Laurea Magistrale a Ciclo Unico in SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA

Corso di studi
SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Corso di studi in inglese
PRIMARY TEACHER EDUCATION
Titolo
Laurea Magistrale a Ciclo Unico
Classe MIUR
Scienze della formazione primaria - LM-85 bis (DM270)
Durata
5 anni
Crediti
300
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO
Sito web del corso
https://www.formazionescienzesociali.unisalento.it/748
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2019/2020
Tipo di accesso
Corso ad accesso programmato
Profili professionali formati
2.6.4.1.0 - Professori di scuola primaria
2.6.4.2.0 - Professori di scuola pre-primaria

Descrizione del corso

A conclusione del percorso formativo, il laureato dovrà dimostrare la padronanza delle competenze comunicative fondamentali richieste dalla professione docente, basilari non soltanto per il lavoro didattico in classe, ma anche per gestire il lavoro collegiale scolastico e per rendere efficace la collaborazione con le famiglie e con il territorio. Di conseguenza, le competenze comunicative saranno rilevabili attraverso un sistema di capacità così articolato:
- capacità di modulare l'interazione verbale e non verbale in classe in funzione di scopi differenti (accoglienza, programmazione delle esperienze, motivazione all’apprendimento, sostegno agli alunni in difficoltà e supporto alla interazione tra pari);
- capacità di attivare e gestire processi di dialogo con i colleghi in seno agli organi collegiali, di interagire con il dirigente scolastico e con gli operatori dei servizi territoriali per lo scambio di informazioni, la messa a punto di progetti e la gestione coordinata dei processi formativi;
- capacità di illustrare, ai diversi portatori di interesse, le logiche e le dinamiche sottese agli obiettivi e alla natura dell'intervento didattico;
- capacità di connotare - in termini positivi e collaborativi - le comunicazioni istituzionali sugli alunni, svolte in seno ai consigli di interclasse o intersezione e nei colloqui scuola-famiglia;
- capacità di comunicare con chiarezza agli alunni, alle loro famiglie e ai colleghi i risultati degli apprendimenti degli alunni e le possibili soluzioni per le difficoltà rilevate;
- capacità di utilizzare gli strumenti della comunicazione digitale nei contesti scolastici, sia per implementare l'uso delle tecnologie didattiche, sia per ridurre la distanza esistente tra i linguaggi formali del sapere scolastico e quelli non canonici della comunicazione tra le giovani generazioni.
L'acquisizione di questi risultati di apprendimento si avvale di percorsi trasversali a tutte le attività formative.
La verifica di tali risultati, che può prevedere la presentazione di elaborati scritti, esposizioni orali, progetti e prodotti didattici, avviene tramite le attività formative di base e caratterizzanti, i percorsi di laboratorio e di tirocinio diretto e indiretto e nell'ambito della comprensione di testi e lezioni in lingua inglese.
A conclusione del percorso formativo, gli studenti dovranno dimostrare il possesso di un alto livello di autonomia di giudizio, in riferimento ai seguenti aspetti della professionalità del docente:
- interpretazione delle situazioni e degli eventi educativi, analisi dei processi ed elaborazione riflessiva;
- assunzione della responsabilità etica e culturale connessa all'esercizio della funzione docente e dei doveri conseguenti verso gli allievi, le loro famiglie, l'istituzione scolastica, il territorio;
- lettura e interpretazione dei bisogni e dei comportamenti dei bambini di scuola dell'infanzia e primaria alla luce dei contesti sociali contemporanei;
- capacità di rinnovare le pratiche didattiche tramite l'apertura alla ricerca, alla sperimentazione e all’innovazione;
- attitudine a considerare soluzioni alternative ai problemi e ad assumere decisioni rispondenti ai bisogni formativi degli allievi;
- capacità di valutare le problematiche educative poste da alunni provenienti da culture differenti;
- capacità di formulare i giudizi su situazioni ed eventi educativi sulla base di una accurata e giustificata documentazione;
- attitudine ad auto-valutare la propria preparazione professionale e l'efficacia dell'azione didattica.
Tale autonomia di giudizio va progressivamente maturando attraverso il percorso formativo, grazie all’apporto delle lezioni frontali, dei laboratori integrativi delle discipline, delle attività seminariali e del tirocinio; si tratta di attività formative finalizzate alla rielaborazione critica dell'esperienza didattica, e che utilizzano un complesso di strategie didattiche, dal lavoro di gruppo, alla simulazione, alle discussione di casi, alla riflessione attivata attraverso il problem solving.
La valutazione dell'autonomia di giudizio avviene tramite le prove scritte e orali degli esami e attraverso la relazione finale presentata a conclusione del tirocinio. Nella valutazione del tirocinio, della tesi e della relazione finale si terrà in considerazione la capacità di elaborazione autonoma e riflessiva dimostrata dal futuro insegnante.
Il servizio di orientamento in ingresso è svolto in collaborazione con il Servizio di CORT dell'Unisalento (Centro Orientamento e Tutorato - https://www.studiarealecce.unisalento.it/home_page). Il Centro Orientamento e Tutorato, è la struttura operativa dell'orientamento dell'Università del Salento. L'attività del CORT è quella di compiere un'azione formativa mirata a guidare gli studenti all'interno di una realtà complessa, come quella universitaria.

