuridici ma anche di quelli culturali e pratici, con riguardo ai valori fondamentali dell’ordinamento e ai valori sociali; livelli di conoscenza adeguati ad una formazione giuridica superiore quale premessa indispensabile all’avvio alle professioni legali ed agli uffici della Magistratura. Alle conoscenze di ordine teorico si associano spiccate competenze di ordine pratico, allenate mediante il potenziamento delle attività laboratoriali (simulazioni processuali, redazione simulata di atti e pareri, etc.). Sul piano contenutistico, ferma l'omogeneità della preparazione nelle principali materie di base e caratterizzanti, la scelta dell'indirizzo potrà dotare lo studente di conoscenze più specialistiche negli ambiti tematici approfonditi, rispettivamente, nel percorso Classico, nel percorso Ambiente Territorio Innovazione, nel percorso europeo e Internazionale.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, previo accesso alla Scuola di Specializzazione per le professioni legali e attraverso lo svolgimento dei tirocini richiesti per le diverse professioni, avranno titolo legale di accesso all’esame di stato per l’abilitazione alla professione di avvocato, al concorso notarile e al concorso ai ruoli dell’ordinamento giudiziario.

Profilo

Dirigenza

Funzioni

Il profilo del dirigente, che attiene gli ambiti di governo in posizione apicale, della pubblica amministrazione (Stato, enti pubblici non economici, enti locali) e analoghe funzioni organizzative e gestionali di vertice di partiti e sindacati, e comunque di istituzione e tutela di interessi economici e sociali, è peculiarmente connotato da una specifica attitudine e responsabilità decisionale, supportata da approfondita conoscenza delle regole ordinamentali e delle tecniche proprie del giurista.

Competenze

Capacità di lettura e interpretazione delle regole, anche in una dimensione multilivello; capacità di corretta e competente diagnosi delle problematiche ai fini della decisione congrua; opportuna utilizzazione delle risorse tecniche giuridiche, con un adeguato sostegno di competenze economiche, culturali e sociali. In seguito alla riqualificazione delle competenze operata con i tre percorsi, il futuro dirigente, chiamato a operare in un contesto occupazionale profondamene cambiato rispetto al passato, si può giovare di una formazione specialistica orientata, in base all'indirizzo prescelto, verso i settori del green e dell'innovazione, ovvero più marcatamente internazionale.

Sbocco

I dottori magistrali in Giurisprudenza, avvalendosi anche di specifici tirocini formativi e master finalizzati alla più avanzata qualificazione per le specifiche professionalità, avranno una fisiologica titolarità per i concorsi d'ingresso alle posizioni apicali in tutte le P.A. e le organizzazioni politiche e sindacali.

Profilo

Pubblica amministrazione e impiego privato

Funzioni

Il laureato in Giurisprudenza ha storicamente costituito una tessera ineludibile del mosaico della organizzazione pubblica, dando un contributo di non minor rilievo nella gestione e nel controllo nell'ambito imprenditoriale privato. Conoscenze specifiche del diritto costituiscono un requisito indispensabile per la correttezza dei procedimenti e l'impostazione di congrui provvedimenti.

Competenze

Attitudine a mettere in campo tutte le competenze acquisite per gestire le insorgenze, ponendo in essere procedure sostanzialmente e ritualmente corrette. Particolari attitudini, anche culturali ad ampio raggio, vengono poste in campo nello svolgere attività di controllo documentale e soggettivo, gerarchico o funzionale. In ogni caso, si palesano peculiari le competenze congrue a porre in forma scritta gli atti che testimoniano il procedere nel pubblico come nel privato. I profili di deontologia e di etica costituiscono, in ogni caso, connotati nell'espletamento delle funzioni. La specializzazione del sapere giuridico conseguibile con la scelta del percorso consente di inserirsi nei contesti lavorativi pubblici e privati con un bagaglio di conoscenze che lo studente può qualificare, con le sue opzioni, anche verso i settori dell'ambiente e dell'innovazione, ovvero verso una formazione di taglio più internazionale.

Sbocco

Ampio è lo spettro degli sbocchi coperto dai laureati in giurisprudenza: il pubblico impiego, in tutti i suoi segmenti, offre uno dei più rilevanti obiettivi occupazionali, per una consolidata competenza nelle conoscenze giuridiche e una consapevole responsabilità; nelle imprese private diffusa è la indispensabile presenza di competenti legali, forti del sapere tecnico e di un'adeguata valutazione delle implicazioni che dai provvedimenti possono scaturire.

Piano di studi

AMBIENTE E TERRITORIO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

CLASSICO

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEI CONTRATTI PUBBLICI (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL RISPARMIO (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO COMPARATO (IUS/21)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO ROMANO AVANZATO (IUS/18)

8 crediti - Non obbligatorio

INFORMATICA GIURIDICA (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

LEGAL ENGLISH (L-LIN/12)

6 crediti - Non obbligatorio

STORIA DELLE ISTITUZIONI POLITICHE (SPS/03)

8 crediti - Non obbligatorio

CORTI, EUROPA E DIRITTI (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO AMMINISTRATIVO EUROPEO (IUS/10)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO ANTITRUST E DEL MERCATO (IUS/04)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO CIVILE (IUS/01)

8 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELLE A.D.R. (IUS/15)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DELL'ESECUZIONE PENALE (IUS/16)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO DI FAMIGLIA (IUS/01)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO PENALE AVANZATO (IUS/17)

8 crediti - Obbligatorio

EUROPEO E INTERNAZIONALE

DIRITTO AMMINISTRATIVO (IUS/10)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA (IUS/14)

9 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/13)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PENALE (IUS/17)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO PUBBLICO GENERALE (IUS/09)

8 crediti - Non obbligatorio

GIUSTIZIA COSTITUZIONALE (IUS/08)

8 crediti - Non obbligatorio

DIRITTO COMMERCIALE (IUS/04)

10 crediti - Obbligatorio

DIRITTO DEL LAVORO (IUS/07)

12 crediti - Obbligatorio

DIRITTO INTERNAZIONALE DELL'ECONOMIA (IUS/13)

8 crediti - Non obbligatorio

EUROPEAN CONSTITUTIONAL JUSTICE (IUS/21)

8 crediti - Non obbligatorio

FILOSOFIA GIURIDICA E SOCIALE (IUS/20)

8 crediti - Obbligatorio

LEGAL ENGLISH (L-LIN/12)

6 crediti - Non obbligatorio

SOCIOLOGIA DEL DIRITTO (IUS/20)

8 crediti - Non obbligatorio

STORIA DEL DIRITTO INTERNAZIONALE (IUS/19)

8 crediti - Non obbligatorio