PSICOLOGIA DEL LINGUAGGIO

Insegnamento
PSICOLOGIA DEL LINGUAGGIO
Insegnamento in inglese
Psychology of language
Settore disciplinare
L-LIN/01
Corso di studi di riferimento
TRADUZIONE TECNICO-SCIENTIFICA E INTERPRETARIATO
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
9.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 54.0
Anno accademico
2020/2021
Anno di erogazione
2020/2021
Anno di corso
1
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSO UNISALENTO
Docente responsabile dell'erogazione
GRIMALDI Milko Antonino
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Lo studente che accede a questo insegnamento dovrebbe avere una discreta conoscenza dei concetti di base della grammatica (es. nozione di morfema, categorie lessicali).

Comprensione inglese scritto-livello base

Il corso affronterà le più importanti questioni che animano un campo di studi di frontiera come la neurobiologia del linguaggio. Si cercherà di riflettere in modo critico su come costruire ponti epistemologici fra discipline classiche come la linguistica e la neurobiologia. In particolare, si cercherà di capire come le teorie linguistiche, che fanno predizioni sui processi neurocognitivi implicati nel linguaggio, possano essere verificate empiricamente. Particolare attenzione sarà riservata alle basi neurocognitive dell’apprendimento delle seconde lingue.

Conoscenza e capacità di comprensione: durante il corso, gli studenti acquisiranno le conoscenze di base sui meccanismi neurocognitivi che sono alla base del linguaggio umano sia per quanto riguarda la prima che la seconda lingua. Tali conoscenze permetteranno di dotarsi degli strumenti per analizzare e interpretare in modo critico la realtà linguistica nel campo dell’interpretazione e della traduzione.

 

Conoscenze applicate e capacità di comprensione: gli studenti dovranno acquisire la consapevolezza del funzionamento delle teorie linguistiche da un lato e dell’approccio neurobiologico dall’altro. Queste conoscenze troveranno applicazione nel campo della traduzione, dove sono richieste capacità di riflessione metalinguistica molto elevate. Impareranno, inoltre, a relazionarsi in modo dinamico con la realtà esterna, che è fatta di linguaggio. Saranno in grado di gestire i rapporti comunicativi con gli altri in modo funzionale ed efficace, sapendo interpretare un testo scritto o un discorso in tutta la loro complessità.

 

Autonomia di giudizio: lo studente sarà quindi in grado di intraprendere percorsi personalizzati di approfondimento sul funzionamento delle strutture linguistiche universali da un lato e dei parametri (o micro-parametri) che generano la variazione fra le lingue.

La capacità metalinguistica acquisita permetterà allo studente di approfondire metodologie e strategie interpretative e traduttive utili al testo e al contesto culturale si trova ad operare, nonché ad analizzare e sintetizzare le informazioni (acquisire, organizzare e riformulare dati e conoscenze provenienti da diverse fonti). Inoltre, le competenze sul funzionamento del linguaggio e delle lingue consentirà allo studente di sviluppare tecniche per raggiungere obiettivi comunicativi funzionali al/ai messaggio/i che deve trasferire, insieme alla capacità di formulare giudizi in autonomia (interpretare le informazioni con senso critico e decidere di conseguenza le strategie comunicative da mettere in atto).

 

Comunicazione: gli studenti saranno in grado di utilizzare il linguaggio (anche specialistico) in modo consapevole e funzionale. Rispetto ad un uso passivo del linguaggio, gli studenti acquisiranno la consapevolezza delle proprietà biologiche e pragmatiche del linguaggio e quindi potranno sviluppare con gli altri riflessioni metalinguistiche adeguate sul suo funzionamento.

 

Capacità di apprendere: il corso è fondato sull’idea che lo studente deve acquisire capacità di riflessione critica sul linguaggio e sulle sue proprietà (al di là delle classiche nozioni di grammatica). Stimolato dal docente a riflettere ed interagire criticamente rispetto a quanto discusso in classe, lo studente sarà guidato, sulla base delle proprie curiosità ed interessi, ad approfondire tematiche e problemi che emergeranno durante l’interazione docente-discente. Svilupperà pertanto abilità euristiche utili a gestire il processo di apprendimento in autonomia.

