DIRITTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO - MODULO B

Insegnamento
DIRITTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO - MODULO B
Insegnamento in inglese
Settore disciplinare
IUS/14
Corso di studi di riferimento
GOVERNANCE EURO-MEDITERRANEA DELLE POLITICHE MIGRATORIE
Tipo corso di studio
Laurea Magistrale
Crediti
6.0
Ripartizione oraria
Ore Attività frontale: 30.0
Anno accademico
2018/2019
Anno di erogazione
2019/2020
Anno di corso
2
Lingua
ITALIANO
Percorso
PERCORSI COMUNE/GENERICO
Docente responsabile dell'erogazione
CAFARO Susanna Maria

Descrizione dell'insegnamento

Per comprendere i contenuti delle lezioni e raggiungere gli obiettivi formativi dell’insegnamento è necessaria una buona padronanza della lingua italiana, nonché una discreta conoscenza di basilari espressioni tecnico-giuridiche di uso comune. Una conoscenza di base dell’assetto attuale della comunità internazionale sarebbe, infine, auspicabile, pur non essendo obbligatoria.

Oggetto del corso è l’esame del diritto dell’Unione europea relativo al diritto delle migrazioni e dei rifugiati. Specifica attenzione è prestata alle interazioni tra diritto europeo e diritto internazionale, nonché tra il primo e il diritto interno e ai confini tra le competenze dei soggetti istituzionali e degli ordinamenti interessati. Saranno esaminati aspetti specifici della normativa europea concernenti il fenomeno migratorio nonché istituzioni ed organi competenti.

  1. Conoscenze e comprensione

 

L’obiettivo primario del corso di lezioni, nell’ambito del più generale percorso formativo atto a sviluppare capacità di governance delle politiche migratorie, è quello di far acquisire allo studente una conoscenza appropriata del fenomeno dell’immigrazione nel contesto europeo, nonché delle dinamiche che lo governano. Lo studio preliminare dei profili giuridici generali del diritto europeo conduce lo studente alla comprensione dei principi e dei concetti giuridici fondamentali della materia. Guida, inoltre, il futuro giurista ad avere una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, nonché a comprendere come le dinamiche dell’ordinamento europeo e internazionale condizionino quello interno.

Obiettivi formativi

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e  comprensione

 

Nel corso delle lezioni saranno forniti agli studenti le indicazioni metodologiche e gli strumenti tecnico-giuridici necessari per la comprensione e l’interpretazione delle fonti di diritto europeo concernenti l’immigrazione e l’asilo, avendo particolare riguardo anche alla loro applicazione giurisprudenziale. In tal modo si mira a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici della disciplina. A tal fine, una parte del corso è dedicata a seminari di approfondimento nei quali gli studenti sono invitati ad effettuare ricerche approfondite sul tema individuato (anche con attività di gruppo) nonché ad illustrare agli altri studenti (tramite presentazioni power point o con altre modalità) le peculiarità del caso concreto affrontato. Si coniugano così le conoscenze acquisite con la capacità di applicarle in concreto. Altre lezioni sono dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento su siti istituzionali e banche dati online. In tal modo lo studente assimilerà la capacità di affrontare e risolvere questioni concrete, anche su tematiche nuove o non consuete, che gli potrebbero essere prospettate durante la sua attività lavorativa.

Obiettivi formativi

 

3. Autonomia di   giudizio

 

La conoscenza e l’interpretazione delle diverse fonti del diritto internazionale che vincolano il nostro Stato in materia di immigrazione e asilo, il loro reperimento attraverso i canali tradizionali oppure tramite siti web istituzionali, l’analisi delle pronunce giurisprudenziali in materia, consentono di acquisire piena padronanza delle tematiche giuridiche nel settore in oggetto, nonché lo sviluppo di capacità critiche e di autonomia di giudizio in relazione a problematiche sociali/culturali/giuridiche connesse al percorso di studio intrapreso. Viene incentivato lo sviluppo di tali capacità attraverso la partecipazione in aula, durante le lezioni, a discussioni di gruppo su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo; attraverso la lettura e il commento analitico di documenti di istituzioni internazionali (testi normativi, sentenze, dichiarazioni, programmi, pareri, ecc.) sui quali gli studenti sono chiamati ad esporre, con approccio critico, il proprio punto di vista; attraverso l’invito rivolto agli studenti di informarsi, in maniera autonoma e da una pluralità di fonti, su una serie di questioni rilevanti la disciplina in oggetto. In tal modo il futuro giurista può acquisire iniziativa individuale e spirito di gruppo, flessibilità di approccio, attitudine al problem solving, nonchè capacità di analisi di testi e documenti e di loro applicazione al caso concreto prospettatogli.