Il Corso di Laurea si è appoggiato al CORT per organizzare:

- gli OPEN DAYS e le Giornate di Accoglienza;
- con le scuole secondarie superiori la preparazione iniziale offrendo strumenti utili per affrontare il test di ammissione;
- le Giornate di Orientamento svolte e da svolgersi presso le sedi degli istituti interessati il Corso di Laurea SFP. In queste occasioni gli studenti hanno la possibilità, in una sede a loro più familiare, di esporre a docenti e personale specializzato, esigenze, chiarimenti e perplessità.

Inoltre:

- dopo il test di ingresso, la Commissione Didattica Paritetica ne discute gli esiti, e propone di articolare eventuali modalità di recupero attraverso:
- Laboratori del Corso;
- Proposta di partecipazione ai Mooc's del catalogo di Ateneo.

Gli studenti iscritti al corso di laurea usufruiranno di una specifica giornata di orientamento al corso, prima dell'avvio delle lezioni per comprenderne sin dal nascere, le dimensioni professionalizzanti.
Per gli studenti immatricolati al CdS è previsto il servizio di consulenza in itinere con il supporto della dott.ssa Mariacristina Solombrino (Capo Settore Didattica del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull'uomo) ed il dott. Gianfranco Molfetta (Tutor Organizzatore di Tirocinio) che accompagnano gli studenti per tutto il percorso formativo e offrono una serie di incontri e di attività utili ad approfondire la conoscenza di se stessi e la scoperta di tutte le opportunità di studio e di lavoro.


Il CdS si è dotato di un proprio staff di tutor (proff. Luigino Binanti, Stefania Pinnelli) che offre, su richiesta dello studente, sostegno e consulenza in merito alle scelte e all'andamento degli studi, allo scopo di favorire una maggiore consapevolezza delle proprie risorse ed evitare così la dispersione dei potenziali personali.

In collaborazione con il Consiglio Didattico di Area Pedagogica il Corso di Laurea in SFP ha avviato un servizio di tutoraggio nell'area pedagogica come sperimentazione di tutoraggio e consulenza in itinere.

In particolare, le attività di orientamento in itinere si esplicano attraverso:

(a) 2 semestrali incontri-assemblee tra studenti e docenti volte a presentare l'organizzazione del percorso formativo, ma anche a rilevare le esigenze degli studenti iscritti al corso di studio;

(b) 3 incontri seminariali di conoscenza della professionalità docente;

(c) 2 attività seminariali e laboratoriali, con la supervisione dei docenti tutor di tirocinio interno, erogate al fine di sviluppare le capacità di analisi degli studenti in merito alla personale esperienza formativa (maturata all'interno del corso di studio).

Queste iniziative sono realizzate grazie al supporto di tutor di dipartimento. In tal modo, si valorizza la dimensione dell'apprendimento peer to peer, consentendo agli studenti coinvolti di potenziare e/o scoprire attraverso simulazioni e prove di autovalutazione la rilevanza di alcune academic skills (ad es. come fare una ricerca bibliografica o come scrivere una tesi di laurea).