Didattica frontale con l’ausilio di materiale multimediale

Esame orale.

In particolare, l’esame mira a valutare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

  • Conoscenza delle moderne teorie sul linguaggio (anche da una prospettiva evoluzionista e neurobiologica)
  • Capacità di analisi critica delle strutture dei sistemi linguistici

Conoscenza delle basi biologiche delle lingue naturali e dei processi inter- e cross-linguistici ad esse correlati.

Le date degli appelli sono periodicamente comunicate nella bacheca online tramite sistema Esse3.

 

Prossimo appello: 06/11/2020 ore 9:30. Salvo diversa indicazione, gli esami si terranno online attraverso Teams. Agli studenti verrà inviato il link per la connessione attraverso la email istituzionale.

Sarà possibile iscriversi agli appelli d’esame tramite il sistema VOL, con procedura online.

 

Le date degli appelli sono periodicamente comunicate nella bacheca online tramite sistema Esse3.

 

Per ogni altro tipo di comunicazioni si rinviare alla bacheca online del docente.

 

Il docente riceve il mercoledì dalle 9:00 alle 11:00 nello studio (stanza nr. 18 al I piano) presso l’edificio Codacci-Pisanelli. Dato l’alto numero di studenti frequentanti, consigliato avvisare il docente vie email della necessità di un incontro.

 

Indirizzo email: mirko.grimaldi@unisalento.it

Questo secolo ha davanti a sé due sfide gigantesche: capire come funzionano l’universo e il cervello. La galassia più vicina a noi, la Via Lattea, contiene circa 100.000 miliardi di stelle. Il cervello umano contiene circa 86.000 miliardi di neuroni. La galassia è grande e distante, il cervello è piccolo e fra le nostre orecchie. Come è possibile che miliardi di neuroni ammassati nel buio di una scatola cranica, oltre a regolare la respirazione, la pressione sanguigna e il battito cardiaco, producano comportamenti intelligenti: coscienza e pensiero, ragionamento, apprendimento e memoria, percezione, linguaggio, insomma tutto ciò che siamo? Il processo di comunicazione fra i neuroni è così sofisticato e veloce (nell’ordine di millisecondi) che comprendere il funzionamento del cervello è forse la sfida più grande.

Negli ultimi 15 anni una chiave di lettura ci viene dai classici ritmi oscillatori (delta, theta, alpha, beta e gamma) che avevano travato ampia diffusione solo in ambito clinico e, al contrario dei Potenziali Evento Correlati, erano stati considerati poco informativi rispetto ai processi cognitivi. La progressiva scoperta dell’onnipresenza di questi ritmi in tutte le funzioni cerebrali ha generato una inversione di rotta nel paradigma di indagine delle neuroscienze cognitive.

Il corso, dopo aver trattato l’approccio classico allo studio delle basi neurobiologiche del linguaggio, esplorerà questo nuovo filone di ricerca. In particolare, si rifletterà criticamente su come la sincronizzazione e de-sincronizzazione dei ritmi oscillatori possa dare conto della elaborazione e rappresentazione dei diversi livelli del linguaggio (sia nella prima che nella seconda lingua): fonetico-fonologico, lessicale, morfo-sintattico e semantico. Da questa prospettiva, i livelli del linguaggio saranno re-interpretati come ‘stati neurofisiologici’ che vengono convertiti in segnale acustico in produzione e come ‘stati spettro-acustici’ che vengono convertiti in stati neurofisiologici in percezione.

Mirko Grimaldi, Il Cervello fonologico, Carocci, Roma, 2019

Moro Andrea (2017), Le lingue impossibili, Cortina, Milano

Semestre
Secondo Semestre (dal 01/03/2021 al 04/06/2021)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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