 

4. Abilità comunicative

 

 

Attraverso il corso di lezioni lo studente impara a comunicare in forma scritta e orale idee, problemi e soluzioni inerenti il diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo. In particolare, lo studente non solo approfondisce il significato corretto di espressioni tecnico-giuridiche di uso comune, ma apprende anche nozioni specifiche del settore in oggetto (ad es. le espressioni ‘rifugiato’, ‘richiedente asilo’, ‘protezione internazionale’, ‘espulsione’, ‘respingimento’, ‘minore non accompagnato’, ecc.), abituandosi, dunque, ad utilizzare il lessico giuridico appropriato nelle situazioni lavorative, ma non solo, nelle quali si troverà ad operare. Lo sviluppo di tali abilità comunicative è sollecitato sia attraverso lezioni con taglio seminariale, sia stimolando la partecipazione dello studente alla discussione (durante la stessa lezione e durante le ore dedicate al ricevimento), sia infine attraverso l’assegnazione di ricerche individuali e di gruppo da esporre attraverso presentazioni agli altri studenti per sollecitare il dibattito sui temi affrontati.

 

Obiettivi formativi

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo, lo studente approfondisce la comprensione di regole e istituti peculiari della disciplina, nonché delle connessioni fra gli stessi e dei problemi ancora aperti. Compresi gli strumenti metodologici idonei e appreso il lessico corretto, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche che potrà utilizzare per un più agevole apprendimento di altre discipline giuridiche, per accedere a ulteriori approfondimenti teorico-pratici nel medesimo ambito, ma soprattutto per affrontare il mondo del lavoro con una prospettiva europea ed  internazionale e con la duttilità e versatilità che caratterizzano il suo percorso formativo, nonché con una specifica preparazione nell’ideazione e gestione di nuove strategie di governance finalizzate a realizzare società inclusive.

 

Il corso è organizzato tramite lezioni frontali nelle quali l’analisi giuridica dei temi trattati sarà effettuata avendo sempre come punto di partenza i testi normativi di riferimento (che saranno letti a turno dagli studenti) e poi commentati dal docente (e su tali testi si innesterà dunque l’analisi della dottrina rilevante e della giurisprudenza pertinente), in modo da sollecitare il ragionamento tecnico-giuridico degli studenti e la loro partecipazione attiva alla lezione. Oltre a tali lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente. Sono previsti anche seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, nonchè l’accesso a prospettive d’indagine differenti. Alcuni seminari saranno poi dedicati esclusivamente all’analisi di alcuni argomenti di attualità, trattandosi di materia soggetta a quotidiana applicazione e in continua evoluzione (si inviteranno a tal proposito funzionari di organizzazioni internazionali rilevanti per la disciplina).

Orari di ricevimento: saranno indicati in bacheca.

Per qualunque chiarimento rivolgersi al docente (susanna.cafaro@unisalento.it).

Nel caso di difficoltà nella preparazione dell’esame, rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno col docente, tutors, cultori della materia.

L’esame si svolge in forma orale. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, allo scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Tali verifiche potrebbero essere anche effettuate in forma scritta.

Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

 

Calamia, Di Filippo, Gestri (a cura di), Immigrazione, Diritto e Diritti: profili internazionalistici ed europei, Cedam, ultima edizione;

di tale testo dovranno essere studiate, ai fini della preparazione dell’esame parte B, soltanto le parti corrispondenti al diritto europeo – come sarà indicato a lezione- nonché documenti e materiali che saranno specificamente indicate dalla docente.

Per comprendere i contenuti delle lezioni e raggiungere gli obiettivi formativi dell’insegnamento è necessaria una buona padronanza della lingua italiana, nonché una discreta conoscenza di basilari espressioni tecnico-giuridiche di uso comune. Una conoscenza di base dell’assetto attuale della comunità internazionale sarebbe, infine, auspicabile, pur non essendo obbligatoria.

Oggetto del corso è l’esame del diritto dell’Unione europea relativo al diritto delle migrazioni e dei rifugiati. Specifica attenzione è prestata alle interazioni tra diritto europeo e diritto internazionale, nonché tra il primo e il diritto interno e ai confini tra le competenze dei soggetti istituzionali e degli ordinamenti interessati. Saranno esaminati aspetti specifici della normativa europea concernenti il fenomeno migratorio nonché istituzioni ed organi competenti.

