Laurea Magistrale in GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE

Corso di studi
GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Corso di studi in inglese
EURO-MEDITERRANEAN MIGRATION POLICIES AND GOVERNANCE
Titolo
Laurea Magistrale
Classe MIUR
Classe delle lauree magistrali in Studi europei - LM-90 (DM270)
Durata
2 anni
Crediti
120
Dipartimento
DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE
Sito web del corso
https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea-magistrale
Lingua
ITALIANO
Sede
Lecce
Anno accademico
2022/2023
Tipo di accesso
Corso ad accesso libero
Profili professionali formati
2.5.1.1.1 - Specialisti della gestione nella Pubblica Amministrazione
2.5.3.2.1 - Esperti nello studio, nella gestione e nel controllo dei fenomeni sociali
2.5.3.4.3 - Specialisti in scienza politica

Descrizione del corso

Gli studenti dovranno affrontare lo studio del fenomeno migratorio da diverse prospettive disciplinari e si confronteranno con linguaggi e strategie discorsive differenti. Ciò permetterà loro di affinare le abilità comunicative e di ampliare il registro argomentativo, acquisendo la capacità di rivolgersi ad interlocutori appartenenti a contesti non omogenei.
Le abilità comunicative saranno favorite dalla partecipazione degli studenti ad attività collaterali rispetto alla didattica frontale di tipo tradizionale, come seminari, gruppi di studio, laboratori didattici.
L'acquisizione di tali abilità sarà valutata attraverso verifiche scritte e orali all'interno dei singoli insegnamenti, nei quali sarà sempre stimolata la partecipazione degli studenti, e nell'ambito della discussione della prova finale.
Obiettivo fondamentale del percorso formativo è quello di condurre gli studenti a sviluppare progressivamente una propria autonomia di giudizio e a definire un approccio critico al tema dell'immigrazione. Attraverso l'acquisizione di salde conoscenze teoriche e metodologiche nei diversi ambiti disciplinari nei quali il fenomeno migratorio è studiato, gli studenti potranno formulare personali ipotesi interpretative e riflessioni coerenti sia in ambito giuridico economico sia in ambito storico politico. La capacità di giudizio viene verificata progressivamente attraverso la partecipazione alle attività seminariali, ai laboratori didattici e, ovviamente, valutata in sede d'esame. Particolarmente rilevante, è, infine, il lavoro di preparazione e presentazione della prova finale con il quale lo studente è chiamato a dimostrare le capacità critiche acquisite.
L'orientamento in ingresso viene gestito dalla Presidenza del CdS attraverso una serie di iniziative che si svolgono durante tutto l'anno accademico: incontri scientifici (seminari, convegni, webconference) che hanno il compito di promuovere il CdS nell'Ateneo salentino (vista la trasversalità dell'accesso al Corso di Laurea), e sul territorio, grazie al coinvolgimento attivo degli stakeholders del Comitato di Indirizzo e dei Partner Strategici. In vista del nuovo anno accademico viene organizzato un calendario di appuntamenti dedicati (direttamente o indirettamente) all'orientamento, utili cioè a fornire informazioni sul Corso di Laurea, sugli obiettivi del percorso formativo e sulle prospettive occupazionali.
In particolare, nel gennaio del 2020 (21.01.2020) l'attività di orientamento è stata avviata con la presentazione al pubblico del progetto FAMI MIGRANTS COMING-APP, Ricerca-azione per la formazione partecipata in agricoltura (Resp. Prof. L. Melica) con la partecipazione delle Associazioni sindacali del settore agroalimentare (FALI, FAI, UILA), i Sindacati (CGIL, CISL, UIL), i Patronati CEPA e le principali Associazioni a base locale impegnate nei settori dell'accoglienza e dell'integrazione. Il Progetto, conclusosi nel 2021, si è proposto di contribuire al processo di integrazione socio-economica degli immigrati, mediante un intervento partecipato e integrato che desse centralità al tema del lavoro.
A partire dal 2021 è stato prodotto e diffuso attraverso i canali istituzionali l'e-book di CdS, che si allega nelle sue due edizioni (2021/2022 e 2022/2023).
2021/2022: https://drive.google.com/file/d/1bTApBln6in8NDKProUBWwkdkrZnKSvOw/view
2022/2023: https://drive.google.com/file/d/1y4GOvR-2Zi3RixB5xzZT8c76-bzoxWf5/view?fbclid=IwAR2TqhjqKN_CCY6gjVUJogVj7W0RA-3nqZwB6ddl3jbmrOrZ9hciYyCFAIs

La dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 ha determinato a partire dal 2020 la definizione di nuove strategie di orientamento, capaci di proiettare l’offerta formativa di CdS all’esterno attraverso l’impiego di strumenti alternativi, primo fra tutti quello multimediale. In particolare,
- con Scuola Civica (il laboratorio di didattica sperimentale sul diritto plurale dell'integrazione curato da IntegroLAB, l'Unità di ricerca composta da docenti e collaboratori dei CdL in Giurisprudenza, Governance euromediterranea delle politiche migratorie e Diritto e Management dello Sport) è stato potenziato l’uso dei canali social (Facebook, Instagram e Youtube), permettendo così di perseguire più capillarmente gli obiettivi di progetto e, in vista del raggiungimento degli obiettivi di orientamento in ingresso per il CdS, favorire un’interazione più dinamica con il territorio e in particolare con le Parti impegnate a livello locale e nazionale sul fronte dell’accoglienza, dell'integrazione e della cittadinanza attiva (https://www.scuolacivica-ilab.it/). Avviata nel gennaio del 2020 la Scuola Civica è ora alla sua terza edizione;
- è stato realizzato e condiviso un breve video di presentazione del CdS, con riferimenti al Manifesto degli Studi, alle modalità di accesso al CdS e agli sbocchi professionali (https://drive.google.com/file/d/1nuze-e2WEbgNWku3AtFqzAtKJCBboLdN/view);
- sono state avviate le iniziative di EsperienzeInCorso e SeminariInCorso. In particolare, EsperienzeInCorso ha visto impegnati gli studenti del CdS nella realizzazione di video brevi che raccontassero la loro esperienza di studio e impegno sociale. I video sono stati diffusi attraverso i canali istituzionali (https://www.giurisprudenza.unisalento.it/laurea-magistrale); SeminariInCorso è il seminario permanente del CdS: periodicamente viene condivisa un’agenda di appuntamenti di approfondimento che si svolgono nell'ambito di singoli o più insegnamenti del CdS. L'accesso ai seminari (che per tutta la durata dell’emergenza epidemiologica si sono svolti esclusivamente su piattaforma TEAM) è libero e garantito in presenza e da remoto (modalità mista);
- il CdS ha aderito alla rete Unisalento+, promuovendo incontri seminariali interdipartimentali di approfondimento su temi di comune interesse;
- su iniziativa di Ateneo, è stato realizzato un appuntamento live di orientamento per illustrare il CdS, l'offerta formativa, gli sbocchi professionali. Lo stesso è stato registrato ed è ad ora disponibile sui canali istituzionali (https://www.facebook.com/giurisprudenza.unisalento/videos/463583568215753);
- il CdS ha aderito al Consorzio interuniversitario UNICORE 3.0 (University Corridors for Refugees) promosso da UNHCR per gli a.a. 2021/2023 (e a partire dall’anno accademico 2022/2023 all’edizione UNICORE 4.0 per gli anni a.a. 2022/2024);
- a partire da dicembre 2020 si svolgono periodicamente e in modalità mista (in presenza e da remoto) i Governance Meet Up (vedi locandine), occasioni di incontro e scambio informale tra personale docente, studenti, neolaureati del CdS e Parti del Comitato di Indirizzo. Le iniziative, aperte al pubblico, hanno come scopo quello di fare incontrare tutte le Parti coinvolte dal progetto formativo, contribuendo a consolidare la rete territoriale e a promuovere il CdS all’esterno. I Meet Up svolgono una importante funzione di orientamento, in ingresso, in itinere e in uscita;

Nel mese di maggio del 2021, in vista del passaggio in modalità blended dell'offerta formativa per l'a.a. 2021/2022, è stata promossa su tutto il territorio nazionale una comunicazione orientata in particolare alle classi di laurea triennale con curriculum coerente alla prosecuzione degli studi sulla magistrale in Governance.