Tali iniziative, che generalmente partono da una ricognizione dei bisogni specifici di ciascun CdS, sono tarate sulle peculiari esigenze degli studenti dei corsi di studio, soprattutto in relazione agli sbocchi professionali in uscita. Si prevede, inoltre, la valutazione del gradimento delle stesse in una logica di miglioramento continuo dei servizi agli studenti.

Relazione del Consiglio n.7
del 7 giugno_2019_aa_2018_2019

Rilevazioni Opinioni degli Studenti - AA 2017/2018
CdS: LM63 SCIENZE DELLA FORMAZIONE PRIMARIA
Dipartimento: 098137 DIPARTIMENTO DI STORIA, SOCIETA' E STUDI SULL'UOMO
Valutazione del NUCLEO di VALUTAZIONE nella riunione del 17 aprile 2019
Nota prot. 102096_28.5.2019

Il Consiglio e il gruppo di Valutazione della Qualità ha discusso sui seguenti elementi
[INS] Insegnamento
[ins3] Il materiale didattico (indicato e disponibile) è adeguato per lo studio della materia?
[ins4] Le modalità di esame sono state definite in modo chiaro?
[DOC] IL TUO GIUDIZIO - Il docente
[doc_6] Il docente stimola/motiva l'interesse verso la disciplina?
[doc_7] Il docente espone gli argomenti in modo chiaro?
[doc_8] Le attività didattiche integrative (esercitazioni, tutorati,laboratori, etc...) sono utili all'apprendimento della materia?
[doc_9] L'insegnamento e' stato svolto in maniera coerente con quanto dichiarato sul sito Web del corso di studio?

[INT] Interesse
[int_11] E' interessato/a agli argomenti trattati nell'insegnamento?
[int_11B] E' complessivamente soddisfatto/a di come e stato svolto questo insegnamento?

Dall’analisi dei dati non emergono particolari criticità dagli esiti della soddisfazione studentesca riferita all’anno 2017/2018 del CdS in Scienze della Formazione Primaria. Dai questionari somministrati (1842), in uno scenario pressoché conforme ai risultati raggiunti, in media, dal Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo (vedi Soddisfazione media aggregata per Dipartimento), risultano quali punti di forza del CdS il rispetto degli orari da parte dei docenti e la facilità di reperimento degli stessi. Se però si entra nello specifico dell’offerta erogata dallo stesso Dipartimento, nel rapporto con i restanti Corsi le nostre performance non sono particolarmente lusinghiere (vedi il Grafico di p. 38, relativo ai punti D5, D7, D10, D12).
Tra le perplessità rilevate dagli studenti le percentuali più alte si registrano nei casi delle richieste di alleggerimento del carico didattico e di maggiore incremento delle conoscenze di base. Un’ultima segnalazione merita lo scostamento al ribasso, seppur di poche unità (-5), guadagnato dal Corso rispetto allo scorso anno circa l’interesse da parte degli studenti per gli argomenti trattati a lezione. Non è un dato di per sé allarmante, considerato che già un -3 è ritenuto fisiologico nella rilevazione, ma va tenuto nella giusta considerazione perché è segno di una necessaria calibratura dei programmi d’esame secondo le peculiarità e le precipue finalità del CdS.
Qualche perplessità viene sollevata dagli studenti circa le date degli appelli per gli esami, rilevando che alcuni appelli coincidono tra loro e questo crea disagi nell’espletamento degli esami. Si fa notare, inoltre, che non sempre le date per gli appelli sono state pubblicate per tempo sui siti istituzionali.
Il Consiglio discute su queste situazioni e concorda di sensibilizzare il corpo docente su una migliore calibratura dei programmi sebbene esista una reale differenza tra gli studenti frequentanti e i non frequentati e di ottimizzare l’organizzazione degli appelli.
Si propone anche di incentivare gli esoneri in corso d'anno e di estenderli anche ai non frequentanti



Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
L'anno 2020 sarà il primo anno nel quale gli studenti perverranno alla laurea. Ad oggi non sono stati proclamati laureati.