1. Conoscenze e comprensione

 

L’obiettivo primario del corso di lezioni, nell’ambito del più generale percorso formativo atto a sviluppare capacità di governance delle politiche migratorie, è quello di far acquisire allo studente una conoscenza appropriata del fenomeno dell’immigrazione nel contesto europeo, nonché delle dinamiche che lo governano. Lo studio preliminare dei profili giuridici generali del diritto europeo conduce lo studente alla comprensione dei principi e dei concetti giuridici fondamentali della materia. Guida, inoltre, il futuro giurista ad avere una visione più ampia del contesto in cui si colloca l’ordinamento italiano, nonché a comprendere come le dinamiche dell’ordinamento europeo e internazionale condizionino quello interno.

Obiettivi formativi

 

2. Capacità di  applicare conoscenze  e  comprensione

 

Nel corso delle lezioni saranno forniti agli studenti le indicazioni metodologiche e gli strumenti tecnico-giuridici necessari per la comprensione e l’interpretazione delle fonti di diritto europeo concernenti l’immigrazione e l’asilo, avendo particolare riguardo anche alla loro applicazione giurisprudenziale. In tal modo si mira a favorire l’acquisizione, da parte del futuro giurista, dei profili applicativi della materia, in connessione con un consapevole uso degli strumenti critici della disciplina. A tal fine, una parte del corso è dedicata a seminari di approfondimento nei quali gli studenti sono invitati ad effettuare ricerche approfondite sul tema individuato (anche con attività di gruppo) nonché ad illustrare agli altri studenti (tramite presentazioni power point o con altre modalità) le peculiarità del caso concreto affrontato. Si coniugano così le conoscenze acquisite con la capacità di applicarle in concreto. Altre lezioni sono dedicate all’acquisizione di competenze di ricerca e di aggiornamento su siti istituzionali e banche dati online. In tal modo lo studente assimilerà la capacità di affrontare e risolvere questioni concrete, anche su tematiche nuove o non consuete, che gli potrebbero essere prospettate durante la sua attività lavorativa.

 

3. Autonomia di   giudizio

 

La conoscenza e l’interpretazione delle diverse fonti del diritto internazionale che vincolano il nostro Stato in materia di immigrazione e asilo, il loro reperimento attraverso i canali tradizionali oppure tramite siti web istituzionali, l’analisi delle pronunce giurisprudenziali in materia, consentono di acquisire piena padronanza delle tematiche giuridiche nel settore in oggetto, nonché lo sviluppo di capacità critiche e di autonomia di giudizio in relazione a problematiche sociali/culturali/giuridiche connesse al percorso di studio intrapreso. Viene incentivato lo sviluppo di tali capacità attraverso la partecipazione in aula, durante le lezioni, a discussioni di gruppo su eventi di attualità che chiamano in causa l’applicazione del diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo; attraverso la lettura e il commento analitico di documenti di istituzioni internazionali (testi normativi, sentenze, dichiarazioni, programmi, pareri, ecc.) sui quali gli studenti sono chiamati ad esporre, con approccio critico, il proprio punto di vista; attraverso l’invito rivolto agli studenti di informarsi, in maniera autonoma e da una pluralità di fonti, su una serie di questioni rilevanti la disciplina in oggetto. In tal modo il futuro giurista può acquisire iniziativa individuale e spirito di gruppo, flessibilità di approccio, attitudine al problem solving, nonchè capacità di analisi di testi e documenti e di loro applicazione al caso concreto prospettatogli.

 

4. Abilità comunicative

 

 

Attraverso il corso di lezioni lo studente impara a comunicare in forma scritta e orale idee, problemi e soluzioni inerenti il diritto internazionale dell’immigrazione e dell’asilo. In particolare, lo studente non solo approfondisce il significato corretto di espressioni tecnico-giuridiche di uso comune, ma apprende anche nozioni specifiche del settore in oggetto (ad es. le espressioni ‘rifugiato’, ‘richiedente asilo’, ‘protezione internazionale’, ‘espulsione’, ‘respingimento’, ‘minore non accompagnato’, ecc.), abituandosi, dunque, ad utilizzare il lessico giuridico appropriato nelle situazioni lavorative, ma non solo, nelle quali si troverà ad operare. Lo sviluppo di tali abilità comunicative è sollecitato sia attraverso lezioni con taglio seminariale, sia stimolando la partecipazione dello studente alla discussione (durante la stessa lezione e durante le ore dedicate al ricevimento), sia infine attraverso l’assegnazione di ricerche individuali e di gruppo da esporre attraverso presentazioni agli altri studenti per sollecitare il dibattito sui temi affrontati.