Dall’agosto del 2021 è attiva la Pagina Facebook di Corso di Laurea: https://www.facebook.com/cdlm.governance. Qui vengono rilanciati contenuti di interesse e aggiornamenti che riguardano il Corso a fini di promozione e orientamento.

Nel mese di febbraio 2022 è stata avviata l’iniziativa InterViste, pensata come 'orientamento a sportello' (in itinere e in uscita) per Studenti e neo-Laureati, e partecipata dai Partner Strategici (Intersos e Camera Avvocati Immigrazionisti Pugliesi) e dagli Stakeholder del Comitato di indirizzo.

Il 14 maggio 2022, il CdS ha partecipato, nell’ambito delle attività di orientamento in ingresso e in itinere, al Festival Sabir, Festival Diffuso delle Culture Mediterranee, svoltosi a Matera dal 12 al 14 maggio 2022.
Il CdS è particolarmente attento alle azioni di orientamento e tutorato in itinere. In questo senso, promuove periodicamente iniziative di confronto e scambio con gli Studenti (vedi i Governance Meet Up e gli incontri per anno di corso con gli Studenti), al fine di verificare la coerenza del percorso di studi rispetto al Manifesto, la sostenibilità degli impegni di studio, della preparazione degli Esami e, delle attività di tirocinio formativo e, a partire dall’a.a. 2021/2022, l’efficacia della modalità blended nell’erogazione dell’offerta didattica. Le attività di Tutorato svolgono, in questo, un ruolo centrale. Sono altresì promosse occasioni di incontro con gli Stakeholder e i Partner Strategici di CdS, al fine di orientare gli Studenti nella scelta consapevole (e coerente al profilo di ciascuno) dell’Ente presso cui svolgere il tirocinio formativo, anche in vista di una collocazione lavorativa per il post-laurea (vedi InterViste). A partire dall’a.a. 2021/2022 sono stati attivati anche Tirocini all’estero. Periodicamente, nell’ambito dei singoli insegnamenti e con proiezione interdisciplinare, si svolge poi l’iniziativa di SeminariInCorso, strategica per il potenziamento delle competenze e per la definizione di nuove consapevolezze in itinere.
Il CdS fornisce attività di supporto permanente agli Studenti impegnati nel tirocinio formativo e questo sia in fase di individuazione degli Enti con i quali stipulare le Convenzioni pro tirocinio, sia come affiancamento dello Studente nella scelta dell’Ente presso cui svolgere il tirocinio. Laddove le circostanze lo consentano, vengono altresì riconosciute attività precedentemente svolte dallo Studente e coerenti alle finalità del tirocinio e al percorso di studi. L’iniziativa InterViste, poi, garantisce periodicamente l’attivazione di un canale diretto Studente-Ente, comunque monitorato dal Manager Didattico e dal Personale amministrativo con funzioni strumentali all’attivazione delle procedure di tirocinio.
I dati relativi alla soddisfazione degli studenti sul cdLm in Governance Euromediterranea delle Politiche migratorie, relativamente all'a.a. 2019/2020, oggetto di apposita relazione del Nucleo di valutazione di Ateneo, sono stati esaminati dalla Commissione Paritetica Docenti studenti, che ha approvato una relazione nella riunione del 12 luglio 2021, dal Gruppo AQ e dal Consiglio Didattico del CdL nelle riunioni del 16 luglio 2021.
Il livello di soddisfazione degli studenti del Corso di laurea in Governance, in riferimento all’anno 2019/20, è aumentato rispetto all’anno precedente, e si pone in alcuni casi al di sopra della media di Ateneo anche di 6/8 punti. Tale lusinghiero risultato è stato evidenziato anche dalla Commissione paritetica nella riunione del 12 luglio 2029, la quale ha evidenziato che nello specifico, i risultati della rilevazione si basano su 158 questionari compilati dagli studenti, 110 dei quali risultano frequentanti. I commenti si riferiscono ai questionari compilati da tutti gli studenti, indipendentemente che abbiano frequentato o meno le lezioni. I dati relativi ai frequentanti sono stati analizzati separatamente solo quando si discostano significativamente dal trend generale.
