Mod. A - Accompagnamento al tirocinio

Insegnamento
Mod. A - Accompagnamento al tirocinio
Insegnamento in inglese
Mod. A - Accompaniment internship
Settore disciplinare
NN
Corso di studi di riferimento
SERVIZIO SOCIALE
Tipo corso di studio
Laurea
Crediti
2.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 20.0
Anno accademico
2020/2021
Anno di erogazione
2022/2023
Anno di corso
3
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSI COMUNE/GENERICO

Descrizione dell'insegnamento

Il programma dell'insegnamento è provvisorio e potrebbe subire delle modifiche

Lo/la studente/ssa è ammesso alla frequenza, che è OBBLIGATORIA, previo superamento dell’esame di Metodi e Tecniche del Servizio Sociale 2 (già Laboratorio di Metodi e Tecniche del Servizio Sociale), Politica Sociale e Laboratorio di Guida al tirocinio del 2 anno, ENTRO l’ultimo appello di settembre del secondo anno. In caso di non superamento dell’esame, lo/la studente/ssa frequenterà il Laboratorio nel successivo anno di corso e di conseguenza anche il Tirocinio in struttura sarà spostato all’anno successivo.

L’accompagnamento al tirocinio vuole essere l’occasione per stimolare alcune riflessioni sul racconto della propria esperienza e sull’ascolto di quella dell’altro. Le letture e le ricognizioni biografiche vogliono indurre a riflettere su come il racconto di sé possa servire per organizzare e comprendere l’esperienza delle persone e come sia possibile utilizzarlo nell’ambito della propria attività professionale. L’esperienza laboratoriale si propone di essere per gli studenti/studentesse un’occasione di riflessione, confronto ed apprendimento, dove sviluppare ulteriori competenze e portare problematiche e interrogativi. Il laboratorio vuole essere un’occasione di autoformazione che richiede, attraverso le tecniche e la metodologia adottata, una disponibilità da parte degli studenti/studentesse a mettere in gioco la propria dimensione professionale quanto personale, per essere maggiormente consapevoli del proprio ruolo. In un laboratorio di scrittura autobiografica si accompagnano le persone a prendere confidenza con la scrittura di sé e nello stesso tempo a conoscere la metodologia autobiografica in modo prevalentemente esperienziale. Nell’introdurre il percorso è importante proporre e condividere alcune regole e modalità che facilitano la partecipazione al laboratorio, una sorta di patto autobiografico: regole che prevedono, ad esempio, la libertà di scrivere e condividere, il silenzio nei momenti di scrittura, il silenzio durante l’ascolto delle letture degli altri, la sospensione di giudizi ed opinioni su quanto emerge dalle altre scritture, la possibilità di condividere storie, risonanze, esperienze.

Il Laboratorio ha come obiettivo generale l’accompagnamento dello studente attraverso azioni di ri-elaborazioni dell’esperienza professionale e del sé.

Obiettivi specifici:

Sperimentare il metodo autobiografico, attraverso la scrittura di sé in riferimento alla propria storia personale e professionale.

Ripensare la propria storia alla luce delle parole chiave dell’interculturalità.

Sensibilizzare alla postura autobiografica in relazione alla condivisione e all’ascolto del racconto dell’esperienza dell’altro.

Incrementare competenze narrative, riflessive e metacognitive attraverso il raccontarsi e il raccontare vissuti ed esperienze.

Lezione frontale in modalità telematica e/o mista

Redazione del "Diario di Bordo"

Breda Maria Grazia, Santanera Francesco, (2002), Gli assistenti sociali visti dagli utenti, Torino, Ed. Utet Università

Buttolo Vilma, Spazi inclusi, (2020), Eee Edizioni Tripla E

Mattera Gianfranco, (2018), Brutte storie, Bella gente, San Paolo Edizioni

Rossi Paola, (2011), Sette paia di scarpe, Maggioli Editore

Zin Nelly, (2010), 3 euro al giorno, San Paolo Edizioni