L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE

Insegnamento
L'IMMIGRATO NEL PROCESSO PENALE
Insegnamento in inglese
THE IMMIGRANT IN THE CRIMINAL PROCESS
Settore disciplinare
IUS/16
Corso di studi di riferimento
GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 30.0
Anno accademico
2018/2019
Anno di erogazione
2019/2020
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSI COMUNE/GENERICO
Docente responsabile dell'erogazione
ADORNO Rossano, Ivan
Sede
Lecce

Descrizione dell'insegnamento

Non è prevista alcuna propedeuticità.

Il corso si propone di approfondire criticamente le peculiarità del processo penale nell’ottica dell’immigrato: l'immigrato come indagato, imputato, condannato o persona offesa e le particolari disposizioni processuali penali in materia di immigrazioni clandestina.

a) Conoscenze e comprensione: il corso illustra gli istituti processuali penali che possono trovare applicazione quando un immigrato assume la veste di indagato, imputato, condannato o persona offesa, mettendone in luce la problematicità.

 

b) Capacità di applicare conoscenze e comprensione: il corso, valorizzando la costante ricerca della ratiosottesa alle disposizioni processuali che possono trovare applicazione quando un immigrato assume lo status di indagato, imputato, condannato o persona offesa, la loro spiegazione sistematica e la ricostruzione del precetto da esse ricavabile alla luce della Costituzione e del diritto comunitario e convenzionale, mira a sviluppare le capacità critiche dello studente e ad affinarne quelle interpretative.

 

c) Autonomia di giudizio: attraverso un metodo didattico interattivo, incentrato, non soltanto su lezioni frontali - comunque sempre finalizzate a stimolare la capacità di ragionamento del discente, attraverso la contestualizzazione empirica degli argomenti esposti -, ma anche su esercitazioni scritte e orali, nel corso delle quali saranno esaminati specifici casi giurisprudenziali o affrontate questioni del tutto nuove, lo studente può acquisire flessibilità concettuale e giuridica e attitudine al problem solving. 

 

d) Abilità comunicative: il tecnicismo che caratterizza la disciplina comporta la necessita di dotare gli studenti di una terminologia specialistica, di una tecnica espositiva serrata e della capacità di sviluppare con accuratezza e logicità le proprie argomentazioni. In quest’ordine di idee, l’abilità comunicativa degli studenti sarà forgiata impegnandoli in una eterogenea gamma di esercitazioni scritte, chiamandoli ad esporre il contenuto di sentenze, sollecitandoli al dibattito in occasione delle lezioni e dei seminari.

 

e) Capacità di apprendimento: il corso si propone di impartire non solo, e non tanto, nozioni, ma chiavi di lettura della condizione dell'immigrato coinvolto in un procedimento penale o interessato dalla esecuzione di una sentenza di condanna, in modo tale da consentire agli studenti stessi di acquisire capacità di autoapprendimento e di autovalutazione delle proprie conoscenze in rapporto alla continua evoluzione del diritto positivo e vivente. Muovendo dall’evoluzione storica degli istituti e dalla loro cornice costituzionale, europea e convenzionale, e mettendo a frutto le costruzioni dogmatiche della più autorevole dottrina e la conoscenza delle rationes decidendi che hanno ispirato i tracciati esegetici delle Corti interne e sovranazionali, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche idonee a garantirgli l’accesso a ulteriori approfondimenti teorico-pratici, anche post-lauream.

Il corso si articola secondo modalità fortemente dinamiche e interattive. A tal fine, alle lezioni frontali si affiancheranno approfondimenti tematici, anche di tipo seminariale, con l’ausilio di apposito materiale dottrinale e giurisprudenziale e il contributo di specialisti della materia. Sarà riservata particolare attenzione alla discussione di casi pratici e al commento di pronunce delle Corti interne e sovranazionali. Lo sguardo sarà sempre rivolto alle più attuali questioni interpretative e ai risvolti applicativi della disciplina.