Per una maggiore chiarezza espositiva, le domande dalla D1 alla D12 sono state raggruppate per temi comuni (insegnamento, docente, interesse, suggerimenti), nonostante tale distinzione non emerga dalla relazione del Nucleo di Valutazione 2019/2020.
Dall’analisi effettuata dalla CPDS si evince che per i dati definitivi relativi ali insegnamenti dell’a.a. 2019/2020 risultano valori superiori (tra 1 e 8 punti) rispetto a tutti gli indici di Ateneo. In particolare, si segnalano gli indici D2 e D4 superiori, rispettivamente, di 7 e 8 punti rispetto ai valori di Ateneo.
Dal confronto 2019/20 definitivi con 2018/19 definitivi si evidenzia un netto miglioramento in tutti gli indici: le variazioni si attestano tra i 6 e i 9 punti per tutti gli indici del settore.
Per quanto concerne il giudizio sul docente, relativamente all’a.a. 2019/2020 tutti i valori del CdS risultano superiori agli indici di Ateneo. In particolare, D6 D7 evidenziano una differenza di 7 punti, mentre i restanti indici superano la media di Ateneo per valori compresi tra i 3 e i 5 punti.
Il confronto 2019/20 definitivi con 2018/19 definitivi evidenzia un netto miglioramento in tutti gli indici; in particolare si segnalano aumenti tra 5 e 9 punti per gli indici D5, D7, D8 e 010.
Con riferimento all’interesse, i dati definitivi relativi ad entrambi gli indici (d11 e D129 risultano ampiamente superiori alla media ponderata di Dipartimento, sia per la totalità degli studenti (rispettivamente maggiori di 6 e 4 punti), sia considerando solamente gli studenti frequentanti (entrambi gli indici maggiori di 4 punti). Il confronto fornisce dati ulteriormente positivi andando a considerare la media dell'Ateneo, staccata di 7 e 8 punti dai suddetti indici, e da 8 e 10 punti avendo riguardo dei soli studenti frequentanti.
I dati estremamente positivi registrati durante l'anno 2019/20 risultano pienamente in linea con quelli dello scorso anno. Occorre, inoltre segnalare il miglioramento dell'indice [D12] di ben 5 punti rispetto allo scorso anno.
Infine, per quanto concerne i suggerimenti, tra i seguenti opzionabili
[SUG 1] Alleggerire il carico didattico complessivo
[SUG 2] Aumentare l'attività di supporto didattico
[SUG 3] Fornire più conoscenze di base
[SUG 4] Eliminare dal programma argomenti già trattati in altri insegnamenti [SUG 51 Migliorare il coordinamento con altri insegnamenti
[SUG 6] Migliorare la qualità del materiale didattico
[SUG 7] Fornire in anticipo il materiale didattico
[SUG 8] Inserire prove d'esame intermedie
[SUG 9] Attivare insegnamenti serali
il suggerimento più selezionato risulta essere il [SUG_2], il quale subisce un aumento di selezioni rispetto al dato già alto dello scorso anno. Da segnalare il notevole incremento di selezioni per [SUG_5] (da 14 a 28) e per il [SUG_] (da 10 a 25). Eccezion fatta per questi casi appena descritti, il trend dello scorso anno trova riconferma anche quest'anno, con variazioni minime fra le selezioni dei restanti indici. Considerando, infine, i soli studenti frequentanti, oltre al [SUG_2], il più selezionato risulta essere il [SUG_7] seguito dal [SUG_5].
In conclusione, può dirsi che i dati registrati nel corso dell'anno 2019/20 fanno emergere una situazione ampiamente positiva in ogni indice analizzato, sia rapportandosi ai valori medi ponderati di Dipartimento, sia, soprattutto, alla media di Ateneo.
Il Consiglio didattico ha espresso apprezzamento per i risultati di soddisfazione e le performance del CdLM, ringraziando per il lavoro svolto la Presidente, il gruppo AQ, la Commissione Paritetica e lo staff amministrativo coordinato dalla dott.ssa Mangialardo.
Approva le seguenti strategie di miglioramento: - prestare particolare attenzione alle bacheche docenti e alle schede insegnamenti, ove riportare tutte le informazioni utili agli studenti, oltre che di potenziare le attività di tutorato in itinere delle singole cattedre; - esplorare le conoscenze preliminari degli studenti, onde adattarvi il tenore delle lezioni e migliorare il coordinamento tra più insegnamenti.


