DIRITTO PENALE E PROCESSO SPORTIVO - MODULO B

Insegnamento
DIRITTO PENALE E PROCESSO SPORTIVO - MODULO B
Insegnamento in inglese
Settore disciplinare
IUS/16
Corso di studi di riferimento
DIRITTO E MANAGEMENT DELLO SPORT
Tipo corso di studio
Laurea
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività Frontale: 30.0
Anno accademico
2023/2024
Anno di erogazione
2025/2026
Anno di corso
3
Percorso
Percorso comune

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Non è prevista alcuna propedeuticità. Per una migliore comprensione degli istituti di riferimento è utile conoscere le nozioni impartite al secondo anno, nel corso di Tesseramento e Giustizia sportiva, e al terzo anno, nel corso di Diritto penale e Processo sportivo - Modula A, nonchè le coordinate strutturali e funzionali del processo penale, alla cui trattazione è dedicata la prima parte del Modulo B. In ogni caso, durante il corso, l'analisi dei singoli argomenti è sempre condotta tenendo conto dei nessi sistematici con le predette discipline.

Il corso si propone di analizzare criticamente i rapporti tra processo penale e processo sportivo, nel prisma della funzione cognitiva che li permea.

a) Conoscenze e comprensione: il corso è volto a consentire allo studente l’apprendimento dei principi, delle caratteristiche strutturali e delle modalità di svolgimento del procedimento penale e delle sue interferenze con il processo sportivo, preparando il futuro giurista a collocare correttamente le norme processuali negli ambiti applicativi di riferimento.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratio sottesa alle disposizioni processuali vigenti, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, intende sviluppare le capacità critiche dello studente e affinarne quelle interpretative e favorire il conseguimento delle specifiche capacità, sul piano applicativo, di affrontare con consapevolezza l’analisi casistica e la qualificazione giuridica dei fatti e di redigere atti giuridici, nell'ambito del processo sportivo, corretti, chiari, pertinenti e ben argomentati. A tal fine, saranno curati approfondimenti mirati, anche di tipo seminariale, sugli istituti nevralgici e sui più delicati snodi del processo penale e di quello sportivo, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale. Nella stessa prospettiva, sarà valorizzato l’insegnamento della metodologia di analisi dei testi normativi e giurisprudenziali e delle tecniche argomentative, per il tramite di esercitazioni orali e scritte e simulazioni processuali.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, che sia avvale, non soltanto di lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche di esercitazioni, scritte e orali, e simulazioni processuali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica, iniziativa e attitudine al problem solving.

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre coram populo il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione di seminari, rendendoli protagonisti di simulazioni processuali. L’affinamento della capacità comunicativa sarà ulteriormente stimolato nell’ambito del ricevimento, durante il quale è prestata particolare attenzione al linguaggio utilizzato dallo studente, tanto nella analisi degli argomenti trattati a lezione, quanto nella elaborazione della tesi di laurea.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura dei rapporti tra sistema processuale penale e giustizia sportiva, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati giurisprudenziali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, soprattutto post-lauream.

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici, alla redazione di atti giudiziari, al commento di massime tratte da pronunce degli organi della giustizia penale e sportiva. Particolare attenzione sarà rivolta alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina: le une e gli altri saranno anche sondati, in appositi seminari, con il contributo di specialisti della materia.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Gli appelli saranno pubblicati sul sito del Dipartimento di Scienze Giuridiche-Settore Didattica e sul portale Esse3.

Il corso di Diritto penale e Processo sportivo-Modulo B si terrà nel secondo semestre dell'a.a. 2023/2024.

 

Ricevimento studenti e laureandi (Studio del docente): Centro Ecotekne, Pal. R1, Piano 1° – Via per Arnesano – Monteroni di Lecce (LE).

Funzione e principi generali del processo penale.

La struttura del procedimento penale.

Il metodo di formazione della prova nel processo penale.

Modello ordinario e procedimenti speciali.

Epiloghi e impugnazioni.

Il processo alle società sportive ex D. lgs. n. 231/2001.

Giusto processo penale e giusto processo sportivo.

Fasi e dinamiche del processo sportivo.

La circolazione di atti tra procedimento penale e processo sportivo.

Le regole di giudizio nel processo sportivo.

Giudicato penale e processo sportivo.

 

Per la giustizia penale

 

 

- G. Giostra, Prima lezione sulla giustizia penale, Laterza, Bari, ultima edizione.

 

Un manuale a scelta tra:


- A. Scalfati-A. Bernasconi-A. De Caro-A. Furgiuele-M. Menna-C. Pansini-N. Triggiani-C. Valentini,
Manuale di Diritto processuale, Giappichelli, Torino, 2023;


- P. Tonini, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, ultima edizione.

Del manuale vanno studiate, nelle linee essenziali, le sole parti che riguardano la circolazione di atti, i procedimenti speciali, la formazione e valutazione della prova, le regole di giudizio, il processo contro gli enti ex d. lgs. n. 231/2001 e gli effetti positivi del giudicato penale.

 

 

Quale codice di procedura penale:

H. Belluta-M. Gialuz-L. Luparia (a cura di), Codice sistematico di procedura penale, Giappichelli, Torino, 2023.

 

 

Per la giustizia sportiva

 

M. Pittalis, Sport e diritto. L'attività sportiva tra performance e vita quotidiana, Wolters Kluwer-Cedam, 2022. 

Vanno studiati esclusivamente i capitoli XII e XIII.