 

5. Capacità di apprendimento

 

Attraverso lo studio del diritto europeo dell’immigrazione e dell’asilo, lo studente approfondisce la comprensione di regole e istituti peculiari della disciplina, nonché delle connessioni fra gli stessi e dei problemi ancora aperti. Compresi gli strumenti metodologici idonei e appreso il lessico corretto, lo studente acquisirà competenze e capacità critiche che potrà utilizzare per un più agevole apprendimento di altre discipline giuridiche, per accedere a ulteriori approfondimenti teorico-pratici nel medesimo ambito, ma soprattutto per affrontare il mondo del lavoro con una prospettiva europea ed  internazionale e con la duttilità e versatilità che caratterizzano il suo percorso formativo, nonché con una specifica preparazione nell’ideazione e gestione di nuove strategie di governance finalizzate a realizzare società inclusive.

 

Il corso è organizzato tramite lezioni frontali nelle quali l’analisi giuridica dei temi trattati sarà effettuata avendo sempre come punto di partenza i testi normativi di riferimento (che saranno letti a turno dagli studenti) e poi commentati dal docente (e su tali testi si innesterà dunque l’analisi della dottrina rilevante e della giurisprudenza pertinente), in modo da sollecitare il ragionamento tecnico-giuridico degli studenti e la loro partecipazione attiva alla lezione. Oltre a tali lezioni frontali tradizionali, sono previste lezioni magistrali tenuti da studiosi nazionali ed internazionali su invito del docente. Sono previsti anche seminari ed esercitazioni, che consentiranno agli studenti frequentanti un più specifico approfondimento dei temi trattati nel corso, nonchè l’accesso a prospettive d’indagine differenti. Alcuni seminari saranno poi dedicati esclusivamente all’analisi di alcuni argomenti di attualità, trattandosi di materia soggetta a quotidiana applicazione e in continua evoluzione (si inviteranno a tal proposito funzionari di organizzazioni internazionali rilevanti per la disciplina).

L’esame si svolge in forma orale. Nel corso dell’anno potranno essere effettuate delle verifiche intermedie, allo scopo di agevolare la preparazione dell’esame. Tali verifiche potrebbero essere anche effettuate in forma scritta.

Conoscenza e comprensione e la relativa capacità di applicarle saranno accertate attraverso uno o più quesiti relativi ai concetti basilari della materia. L’autonomia di giudizio sarà verificata attraverso uno o più quesiti volti ad accertare l’attitudine ad applicare le nozioni apprese a problemi specifici scaturenti dalla disciplina. Le capacità comunicative saranno testate nel corso dell’intero esame orale. La capacità di apprendimento verrà verificata in particolare, una volta documentata la conoscenza e comprensione degli aspetti basilari della materia, attraverso uno o più quesiti ‘avanzati’ che documentino l’attitudine dello studente a porre in relazione argomenti più complessi con i ‘fondamentali’ della disciplina.

Gli orari di ricevimento sono indicati su questo stesso sito.

Per qualunque chiarimento rivolgersi al docente (susanna.cafaro@unisalento.it).

Nel caso di difficoltà nella preparazione dell’esame, rivolgersi al docente per programmare incontri di sostegno col docente, tutors, cultori della materia

Caratteri del diritto dell’Unione europea, del suo ordinamento e dei suoi principi generali.

Analisi dello spazio europeo di sicurezza e giustizia e specificamente del titolo del TFUE dedicato a visti, asilo, immigrazione.

Analisi della Convenzione di Dublino, dei problemi e delle prassi applicative e delle sue proposte di riforma;

La circolazione dei migranti nello spazio giuridico europeo.

Le istituzioni e gli organi europei specificamente dedicati alla gestione delle politiche migratorie;

Le interazioni tra amministrazioni nazionali ed europee.

La giurisprudenza della Corte di giustizia in materia di migranti e di asilo;

Le relazioni esterne dell’Unione correlate alle politiche migratorie (accordi di associazione, politica di vicinato, accordi di riammissione)

Il soggiorno e lo status dei migranti sul territorio europeo e i diritti “universali” della persona come risultano anche dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione. I diritti economici e sociali. Istruzione ed accesso alle professioni.

- Calamia, Di Filippo, Gestri (a cura di), Immigrazione, Diritto e Diritti: profili internazionalistici ed europei, Cedam, ultima edizione (limitatamente alle parti che saranno indicate a lezione)

- Documenti e materiali che saranno specificamente indicati dalla docente e pubblicati in questa stessa bacheca (Materiale didattico).  

Semestre
Primo Semestre (dal 16/09/2019 al 06/12/2019)

Tipo esame

Valutazione

Orario dell'insegnamento
https://easyroom.unisalento.it/Orario

Insegnamento padre
DIRITTO EUROPEO ED INTERNAZIONALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO (LM67)

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