L’esame consiste in un colloquio orale teso a verificare il grado di assimilazione e comprensione degli argomenti trattati durante il corso e contenuti nei libri di testo consigliati, nonché la capacità di proiettare criticamente le nozioni apprese nella tessitura di collegamenti sistematici tra i singoli istituti e di individuare soluzioni sul piano applicativo partendo dal quadro normativo di riferimento.

Il corso inizia mercoledì 4 marzo 2020.

Il processo penale: profili generali.

 

Lo status processuale dell'immigrato (indagato, imputato, condannato o persona offesa).

 

Il diritto di difesa dello straniero (art. 17 d. lgs. n. 286/1998).

 

Le particolari disposizioni processuali penali in materia di immigrazione clandestina: a) le speciali attribuzioni del Procuratore della Repubblica Distrettuale (art. 51 c.p.p.);  b) ispezioni, perquisizioni e sequestri (art. 12, commi 7, 8, 9-bis, 9-ter, 9-quater, 9-quinquies, 9-sexiese 9-septiesd. lgs. n. 286/1998); c) le intercettazioni (art. 13 d.l. n. 152/1991, conv. in l. n. 203/1991); d) le operazioni sotto copertura (art. 9 l. n. 146/2006); e) l’arresto in flagranza (artt. 379-391 c.p.p.; art. 12, comma 4, d. lgs. n. 286/1998); f) le presunzioni cautelari di sussistenza dei pericula libertatis e di adeguatezza esclusiva della custodia carceraria (art. 275 comma 3 c.p.p.; art. 12, comma 4-bis, d. lgs. n. 286/1998); g) il sequestro a fini di confisca, di confisca “allargata” e “per equivalente” (artt. 321-323 c.p.p.; artt. 240-240-bis c.p.; art. 12, commi 4-ter, 5-bis e 8, d. lgs. n. 286/1998); h) i termini di durata delle indagini preliminari e la relativa proroga (artt. 405-407 c.p.p.); i) i criteri di ammissione della prova in casi particolari (art. 190-bis c.p.p.); l) l’applicazione della pena su richiesta delle parti (artt. 444-448 c.p.p.); m) l’esecuzione delle pene detentive (art. 656 c.p.p.; art. 4-bis l. n. 354/1975; art. 18, comma 6, d. lgs. n. 286/1998; cfr. anche art. 16 d. lgs. n. 286/1998).

 

Le interferenze tra processo penale e “ingresso e soggiorno illegale dello straniero nel territorio dello Stato”, “espulsione amministrativa”, “programmi di rimpatrio assistito” (artt. 10-bis, commi 3, 4, 5, e 6, 13, 14, 14-ter, commi 3 e 5, e 18-bis, comma 4-bis, d. lgs. n. 286/1998).

 

L’espulsione a titolo di misura di sicurezza (art. 15 d. lgs. n. 286/1998).

 

L’espulsione a titolo di sanzione sostitutiva o alternativa alla detenzione (art. 16 d. lgs. n. 286/1998).

Un manuale a scelta tra:

- M. Bargis, Compendio di procedura penale, Cedam, Padova, ultima edizione;

 

A. Scalfati-A. Bernasconi-A. De Caro-A. Furgiuele-M. Menna-C. Pansini-N. Triggiani-C. Valentini, Manuale di Diritto processuale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- O. Dominioni-P. Corso-A. Gaito- G. Spangher-N. Galantini-L. Filippi-G. Garuti-O. Mazza-G. Varraso-D. Vigoni, Procedura penale, Giappichelli, Torino, ultima edizione;

 

- P. Tonini, Manuale di procedura penale, Giuffrè, Milano, 2020.

 

Dei manuali indicati, andranno studiati solo i capitoli relativi agli argomenti del programma. 

 

Un codice di procedura penale aggiornato (contenente, tra l'altro, il d. lgs. n. 286/1998).

Semestre
Secondo Semestre (dal 24/02/2020 al 22/05/2020)

Tipo esame
Non obbligatorio

Valutazione
Orale - Voto Finale

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

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