Opinioni dei laureati
La necessità di aggiornamento e di auto-formazione rendono le capacità di apprendimento una componente essenziale della professionalità del docente, soprattutto in riferimento al costante evolversi del dibattito teorico relativo alle discipline pedagogiche, metodologico-didattiche, per arrivare fino alle più ampie trasformazioni sociali. Ne deriva che - a conclusione del percorso formativo - il laureato avrà maturato attitudini e atteggiamenti descritti di seguito in termini di capacità di apprendimento, nella prospettiva del lifelong learning:
- interesse per la professione dell'insegnare e desiderio di migliorarne la conoscenza e la pratica;
- disponibilità ad esplorare le prospettive della ricerca didattica, metodologica, tecnologica e mediale condotta in ambito nazionale e internazionale, con apertura ai temi della pedagogia e della didattica speciale;
- motivazione ad ampliare la cultura psico-pedagogica e metodologico-didattica di base, in relazione anche all'avanzamento della ricerca scientifica;
- capacità di approfondire i contenuti e i metodi di studio dei saperi della scuola, con un aggiornamento ricorsivo dei repertori disciplinari;
- attitudine ad auto-sostenere e ad autoregolare il proprio apprendimento tramite la ricerca bibliografica autonoma e la partecipazione interessata a opportunità di formazione e di aggiornamento professionale.
L'acquisizione di questi risultati di apprendimento è perseguita in tutte le attività formative che danno spazio alla ricerca autonoma dello studente, al libero reperimento di informazioni utili allo sviluppo di un atteggiamento culturale volto all'auto-formazione.
Il monitoraggio e la valutazione di tali risultati avviene tramite le diverse tipologie di verifica continua nel corso delle diverse attività formative.
Il Corso di studio - articolato in un percorso quinquennale a ciclo unico - abilita alla funzione di insegnante nella Scuola dell'Infanzia e nella Scuola Primaria, nell'ambito degli Istituti Statali e Paritari.
Il percorso è caratterizzato da un costante riferimento alla pratica e da uno stretto rapporto tra docenti e studenti: attraverso l'impianto didattico basato sui laboratori, e l'organizzazione per piccoli gruppi, gli studenti sono sollecitati a tradurre in pratica quanto appreso e studiato, apprendendo simultaneamente a ideare, sviluppare e realizzare progetti didattici innovativi. Il tirocinio è inteso come parte integrante del piano di studi, permettendo agli studenti un confronto costante con la realtà e un aggiornamento costante dell'idea di realtà scolastica nella quale opereranno.
Obiettivo del CdS è di formare un insieme di competenze didattiche, disciplinari, di sviluppo della professionalità, in grado di abilitare gli studenti ad organizzare le attività di insegnamento-apprendimento, fornendo perciò un apparato teorico e metodologico adeguato, in grado di comprendere le specificità e le relazioni tra i diversi ambiti formativi, nonché l'opportunità di compararli (pedagogia, psicologia, sociologia, lingua e grammatica italiana, nuove tecnologie, scienze motorie, storia, geografia, discipline scientifiche e matematiche, didattiche disciplinari, lingua inglese).
Attraverso i laboratori didattici saranno affrontati i problemi dell'insegnamento-apprendimento ponendo in relazione problematica e formativa le conoscenze studiate con lo sviluppo di competenze, consentendo agli studenti di "fare esperienza" significativa della professionalità docente. Le particolari modalità di conduzione dei laboratori didattici - simulazione di esperienze, case-study in ambito pedagogico, psicologico, motorio, storico-linguistico, role-play - permettono di fornire ai futuri insegnanti strumenti metodologici e progettuali che consentano loro di affrontare in maniera efficace le problematiche correlate all'apprendimento, allo sviluppo di competenze degli studenti, alla traduzione delle Indicazioni Nazionali per il curricolo, allo sviluppo del pensiero scientifico.
Inteso come parte integrante dell'attività laboratoriale, il tirocinio obbligatorio - svolto all'interno delle scuole dell'infanzia e primaria - è progettato al fine di far acquisire sul campo le conoscenze organizzativo-didattiche fondamentali per lo sviluppo della professionalità. Gli studenti saranno guidati da tutor-supervisori che, attraverso l'attività in piccoli gruppi, l'analisi e il confronto con le progettazioni, la documentazione, stimoleranno la riflessione, la revisione, la rielaborazione migliorativa dell'esperienza condotta nella scuola. Per sostenere l'attività riflessiva e di accountability, gl studenti potranno contare su di un sistema di e-portfolio.
Il Corso di laurea magistrale a ciclo unico (5 anni) in Scienze della formazione primaria è finalizzato a promuovere un'avanzata formazione teorico-pratica nell'ambito delle discipline psicopedagogiche, metodologico-didattiche, tecnologiche e della ricerca che caratterizzano il profilo professionale di un insegnante della scuola dell'infanzia e primaria. In altre parole, l’obiettivo è quello di formare un professionista in grado di gestire sia degli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia di quelli affettivi e socio-relazionali, promuovendo la motivazione, la creatività e lo sviluppo dell'identità dei bambini e, al tempo stesso, costruendo percorsi flessibili e articolati di apprendimento nelle diverse aree disciplinari, con una particolare attenzione agli obiettivi trasversali.
Il curricolo è quindi finalizzato a sviluppare una formazione teorica e didattica sugli ambiti disciplinari oggetto degli insegnamenti previsti dalle Indicazioni programmatiche per gli ordini di scuola considerati, prevedendo una formazione specifica per l'accoglienza e l'inclusione degli allievi con disabilità.
Il corso persegue inoltre come obiettivo trasversale l'acquisizione di competenze relazionali, e delle teorie ad esse connesse, e di abilità comunicative correlate alla gestione della relazione adulto-bambino, del gruppo, della comunicazione all'interno della comunità scolastica e con le famiglie, nonché del rapporto con le altre agenzie educative formali e informali del territorio.
La prova finale consiste nella elaborazione e nella discussione di una tesi - risultato di un lavoro di approfondimento personale di ciascuno studente (seguito da un relatore) - che ne attesti la a capacità analisi e di pensiero critico in relazione ad un argomento relativo agli aspetti culturali e professionali che caratterizzano la professionalità del docente nella scuola dell’infanzia e primaria.
La prova finale consiste nella elaborazione e nella discussione di una tesi - risultato di un lavoro di approfondimento personale di ciascuno studente (seguito da un relatore) - che ne attesti la capacità analisi e di pensiero critico in relazione ad un argomento relativo agli aspetti culturali e professionali che caratterizzano la professionalità del docente nella scuola dell'infanzia e primaria.