Opinioni degli studenti - A cura del Presidio della Qualità D'Ateneo
Il CdLM è di nuova attivazione e, pertanto, il dato non è ancora rilevabile.

Opinioni dei laureati
Un'offerta formativa interdisciplinare e la possibilità di svolgere tirocini e stage presso associazioni nazionali e internazionali impegnate nell'attività di accoglienza e integrazione stimolerà la capacità di apprendimento degli studenti, rafforzandone lo spirito critico e l'autonomia intellettuale.
La capacità di apprendimento sarà valuta principalmente in sede d'esame. Tuttavia sarà considerato anche il livello di partecipazione dello studente durante le attività didattiche e all'interno dei seminari, dei laboratori e dei gruppi di studio, anche al fine di valutare complessivamente l'autonomia di giudizio e la capacità di comprensione.
Negli ultimi anni l'aumento dei flussi di migranti che si riversano sulle coste italiane e sui confini europei ha determinato la crisi del modello attraverso il quale il fenomeno migratorio è stato regolato. Allo stesso tempo ha svelato l'urgenza di nuove figure professionali in grado di coglierne e, conseguentemente, gestirne la complessità. È apparso, dunque, necessario definire nuove strategie di governance che, da un lato, potessero tenere conto dei diversi profili - giuridici, sociali, economici, storici e geografici - interessati; e che, dall'altro, potessero finalizzarsi alla realizzazione di società inclusive, consapevolmente inter-etniche e inter-culturali. Per il raggiungimento di questo obiettivo si è visto necessario un profondo ripensamento dei percorsi formativi universitari all'interno dei quali poter analizzare le trasformazioni in atto e grazie ai quali poter fornire risposte adeguate agli interrogativi posti a livello sovranazionale, nazionale e locale. Il CdSM in 'Governance euro-mediterranea delle politiche migratorie' è nato da questa consapevolezza. Proposto dal Dipartimento di Scienze Giuridiche (ma rivolto anche a studenti di diversa provenienza), il Corso è aperto al contributo didattico e scientifico di altri Dipartimenti d'Ateneo al fine di offrire una didattica innovativa, multi- e inter-disciplinare, capace di combinare intorno al tema della governance delle politiche migratorie approcci di taglio giuridico, economico, geografico, politico-sociale e storico.
Il CDLM ha aderito al Protocollo di intesa PA 110 e lode. Per info: https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/percorsi/-/dettaglio/corso/LM67/governance-euro-mediterranea-delle-politiche-migratorie)
L'offerta formativa, in linea con gli obiettivi della classe di laurea LM-90, prevede un percorso che, partendo dalla definizione giuridica della governance euro-mediterranea in ambito comunitario (IUS/14), internazionale (IUS/13), sovrastatale (IUS/21), statale (IUS/08) e locale (IUS/10), apra poi allo studio delle questioni economico-politiche e storico-sociologiche legate al fenomeno migratorio d'area euro-mediterranea. Lo scopo ultimo del percorso magistrale è quello di far conseguire ai laureati un'elevata professionalità, utile a definire propositivamente policies di gestione del fenomeno migratorio a livello statale, sovrastatale, nel pubblico, nel privato e nel terzo settore. Gli sbocchi occupazionali che il CdSM intende garantire, infatti, sono diversi e investono il piano locale, nazionale e sovranazionale, e riguardano l'accesso alle istituzioni pubbliche nei ruoli di funzionari e dirigenti amministrativi in ambito ministeriale, regionale, locale; ai quadri delle istituzioni sovrastatali con funzioni di elevata responsabilità (Unione Europea, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Consiglio d'Europa); alle organizzazioni non governative attive in campo umanitario; nella cooperazione internazionale. L'affinamento di skills di elevato profilo si evidenzia altresì come fondamentale strumento di sviluppo per le realtà operanti a diverso livello nei settori dell’accoglienza e dell’integrazione di migranti e richiedenti asilo e protezione internazionale. Per fare questo, particolare attenzione viene rivolta al consolidamento dei rapporti del CdSM con gli stakeholders: dall'istituzione del 'comitato d'indirizzo' al potenziamento della loro presenza nelle azioni di orientamento in itinere, il loro coinvolgimento si conferma strategico per il percorso formativo, anche al fine di moltiplicare le opportunità di inserimento dei laureati nel mondo del lavoro. In tal senso fondamentale rilievo rivestono le pratiche di tirocinio e stage in convenzione con gli stakeholders locali e nazionali, oltre che la frequentazione di laboratori di progettazione sociale e project management finalizzati all'acquisizione di competenze istruttorie, manageriali e informatiche per la realizzazione e gestione di progetti su temi d'interesse.
Sin dalla sua attivazione, il Corso di laurea magistrale in 'Governance euro-mediterranea delle politiche migratorie' ha inteso altresì rispondere a precise esigenze territoriali. Sebbene, infatti, la gestione del fenomeno migratorio sia un problema europeo e nazionale, sulle regioni e sui comuni ricade la responsabilità di definire il sistema di accoglienza, primaria e secondaria, e di offrire i primi servizi sociali rivolti all'integrazione e alla garanzia dei diritti degli immigrati. Il Salento, da sempre terra di frontiera e ora, per l'instabilità dell'area mediterranea, al centro delle rotte migratorie, ha bisogno di esperti in grado di comprendere il fenomeno migratorio e di dare un contributo qualificato a enti locali e realtà cooperative impegnate sul territorio.