Le modalità di svolgimento della prova finale sono definite dal Regolamento Didattico di Ateneo,
Al termine del percorso i laureati della classe conseguono l'abilitazione all'insegnamento sia per la scuola dell'infanzia sia per la scuola primaria. Il conseguimento del titolo è l'esito di una valutazione complessiva del curriculum di studi, della tesi di laurea e della relazione di tirocinio, che avviene da parte di una commissione composta da docenti universitari e da rappresentanti ministeriali nominati dagli Uffici Scolastici Regionali
La presentazione della tesi avverrà quindi da parte del candidato, innanzi ad una Commissione, secondo le indicazioni e disposizioni Ministeriali.

La domanda per l'approvazione del titolo della tesi di laurea deve essere presentata online, almeno 3 mesi prima dell'esame di laurea, e deve contenere il titolo della tesi di laurea e il nome del docente che lo studente indica come proprio preferenziale relatore di tesi.

La tesi di laurea viene valutata in base ai seguenti criteri:
1. chiarezza dell'espressione, dell'impostazione e del contenuto della tesi;
2. pertinenza, completezza e buona scelta dei riferimenti tratti dalla letteratura scientifica di riferimento;
3. presenza e articolazione di commenti critici e di contributi di sintesi originali.
Il corso di laurea è a numero programmato. Il numero dei posti, la data, i contenuti e le modalità della prova di selezione sono determinati di anno in anno con decreto del Ministro.
L'ammissione al corso richiede il possesso del Diploma di Scuola Media Secondaria Superiore o di titolo di studio estero valido per l'accesso alla formazione universitaria, ritenuto idoneo in base alla normativa vigente.
Sono richieste inoltre conoscenze di cultura generale, di tipo pedagogico, filosofico, psicologico e sociologico; competenze verbali, logiche e analitiche. Le modalità di verifica del possesso delle conoscenze richieste per l'accesso consistono in questionari a risposta multipla, finalizzati all'accertamento delle conoscenze, delle competenze e delle abilità sopra indicate. In caso la verifica non sia positiva, il Consiglio Didattico del Corso assegna gli obblighi formativi aggiuntivi

Con riferimento al Quadro Normativo vigente, è previsto il test di selezione ed ammissione al Corso di Laurea, conforme alle Indicazioni Ministeriali.
Il test sarà svolto nella data nazionale del 13 settembre 2019. Le prove saranno commissionate a ditta esterna al fine di garantire segretezza, qualità e tempestività.
I risultati del test di ingresso, oltre a evidenziare gli ammessi, evidenzieranno anche lacune culturali su cui la Commissione Carriere Studenti discuterà per programmare eventuali modalità di recupero.