Ulteriori informazioni sul CdSM sono reperibili ai seguenti link istituzionali: https://www.unisalento.it/didattica/cosa-studiare/corsi-di-laurea-magistrale; http://www.giurisprudenza.unisalento.it/laurea-magistrale.
Il CdSM in Governance euro-mediterranea delle politiche migratorie propone un percorso formativo specificatamente calibrato sulla governance dell'immigrazione (soprattutto nell'area euro-mediterranea), dal taglio giuridico (con particolare attenzione allo spazio giuridico europeo) ma aperto al multidisciplinarismo, attraverso il coinvolgimento dell'ambito economico-geografico-politico, di quello storico e sociologico.
Gli obiettivi formativi del CdSM sono in linea con quelli della classe di laurea LM-90 che, da tabella ministeriale, propone una preparazione multidisciplinare giuridica-economica-politologica-sociale.
Il CdSM, quindi, assume come ambito privilegiato la dimensione euro-mediterranea del fenomeno e delle politiche migratorie. Avendo come riferimento il sistema multiplo di governo dell'Unione Europea, nel quale le politiche e le pratiche di governo del fenomeno migratorio sono andate assumendo negli ultimi anni un crescente peso. Il CdSM si propone specificatamente di formare esperti di politiche di accoglienza ed integrazione capaci di operare tanto a livello locale, quanto a livello nazionale, sovranazionale e transnazionale. Esperti nella definizione delle politiche migratorie che possano dare un contributo qualificato agli enti locali (ambiti territoriali), alle istituzioni nazionali (Prefetture, Commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale) e sovranazionali (Unione Europea), ma anche che possano operare nelle realtà cooperative e nelle ONG (tanto nazionali quanto internazionali) impegnate nel sistema dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti e dei richiedenti asilo e protezione internazionale.
Per raggiungere tale obiettivo il CdSM prevede un'offerta formativa interdisciplinare che fa ruotare intorno al tema della governance euro-mediterranea del fenomeno migratorio studi e discipline diversi in ambito giuridico (IUS/10, 13, 14, 21et alt), economico-politico (SECS-P/12, MGGR-02), politico-sociale (SPS/07, SPS/12) e storico-giuridico (SPS/06, IUS/19). Ad ognuno di questi macroambiti saranno attribuiti almeno 12 CFU. Al fine, poi, di approfondire la dimensione scientifica e formativa sovrastatale, legata allo spazio giuridico europeo, i SSD IU/13 e IUS/14 saranno integrati in un insegnamento unico da 12 CFU. Gli insegnamenti avranno un taglio specialistico e mireranno ad approfondire il bagaglio formativo degli studenti anche attraverso lo studio di almeno una lingua dell'UE (diversa dall'italiano). È prevista, inoltre, l'attivazione di un laboratorio di euro-progettazione con il compito di fornire agli studenti gli strumenti necessari per promuovere progetti di accoglienze e integrazione anche facendo ricorso alle risorse europee. Il rapporto con il territorio sarà garantito dalla stipula di specifiche convenzioni per far svolgere tirocini e/o stage nelle realtà che si occupano di accoglienza ed integrazione. Saranno poi organizzate specifiche attività seminariali con il compito di approfondire, volta per volta, tematiche specifiche utili nella definizione del progetto formativo.
Alla luce degli obiettivi specifici del corso, il percorso formativo del CdLM prevede l’attivazione di insegnamenti nei settori indicati, con taglio specialistico e calibrati sul tema dell’analisi degli aspetti scientifici del fenomeno migratorio. Gli insegnamenti potranno essere composti anche da moduli che siano scientificamente e didatticamente coerenti e che possano contribuire a dare quel taglio transdisciplinare che caratterizza il Corso di Laurea. La distribuzione dei corsi nei due anni accademici di riferimento, infine, sarà effettuata partendo dall’eziologia storico-economico-politica del fenomeno migratorio per poi passare all’analisi giuridica (sul piano statale, europeo, internazionale).