Al fine di qualificare l'espletamento della professionalità docente, i vincitori della selezione, a valle dell'iscrizione al corso e comunque prima dell'avvio delle lezioni:
- potranno disporre di un servizio di consulenza pre-iscrizione che fornirà indicazioni di merito sul profilo di competenza, sulle attività di tirocinio attraverso un incontro in forma laboratoriale.


Profilo

Insegnante della scuola dell’infanzia e primaria

Funzioni

Il docente della scuola primaria e dell’infanzia svolge le seguenti funzioni:
- gestisce sia gli aspetti cognitivi dell'apprendimento sia quelli affettivi e socio-relazionali,al fine di contribuire alla formazione globale del bambino, in un clima di classe positivo che promuova il benessere individuale e collettivo;
- armonizza e coordina la relazione adulto-bambino, le dinamiche di gruppo, la comunicazione all'interno della comunità scolastica e con le famiglie, nonché il rapporto con le altre agenzie educative formali e informali del territorio;
- coordina e gestisce i fondamentali processi di insegnamenti, dalla progettazione del percorso alla programmazione delle attività, alla verifica dei traguardi formativi raggiunti e delle competenze sviluppate.

Competenze

Lo svolgimento delle funzioni indicate richiede l’acquisizione e la padronanza di un sistema complesso di competenze, sintetizzabili in alcuni punti fondamentali:
- essere capaci di progettare percorsi didattici rispondenti agli effettivi bisogni educativi rilevati nel gruppo degli alunni di riferimento;
- saper osservare ed analizzare il contesto socio-antropologico in cui si opera, al fine di predisporre percorsi personalizzati ed attività educative e didattiche originali e motivanti per le bambine e i bambini;
- possedere conoscenze disciplinari relative agli ambiti oggetto di insegnamento (linguistico-letterario, matematico-scientifico, storico-geografico, artistico-musicale e motorio);
- essere in grado di articolare i contenuti delle discipline in funzione dei diversi livelli scolastici e dell’età dei bambini;
- essere in grado gestire tutte le fasi della progettazione didattica, dalla analisi dei bisogni alla organizzazione e realizzazione delle attività didattiche;
- avere piena padronanza di tutte le tecniche e le strategie didattiche, essendo in grado di scegliere e utilizzare di volta in volta gli strumenti più adeguati al percorso previsto (lezione frontale, discussione, simulazione, cooperazione, mutuo aiuto, lavoro di gruppo, nuove tecnologie);
- saper valutare gli interventi proposti, facendo riferimento alle più recenti e accreditate teorie docimologiche e agli strumenti efficaci di misurazione e di valutazione dei processi;
- essere in grado di utilizzare tutta la gamma delle abilità comunicative, rilevandone i processi e applicandone i principi;
- essere in grado di promuovere lo sviluppo di un clima di classe positivo, favorendo sinergici scambi e interazioni tra alunno e alunno, tra docenti e alunni e tra docenti e docenti;
- essere in grado di partecipare attivamente alla gestione della scuola e della didattica collaborando coi colleghi sia nella progettazione didattica, sia nelle attività collegiali interne ed esterne, anche in relazione alle esigenze del territorio in cui opera la scuola;
- saper gestire situazioni conflittuali nei vari contesti relazionali;
- essere in grado di assumere differenti ruoli adattandosi alle varie circostanze;
- essere capaci di promuovere la motivazione, la creatività e lo sviluppo dell'identità dei bambini, al tempo stesso, costruire percorsi flessibili e articolati di apprendimento nelle diverse aree disciplinari, con una particolare attenzione agli obiettivi trasversali.

Sbocco

Insegnamento nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria (scuole statali e paritarie).

Piano di studi

GENERALE