La tesi di laurea consisterà nella pubblica discussione, dinanzi ad una commissione specifica, di un elaborato originale che richiederà un impegno da parte del discente proporzionato al numero di CFU assegnati alla prova (di norma 12 CFU). Sarà prevista la nomina di un correlatore. Saranno valutati, ai fini del giudizio finale, la capacità critica, la capacità di comprendere la complessità del fenomeno migratorio e di proporre soluzioni nello scenario europeo, la propensione alla ricerca, l'autonomia di giudizio, la capacità argomentativa ed espositiva, l'originalità del lavoro di tesi. La valutazione conclusiva terrà in considerazione anche l'esito della discussione finale che prevede un ruolo attivo del corpo docente.
La prova finale si svolge mediante discussione pubblica del lavoro di tesi svolto dal candidato, alla presenza del docente relatore, che gli ha assegnato il lavoro stesso e lo ha seguito nella sua redazione, e di un'apposita Commissione nominata con Decreto del Presidente del Consiglio Didattico.
Le modalità di svolgimento, i termini e l'assegnazione dei punteggi sono disciplinati da un apposito Regolamento per le tesi di laurea (http://www.giurisprudenza.unisalento.it/regolamenti_di_facolta).
L'obiettivo di formare operatori esperti nella comprensione e nella gestione locale/europea del fenomeno migratorio ed il taglio transdisciplinare del CdSM consentono di proporre l'offerta formativa ad un ampio bacino di utenza. Per l'accesso, quindi, saranno richieste conoscenze generali in ambito giuridico e/o politico-sociale e/o storico e/o economico da verificare puntualmente attraverso un colloquio. Potranno quindi accedere al CdSM i laureati triennali nelle seguenti classi
1) L-1 Beni culturali;
2) L - 5 Filosofia;
3) L -10 Lettere;
4) L-11 Lingue e Culture moderne;
5) L -12 Scienze e tecniche della mediazione linguistica;
6) L-14 Lauree in Scienze dei Servizi Giuridici;
7) L-16 Lauree in Scienze dell'Amministrazione e dell'Organizzazione;
8) L-18 Lauree in Scienze dell'Economia e della Gestione Aziendale;
9) L - 20 Scienze della Comunicazione;
10) L-33 Lauree in Scienze economiche;
11) L-36 Lauree in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali;
12) L-37 Lauree in Scienze Sociali per la Cooperazione, lo Sviluppo e la Pace
13) L-39 Lauree in Servizio Sociale;
14) L-40 Lauree in Sociologia;
15) LMG1 Lauree Magistrali in Giurisprudenza.
La verifica delle conoscenze iniziali, che assume un ruolo fondamentale visto il variegato bacino di utenza del CdSM, avverrà tramite un colloquio con una commissione nominata dagli organi competenti.
La verifica delle competenze richieste per l'accesso è valutata attraverso un colloquio orale svolto da docenti del CdLM, appositamente individuati.
Sulla base di un bando generale di Ateneo, il Dipartimento di Scienze Giuridiche pubblica un bando indicando requisiti e modalità di accesso al CdLM.
Le prove di ammissione si svolgono in tre diverse sessioni, a settembre, a dicembre e ad aprile, onde consentire ai laureati e laureandi di primo livello e magistrali in giurisprudenza l'accesso al CdLM subito dopo il o in prossimità del conseguimento del primo titolo e comunque entro il 30 aprile di ciascun anno accademico.
Il colloquio, finalizzato a valutare la preparazione iniziale del candidato, consiste in una discussione di carattere interdisciplinare che verterà sul pregresso percorso formativo dello studente, tenendo in particolare considerazione eventuali competenze acquisite nell'ambito dei migration studies.
Il mancato superamento della verifica dell'adeguatezza della preparazione individuale non permette l'immatricolazione.

Profilo

Esperti ed operatori anche con ruoli di responsabilità nel settore pubblico, privato e dei servizi nel campo dell'accoglienza e dell'integrazione dei migranti

Funzioni

Il Laureato può svolgere funzioni di coordinamento e gestione nel settore dell'integrazione e dell'accoglienza dei migranti.
Può contribuire, inoltre, tanto nel settore pubblico, quanto in quello privato, sia in ambito nazionale che internazionale, alla definizione delle politiche da utilizzare per la governance del fenomeno migratorio, soprattutto in ambito euro-mediterraneo.

Competenze

Il Corso propone competenze naturalmente trasversali e interdisciplinari, in ambito giuridico, storico, politico, economico, sociologico, centrate sui migration studies, e funzionali alla professionalità che si intende formare.
Conseguentemente i laureati potranno lavorare nel settore privato, delle cooperative e dei servizi all'integrazione e all'accoglienza (SPRAR, CIE, CAS, ecc.), nelle ONG impegnate nello stesso ambito, nel settore pubblico (commissioni territoriali, con funzioni amministrative, tavoli tecnici, ambiti territoriali, istituzioni nazionali e internazionali, Unione Europea).
In considerazione del percorso formativo specificatamente calibrato sul tema dell'accoglienza e dell'integrazione, l'insieme delle conoscenze, abilità e competenze, anche trasversali, acquisite nel corso di studio, saranno abitualmente esercitate nel contesto di lavoro. Ciò consentirà ai laureati di svolgere attività associate al ruolo professionale.

Sbocco

Il percorso formativo prevede la possibilità di accesso alle istituzioni pubbliche nei ruoli di funzionari e dirigenti amministrativi in ambito ministeriale, regionale, locale; la possibilità di accesso ai quadri delle istituzioni sovrastatali con funzioni di elevata responsabilità (Unione Europea, Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, Consiglio d'Europa et alt.); la possibilità di accesso alle organizzazioni non governative impegnate nel settore della migrazione, ma non solo (Medici senza frontiere, Amnesty International, Emergency, ecc); la possibilità di accesso alle cooperative che lavorano nel settore dell’accoglienza, dell’integrazione, tanto a livello locale che regionale, nazionale e sovranazionale che gestiscono le strutture (SPRAR, CAS, CIE, HOTSPOT, et alt).

Piano di studi

PERCORSI COMUNE/GENERICO